ApertamenteCronacaEditoriale del DirettorePRIMO PIANOTaranto & Provincia

APERTAMENTE di Lilli D’Amicis- Grottaglie, il degrado non va in ferie. E nemmeno la mia rabbia

Condividi

 

Ero,  sono in una mini pausa feriale.

Avevo deciso di staccare, di prendermi una pausa dal rumore, dalle polemiche, dai comunicati che ogni giorno raccontano una città che lotta per restare viva. Ma poi leggo le parole del sindaco Ciro D’Alò, pubblicate su Facebook, e mi viene da ridere. Una risata amara, nervosa, che sa di rabbia. Perché certe dichiarazioni non si possono ignorare. Non si può restare in silenzio quando l’ipocrisia diventa istituzionale.

Il primo cittadino scrive che “ogni giorno riceviamo segnalazioni, corredate da foto, da parte di residenti, commercianti e turisti che lamentano l’assenza di sicurezza”. E poi aggiunge che “nonostante tutti gli sforzi dell’Amministrazione, siamo amareggiati quanto impotenti dinanzi alla sfacciataggine e all’inciviltà”.

Collage preso dal post del Sindaco di Grottaglie (https://www.facebook.com/photo?fbid=1356401349818602&set=pcb.1356401423151928)

Ma davvero? Davvero ci si può dichiarare impotenti dopo anni di segnalazioni ignorate, dopo interrogazioni consiliari rimaste senza risposta, dopo che Piazza San Francesco de Geronimo – il cuore pulsante del Quartiere delle Ceramiche – è diventata terra di nessuno? ( nella foto di copertina lo stato di degrado della piazza: le formelle con la storia della vita del Santo realizzate dal maestro Leonardo Petraroli, completamente spaccate e divelte )

Il sindaco annuncia incontri, tavoli, confronti. Tutto molto formale, tutto molto istituzionale. Ma nel frattempo, i cittadini continuano a vivere nel degrado. I turisti vengono accolti da bottiglie di vetro lanciate da ragazzini annoiati, spesso accompagnati da adulti che partecipano attivamente agli atti vandalici. E il sindaco, con tono grave, ci dice che “esprimiamo piena solidarietà” e che “invitiamo i genitori a monitorare i propri figli”.

Solidarietà? Inviti? Ma dove sono le azioni concrete? Dove sono i controlli, le sanzioni, la presenza costante delle forze dell’ordine? Dove sono le risposte alle interrogazioni come quella del consigliere Francesco Donatelli, che da anni denuncia il silenzio e l’inerzia dell’amministrazione?

Grottaglie non è solo ceramica e folklore. È una comunità che chiede rispetto, sicurezza, decoro. È una città che non può essere lasciata in balia di bande di teppisti, mentre chi governa si rifugia dietro comunicati e promesse.

Deturpare non è divertimento, dice il sindaco. Imbrattare è inciviltà. Giusto. Ma allora perché non si agisce? Perché si continua a parlare senza intervenire?

Io non volevo scrivere questo editoriale. Volevo riposare. Ma il degrado non va in vacanza. E nemmeno la mia coscienza.


Condividi

Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

Lascia un commento