Fratelli d’Italia sul Premio Città delle Tagghjate: costi esagerati ed assenze imbarazzanti!
San Giorgio Jonica Ta – Premiati assenti, piano di comunicazione tardivo e costosissimo: così un’idea potenzialmente valida è purtroppo naufragata tra sprechi e improvvisazione.
Il Premio Città delle Tagghjate, l’evento svoltosi nelle cave tufacee di San Giorgio Ionico lo scorso 12 settembre, si presentava come un’iniziativa dal grande potenziale, pensata per valorizzare il territorio e premiare le eccellenze pugliesi fino a 35 anni di età in sei diverse categorie. Un progetto che, sulla carta, avrebbe potuto diventare un fiore all’occhiello per l’intera comunità.
La realtà, purtroppo, è stata ben diversa. Le candidature sono state pochissime, al punto da costringere gli organizzatori a ridurre i premiati da sei a cinque. Di questi, tre non si sono nemmeno presentati alla cerimonia, preferendo inviare un video-messaggio che è stato proiettato sulle suggestive pareti delle cave che hanno ospitato la manifestazione.

Allo stesso modo, le due menzioni speciali previste dall’evento non hanno visto la presenza dei destinatari: anche in questo caso sono stati inviati video-messaggi proiettati durante la serata. Un’assenza più che comprensibile: nessun rimborso spese e un semplice soprammobile come trofeo non rappresentano certo un incentivo adeguato per chi dovrebbe sentirsi onorato e valorizzato.
Un altro paradosso è stato lo scegliere, tra le figure designate a consegnare i riconoscimenti, tre personaggi politici che nulla hanno a che fare con il paese: due rappresentanti di rilievo dell’amministrazione di Taranto (assenti al momento del loro turno, quando sono stati chiamati sul palco) e un esponente politico di Massafra. Una scelta che ha lasciato perplessi molti presenti, considerata l’estraneità di queste persone rispetto al contesto locale, quando sarebbe bastato individuare altrettanti membri del consiglio comunale o altre autorità sangiorgesi.
A peggiorare la situazione, il piano di comunicazione, costato oltre 18.000 euro che è stato affidato a un’azienda di Noci soltanto il 30 agosto, appena tredici giorni prima dell’evento. Una scelta che dimostra l’inadeguatezza della pianificazione e spiega perché la manifestazione sia passata quasi inosservata, senza un reale interessamento dei talenti pugliesi, cui il premio era destinato.
Infatti, le prime notizie sull’evento sono apparse sul web soltanto a partire dal 9 settembre, con l’annuncio della conferenza stampa di presentazione, tenutasi l’indomani: decisamente troppo tardi per attirare candidature e creare reale attesa attorno alla manifestazione.
Clamoroso anche il fatto che un’azienda locale sia stata pagata (1.775 euro) per distribuire fino a 800 porzioni di dolce e altrettante bottigliette d’acqua, ottenendo visibilità come sponsor. Come se non bastasse, ad essa è stata data ulteriore ribalta accogliendo sul palco un suo rappresentante che, chissà come mai, ha tenuto a precisare che l’iniziativa non fosse a scopo di lucro. Per il Comune sicuramente non lo è stata, visto che ha pagato.

A rendere la vicenda ancora più incresciosa, i tagliandi per ricevere tali omaggi non sono stati consegnati a tutto il pubblico, generando un legittimo malcontento tra i presenti.
Il dato più sconcertante, però, emerge consultando l’albo pretorio del Comune: nonostante la pochezza dei contenuti e la resa deludente, l’iniziativa è costata quasi 43.000 euro. Una cifra che fa riflettere sulla gestione delle risorse pubbliche e che rende ancora più amara la sensazione di un’occasione sprecata.
Unica nota positiva: nel corso della serata il Prefetto di Taranto, Paola Dessì, ha consegnato al sindaco, Cosimo Fabbiano, l’attestato con cui San Giorgio Ionico ha ufficialmente raggiunto lo status di “città”, un traguardo certamente rilevante, ma che non riesce a compensare l’organizzazione deludente della manifestazione.
In conclusione, la seconda edizione del Premio Città delle Tagghjate avrebbe potuto essere un’importante vetrina culturale e identitaria per le giovani eccellenze pugliesi, ma l’organizzazione approssimativa, il numero esiguo di candidature e l’elevato costo pubblico ne hanno sancito un risultato deludente.
Avv. Danilo Leo
Coordinatore Circolo F. d. I. di San Giorgio Ionico

