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Regionali, FdI: se Decaro chiede discontinuità, ammette il fallimento del centrosinistra

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Dichiarazione congiunta del gruppo regionale di Fratelli d’Italia (il capogruppo Renato Perrini e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Paolo Pagliaro, Tommaso Scatigna e Tonia Spina)

Dichiarazione congiunta del gruppo regionale di Fratelli d’Italia (il capogruppo Renato Perrini e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Paolo Pagliaro, Tommaso Scatigna e Tonia Spina)

Bari – “Da oltre sei mesi l’unico tema politico realmente presente nei bar, nelle piazze e nei media pugliesi è uno: si candiderà Antonio Decaro alla presidenza della Regione per il centrosinistra? Una strategia comunicativa vincente che ha permesso alla maggioranza che governa la Puglia da 20 anni di oscurare il bilancio politico-amministrativo, insomma, buttare la polvere e i tanti rifiuti sotto il tappeto. Con una comunicazione curata, un’immagine social efficace e una narrazione abilmente pilotata, lo ‘scrittore’ Decaro si è imposto nel dibattito pubblico come il simbolo della ‘discontinuità’ rispetto ai governi di Michele Emiliano e, addirittura, di Nichi Vendola.

“Noi come gruppo regionale di Fratelli d’Italia, che siamo stati testimoni oculari del fallimento di questi governi, abbiamo la necessità di richiamare i pugliesi a una riflessione necessaria: la presa di distanza di Decaro, che invoca in ogni dove la discontinuità con Emiliano e Vendola, è l’ammissione implicita di quel il fallimento degli ultimi vent’anni di governo regionale. Noi lo abbiamo sempre denunciato dai banchi dell’opposizione, ma che ora lo ammetta anche Decaro che è una creatura politica di Emiliano dovrebbe, appunto, far riflettere i cittadini e avere la forza di mandare a casa un governo che ha saputo solo gestire non le emergenze dei pugliesi, ma il potere per il potere.

“Eppure, Decaro è lo stesso politico che è stato scelto da chi vuole archiviare prima a guidare Bari e poi alle Europee di un anno fa dove ha ottenuto quasi 500mila preferenze, molte delle quali frutto proprio di quella macchina organizzativa di Emiliano (e in particolare della rete di CON), del voto utile interno al PD da parte di chi è ostile alla segreteria Schlein, di una comunicazione social e mediatica fortissima.

“Quindi, oggi, quella che si presenta come una ‘discontinuità’ rischia di essere solo una ben orchestrata operazione di marketing, utile a spostare l’attenzione, a cancellare il passato politico di Decaro e soprattutto a neutralizzare il centrodestra, mantenendo però inalterati gli equilibri interni.

“Ma ai cittadini pugliesi noi di Fratelli d’Italia diciamo con chiarezza:

  • non basta cambiare il volto del candidato per cambiare la sostanza del governo regionale.
  • La vera discontinuità non può venire da chi ha condiviso e sostenuto vent’anni di potere.

“È tempo che il dibattito torni sui contenuti, sulla visione per la Puglia, sulle priorità vere della nostra terra. E che si smetta di mistificare la realtà per operazioni di facciata.”


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Redazione Oraquadra

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