Aumento della TARI del 20% a Grottaglie: Il Movimento Mediterraneo contesta la posizione dell’Amministrazione e chiede un’azione immediata
Il Movimento Mediterraneo Grottaglie prende atto del comunicato stampa delle assessore Ida De Carolis e Maria Anastasia, ma lo considera una risposta insoddisfacente e fuorviante di fronte all’aumento medio del 20% della TARI applicata ai cittadini. Il comunicato, che tenta di scaricare ogni responsabilità su organi esterni come il Governo e ARERA, non affronta la sostanza del problema e dimostra una preoccupante mancanza di azione politica.
Un aumento inaccettabile, non una “tassa ARERA”
L’amministrazione comunale, attraverso le sue assessore, definisce le 6 euro aggiuntive come un’imposizione di ARERA, ma questo non cambia la realtà dei fatti: le bollette dei grottagliesi sono aumentate di circa il 20%. Etichettare l’aumento come “imposta da ARERA” non esime il Comune dalla responsabilità politica di tutelare i propri cittadini. L’amministrazione, invece di agire come filtro e scudo contro queste misure, sembra averle accettate passivamente, rinunciando al suo ruolo di difesa degli interessi locali. Inoltre, di fronte a un aumento così gravoso, non si comprende perché l’amministrazione non abbia pensato di utilizzare i 7 milioni di euro incassati come canoni arretrati dalla società di gestione della ex discarica per compensare in parte la TARI e aiutare i cittadini. Un’opportunità persa che dimostra una totale assenza di visione e di tutela degli interessi della comunità.
Bonus TARI: un beneficio illusorio e tardivo
Le assessore ammettono che il bonus TARI del 25%, destinato alle famiglie in difficoltà, non è stato applicato a causa di ritardi governativi. Il Movimento Mediterraneo tiene a precisare che il bonus, introdotto con il Decreto Legge n. 124/2019, era rimasto inoperativo per anni a causa della mancanza di criteri applicativi. Il problema è stato risolto solo di recente, grazie a un DPCM firmato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ciò che è ancora più grave è che il suo riconoscimento avverrà solo nel 2026, attraverso storni sulle future bollette. Questo ritardo penalizza doppiamente le famiglie a basso reddito: non solo sono costrette a pagare immediatamente la tariffa piena, ma subiscono anche l’aumento imposto per finanziare un bonus di cui non hanno ancora beneficiato. L’indignazione espressa dall’assessora De Carolis per questa situazione risulta paradossale, visto che l’amministrazione non ha compiuto alcun passo concreto per mitigare l’impatto di questa gestione fallimentare.
La mancanza di un’opposizione ferma
Il Movimento Mediterraneo Grottaglie ritiene che il ruolo di un’amministrazione locale, in particolare in un momento di difficoltà economiche per le famiglie, debba essere quello di opporsi fermamente a decisioni che gravano ingiustamente sui cittadini e di utilizzare tutte le risorse a disposizione per aiutarli. L’amministrazione comunale di Grottaglie ha invece scelto di giustificare passivamente un aumento che non solo è pesante per i bilanci familiari, ma è anche gestito in modo incoerente con le finalità di sostegno sociale che si proponeva.
Chiediamo all’amministrazione comunale di smetterla di nascondersi dietro scuse burocratiche e di assumersi le proprie responsabilità. Il Movimento Mediterraneo chiede un’azione immediata per:
- Chiarire i passaggi burocratici e la tempistica esatta per l’applicazione del bonus.
- Valutare l’annullamento dell’aumento tariffario in attesa che il bonus venga effettivamente erogato.
- Valutare l’utilizzo di una parte dei 7 milioni incassati per compensare l’aumento della TARI.
- Mettere in atto un piano di comunicazione trasparente che non si limiti a giustificazioni, ma che informi i cittadini sulle reali azioni intraprese per tutelarli.
Il Movimento Mediterraneo continuerà a monitorare la situazione e a farsi portavoce del malcontento cittadino, pronto a sostenere ogni iniziativa che miri a riportare equità e trasparenza nella gestione della cosa pubblica.
Ciro Marseglia
Coordinatore Cittadino


