Un rinvio necessario
“È un rinvio moralmente e organizzativamente doloroso, ma necessario.”
Così si è espresso il presidente, Luigi Montenegro, dell’Associazione al termine della riunione del comitato scientifico, che organizza l’annuale convegno sulla cultura e la religiosità popolare, riunitosi nei giorni scorsi. L’incontro era stato convocato per fissare la data dell’appuntamento di quest’anno, già rinviato dallo scorso maggio alla metà di ottobre. Tuttavia, la discussione ha portato a valutare alcune situazioni contingenti che ostacolano la celebrazione dell’evento. In sintesi, sono tre i motivi principali che hanno determinato lo slittamento del convegno al prossimo anno.
La prima ragione riguarda le pubbliche amministrazioni cittadine, attualmente impegnate nelle complesse valutazioni sul polo industriale e siderurgico di Taranto, che coinvolge l’intera provincia. Le decisioni da prendere in ambito occupazionale, economico e sociale hanno un peso specifico superiore rispetto alla celebrazione del convegno. Inoltre, sono in corso gli scambi documentali per completare l’iter del gemellaggio tra Taranto e Granada, avviato nella scorsa consiliatura con la firma del patto di amicizia tra le due città.
Il secondo punto riguarda le elezioni regionali programmate. Ci saremmo ritrovati nel pieno di una campagna elettorale complessa, dopo aver già vissuto quella per le inattese comunali. Quando erano state fissate le date delle mostre a Taranto e a Granada, non erano previste elezioni, che sono invece sopraggiunte nel corso dell’organizzazione. La nostra scelta è sempre stata quella di restare al di fuori delle competizioni elettorali, per evitare che il convegno di studi e ricerca si trasformi in una tribuna da cui tenere comizi.
La terza ragione, forse meno rilevante ma comunque significativa, è che uno dei componenti del comitato ristretto dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico nel mese di settembre. Non essendo ancora nota la data, potrebbe coincidere con l’evento, privando l’organizzazione di un contributo fondamentale. Il convegno richiede infatti una logistica complessa, che include l’ospitalità in hotel per i partecipanti, i pasti per gli ospiti stranieri, il loro trasporto tra hotel e sedi degli eventi, l’impianto di traduzione simultanea e gli interpreti, le visite nei siti produttivi e culturali per la promozione del territorio, e molte altre attività. Tanto lavoro per pochi volontari che si impegnano per la buona riuscita dell’evento. Per questo il rinvio è diventato inevitabile.
Si è quindi pensato di unire convegno e gemellaggio durante i festeggiamenti per il santo patrono di Taranto, accogliendo anche la richiesta degli ospiti spagnoli di assistere alla processione a mare di San Cataldo. In questo modo celebreremo due convegni in uno, articolati in due o tre sessioni. Il tema annunciato, “L’Addolorata: da Madre di Gesù a Madre della Chiesa”, resta invariato.
Sono previste le relazioni di Marifran Carazo, Juan Ramón Ferreira Siles (delegato per la cultura e il turismo di Granada, in caso di assenza della sindaca), Juan Miguel Vega (direttore di Canal Sur di Siviglia), Fernando Egea (delegato alla cultura della Giunta dell’Andalusia), Armando Ortiz (presidente della Reale Federazione delle Confraternite), Adelardo Mora (membro di numerose commissioni dello stesso organismo), Attilio Mingolla (presidente dell’Associazione Pugliesi in Spagna con sede a Madrid, sostituito da Simone Capuozzo in caso di assenza), Valentina Esposto (direttrice dell’Archivio di Stato di Taranto), don Emanuele Ferro (parroco di San Cataldo e padre spirituale della Confraternita dell’Addolorata), don Marco Gerardo (parroco del Carmine e padre spirituale della confraternita omonima), monsignor Giovanni Lanzafame (mariologo di fama internazionale incardinato nell’Arcidiocesi di Siviglia e già padre spirituale di numerose confraternite della capitale andalusa). Siamo in contatto con Paolo Stefanì, ordinario dell’Università di Bari, e con numerose altre autorità per gli interventi istituzionali e altri possibili relatori.
Si tenterà di far diventare il convegno la parte finale del gemellaggio tra Taranto e Granada, mentre la prima parte potrebbe svolgersi nella città dell’Alhambra durante la settimana di passione, a fine marzo 2026. In quel periodo sarà ripetuta la mostra a Granada, seconda edizione di quella celebrata quest’anno con la collaborazione di Confcommercio. Al momento, questo è solo un progetto delineato a grandi linee.
Nel frattempo, per non disattendere l’appuntamento di ottobre con studiosi e appassionati, abbiamo pensato a una call internazionale con la collaborazione di Studio 100 e della TV di Granada TG7, per una breve tavola rotonda sull’importanza e il valore del convegno di Taranto.
Non appena sarà possibile fissare la nuova data, ne daremo ampia notizia e diffusione. La mostra da portare a Granada avrà, come lo scorso anno, alcune anticipazioni a Taranto, e molto probabilmente la prima sarà nuovamente ospitata presso la sede dell’associazione Artava, in via Duomo, nel cuore delle tradizioni religiose popolari della città.


