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Sotto le stelle di Grottaglie, la poesia di Alda Merini e Michele Pierri rivive nella voce di Silvano Trevisani

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da sx: Lilli D’Amicis, Ciro Marseglia, Silvano Trevisani, Imma Naio e Lino Basile

Grottaglie (Ta) – Sulla terrazza Caretta  nel Quartiere delle Ceramiche, in una serata d’estate intrisa di poesia e memoria, si è tenuta la presentazione del libro La ballata di Alda e Michele di Silvano Trevisani. L’evento, organizzato dal Centro Culturale Giuseppe Battista con il supporto della testata giornalistica oraquadra.info e dell’Associazione Anteas Grottaglie, ha offerto al pubblico un viaggio emozionante nella storia d’amore tra Alda Merini e Michele Pierri.

Trevisani ha raccontato le motivazioni che lo hanno spinto a scrivere il libro: il desiderio di correggere alcune inesattezze storiche e di rendere omaggio a Michele Pierri, figura spesso trascurata nel panorama letterario italiano. Pierri, oltre a essere un poeta raffinato, fu medico, antifascista e uomo di grande cultura. La sua relazione con Alda Merini, nata da un’affinità profonda e da un amore condiviso per la poesia, si concretizzò nel matrimonio celebrato nel 1984 e nella vita comune vissuta a Taranto fino alla sua morte nel 1988.

Il libro è strutturato in due parti: una poetica, che attraverso i versi esplora il legame tra i due protagonisti, e una saggistica, che ne ricostruisce la storia in modo cronologico. Durante la serata, gli attori Imma Naio e Lino Basile hanno letto brani tratti dal libro, dando voce ai protagonisti e rendendo tangibile la loro storia. Le letture hanno incluso poesie e lettere scritte da Alda a Michele, in cui si esprimevano amore, dolore e il desiderio di essere accettata. Particolarmente toccanti sono stati i versi in dialetto napoletano e quelli dedicati al loro matrimonio e alla vita condivisa.

Le interpretazioni hanno messo in luce il contrasto tra la passione ardente di Alda e la discrezione di Michele, mostrando come la poesia fosse il filo conduttore del loro rapporto. È emerso anche il dolore vissuto da Alda dopo la morte di Michele, il senso di abbandono e la sua lotta interiore per elaborare il lutto.

Nel corso dell’incontro si è discusso del ruolo centrale della poesia nella vita di Alda Merini, del suo rapporto con la malattia mentale e dell’importanza di Michele Pierri nel sostenerla e valorizzarne il talento.

La serata si è conclusa con un invito a leggere il libro, per scoprire una storia unica e commovente, in cui amore e poesia si intrecciano in modo indissolubile.  (Le foto   sono Annamaria D’Erchie)


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Redazione Oraquadra

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