Il vizietto del “nobile” termina con la “La notte in bianco del Marchese di Montemesola”
Ecco la seconda edizione de “La notte in bianco del Marchese di Montemesola”
di Nino Gemmellaro
Montemesola (Ta) – È il lavoro dell’Associazione culturale e teatrale “Il Carrozzone”, presentato nei giorni scorsi durante la conferenza stampa organizzata in collaborazione con ERC comunicazione, Ufficio Stampa diretto da Elena Ricci, col patrocinio del Comune di Montemesola.
La recitazione, che sarà in scena alle ore 21 di mercoledì 13 agosto 2025, ricorderà il successo di pubblico e di consensi già conquistato nel settembre 2023 con la prima intrigante saga dedicata al marchese di Montemesola, ovvero, con “Ius Primae Noctis”, opera scritta e diretta da Salvatore Carrozzo, proseguita poi con l’edizione dello scorso anno intitolata “La notte (in) bianco del Marchese”, cui segue, appunto, quella di quest’anno. Ebbene, la narrazione della popolare leggenda, vuole che il “marchese Saraceno” dovesse trascorrere la prima notte di nozze con ogni novella sposa del paese; intenzione naufragata a seguito di ribellione e rifiuto da parte della giovane novia …di turno. In questo finale, però, la commedia ribalterà, conservando l’apprezzato stile tragicomico, le situazioni delle precedenti performance, fra nuovi ruoli e vicende che vedranno il “nobile” vittima di una trappola ordita dalla marchesa e dallo sposo. Il marchese, infatti trascorrerà in bianco l’attesa notte, per la gioia della popolazione che finalmente reciterà l’addio alla pretestuosa e famigerata pratica. Sarà questo il clou scenico di esultazione popolare a trasformare il cuore del centro storico di Montemesola, come annunciato nel corso della conferenza stampa, più precisamente la Piazza IV Novembre, in un teatro a cielo aperto, convergente nella splendida facciata dell’edificio Marchesale.
Lo spettacolo avrà inizio con una serata di gala in onore al nobile casato, che farà rivivere l’elegante ricevimento e ballo di corte in costume realizzato a cura della Società Italiana di Danza, grazie ai circoli pugliesi e calabresi diretti da Assunta Fanuli e Giancarla Pipino, mentre la scenografia di un interno del palazzo accoglierà i danzatori provenienti da tutta Italia. Tutto il centro storico sarà animato da punti food e postazioni musicali, cui sarà presente l’artista Giuseppe Oliveto col suo folk calabro-pugliese, già protagonista in Rai. Attende insomma una serata da non perdere, ricca di un repertorio teatrale collaudato e di prestigio, che della tramandata vicenda ne farà la chiave di successo del racconto di Salvatore Carrozzo, per un appuntamento in odore di celebrazione e, allora, buon divertimento!

