Gallipoli abbraccia Eleonora Duse: un evento di rara intensità emozionale
nella suggestiva Sala Coppola
Nella magica cornice della Sala Coppola, nel cuore del centro storico di Gallipoli, si è svolta una delle tappe più intense e coinvolgenti del Progetto Scientifico Internazionale “Duse Centenario”, ideato e curato con passione dalla giornalista e scrittrice Stefania Romito, membro del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della morte di Eleonora Duse istituito dal Ministero della Cultura.
L’evento “In viaggio con Eleonora Duse” ha regalato al pubblico un’esperienza di straordinaria profondità emotiva, capace di toccare corde intime e suscitare un’empatia collettiva rara. Merito di un perfetto intreccio di parola, musica e ricordo, in omaggio alla Divina del teatro italiano.

Durante l’evento sono stati esposti cimeli inediti dusiani, in anteprima mondiale, di provenienza della Raccolta Museale Privata “La Camelia Collezioni” di Vigevano, curata da Maria Luisa Siviero e dalla figlia Alessandra Restelli.
La serata ha brillato grazie alla sensibilità artistica delle interpreti liriche Laura De Vita ed Emily De Salve la cui potenza vocale e capacità interpretativa hanno emozionato e rapito la platea, tra le più potenti e suggestive voci liriche del Salento e non solo. Ad accompagnarle il pianista Maestro Luigi Solidoro che, con la sua impareggiabile maestria, ha creato tappeti sonori raffinati e avvolgenti, trasformando ogni brano in un momento di pura magia.
L’incontro si è arricchito dell’intervento appassionante del prof. Emilio Filieri, capace di restituire con competenza e calore la grandezza della Duse, e della dolcezza empatica di Antonella Monaco, poetessa e danzatrice, che ha portato un contributo delicato e profondamente umano.
Stefania Romito, ideatrice e anima del Progetto, ha guidato il pubblico in un viaggio tra memoria e suggestione, con uno sguardo attento sia alla dimensione storica sia a quella emotiva, confermando la sua straordinaria capacità di trasformare un evento culturale in un’esperienza condivisa e indimenticabile.
Un sentito ringraziamento va al Sindaco della Città di Gallipoli Stefano Minerva per il prezioso patrocinio e alla dott.ssa Paola Renna (direttore del Museo Civico) che hanno reso possibile una tappa tra le più empatiche e partecipate di tutto il percorso di Duse Centenario, dimostrando come la cultura possa ancora oggi unire e ispirare comunità e territori.

I momenti musicali hanno rappresentato un vertice di intensità con l’interpretazione di brani che hanno toccato il cuore del pubblico: A vucchella di Francesco Paolo Tosti, su versi di Gabriele D’Annunzio, Io sono l’umile ancella di Francesco Cilea, Vissi d’arte di Giacomo Puccini e Non ti scordar di me di Ernesto De Curtis, su versi di Domenico Furnò. Proprio quest’ultima melodia, così intrisa di nostalgia e memoria, grazie alla magistrale interpretazione di Laura De Vita e di Emily De Salve, ha creato un ponte ideale con l’essenza stessa dell’evento: un invito a non dimenticare mai l’eredità spirituale e artistica di Eleonora Duse.
E quando le ultime note si sono dissolte nel silenzio della Sala Coppola, è rimasto nell’aria un respiro comune, come se il cuore di ogni spettatore battesse all’unisono con quello di Eleonora Duse, attraversando il tempo per dirle ancora una volta: “Non ti abbiamo dimenticata.”

