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Gallipoli sotto un cielo di note: “Tra le onde e le stelle” regala una notte di pura magia

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C’era qualcosa di speciale nell’aria ieri sera a Gallipoli. Non era solo il profumo salmastro che arrivava dal Seno del Canneto, né la carezza della brezza marina che sfiorava i volti. Era un’atmosfera sospesa, un’attesa vibrante che aleggiava sopra Piazza Aldo Moro, trasformata per una notte nel cuore pulsante di un’esperienza indimenticabile: il Gran Galà della Lirica “Tra le onde e le stelle”, evento che rientra nell’ambito del Festival Cambarini Purità, rassegna itinerante di altissimo spessore culturale inaugurata lo scorso 2 agosto da Mauro Pagani.

Il colpo d’occhio era già di per sé emozionante: la Chiesa di Santa Maria del Canneto illuminata in morbidi toni dorati, il cielo terso punteggiato di stelle che sembravano scendere verso il mare, e un pubblico numeroso pronto a lasciarsi trasportare in un viaggio musicale senza tempo.

I protagonisti dell’evento sono stati gli straordinari artisti che si sono esibiti. Vere e proprie anime in musica, capaci di trasformare ogni nota in un frammento di emozione: Laura De Vita, con una voce limpida come acqua di sorgente, ha fatto brillare di luce nuova ogni acuto, regalando momenti di commozione pura; Antonella Marzi, intensa e sensuale, ha avvolto la piazza in sonorità calde e vellutate, portando con sé un bagaglio di passione che arrivava dritto al cuore; Giuseppe Tommaso, tenore di caratura internazionale, ha donato interpretazioni di una potenza disarmante e di una dolcezza struggente, capace di far nascere sorrisi e lacrime nello stesso respiro; Tommaso Passeri, violinista di virtuosismo travolgente, ha dato vita al suo strumento come fosse un’estensione della propria anima, trascinando tutti nei vortici di danze zigane e nella carezza di serenate indimenticabili; Luigi Solidoro, pianista di grande raffinatezza, ha saputo fondere eleganza e passione, offrendo ad ogni brano una base solida ma al tempo stesso vibrante di vita.

A condurre questo percorso emotivo è stata  la giornalista e scrittrice Stefania Romito che, con parole scelte e delicate, ha dipinto per il pubblico scenari immaginari in cui le arie e le melodie hanno trovato un contesto vivo e vibrante.

Dal Preludio della Traviata, delicato come un sospiro che si spegne all’alba, alla Barcarola di Offenbach, fluttuante e luminosa come una notte veneziana; dalla dolce malinconia di Una furtiva lagrima alla travolgente energia di Por una cabeza, fino alla seduzione senza tempo della Habanera. Ogni brano era un viaggio emotivo a sé. Si percepiva il respiro trattenuto del pubblico, il silenzio pieno di ascolto, l’attimo in cui una nota toccava corde profonde e faceva nascere un brivido.

E poi il momento in cui il repertorio ha abbracciato le radici mediterranee: le canzoni napoletane, ricche di sole e nostalgia, hanno trasformato la piazza in una festa collettiva. Quando sono arrivate le prime note di ’O Sole Mio e Funiculì Funiculà, la musica è scesa dal palco per mescolarsi alle voci di tutti, in un coro spontaneo e caloroso che ha stretto il pubblico e gli artisti in un unico abbraccio.

Il gran finale è stato come un’onda che travolge e solleva. Applausi interminabili, sguardi pieni di gratitudine, cuori che battevano ancora al ritmo delle ultime note. Non era solo la fine di un concerto, ma la sensazione di aver condiviso un frammento di bellezza pura, di quella che resta, sedimenta e continua a vivere nei ricordi.

Un grazie speciale va al Sindaco di Gallipoli, dott. Stefano Minerva, per il costante sostegno alla cultura e alla valorizzazione artistica della città, e al Vice Sindaco Avv. Tony Piteo, vero motore e anima di questa serata, capace di mettere insieme eccellenza, passione e amore per il territorio. Un ringraziamento sentito va anche alla dott.ssa Adele De Marini e alla dott.ssa Manuela Macchia, dell’Ufficio del Turismo e dello Spettacolo. Un grazie anche all’APSEC Lecce e al suo presidente dott. Pompeo Maritati per il prezioso contributo e la dedizione alla promozione della cultura.

Gallipoli ha dimostrato ancora una volta di saper unire la sua bellezza naturale alla potenza evocativa dell’arte, regalando una serata che resterà nel cuore di chi c’era. Una notte in cui, davvero, le onde e le stelle si sono incontrate.

 


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Stefania Romito

Stefania Romito è giornalista pubblicista e scrittrice.

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