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Il Castello Episcopio torna all’Arcidiocesi: la sentenza che chiude 13 anni di occupazione

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E così Grottaglie perde un altro pezzo importante della sua storia, forse  grazie ad incapacità e supponenza

Taranto – Con una sentenza storica, il Tribunale Civile di Taranto ha posto fine a una lunga e complessa disputa legale riguardante il Castello Episcopio di Grottaglie, riconoscendo il pieno diritto di proprietà all’Arcidiocesi di Taranto, legittima titolare del bene. (foto di copertina di Oronzo D’Amuri che ringraziamo)

La decisione, emessa dal Giudice dott. Claudio Casarano, arriva dopo oltre 13 anni di occupazione senza titolo da parte del Comune di Grottaglie, che aveva continuato a mantenere il possesso del Castello nonostante la scadenza del contratto di concessione d’uso, avvenuta nel 2012. Il bene era stato originariamente concesso nel 1987 dall’allora Arcivescovo mons. Guglielmo Motolese per un periodo di 25 anni, ma i successivi solleciti dell’Arcidiocesi sono rimasti ignorati dalle amministrazioni comunali.

La sentenza impone ora al Comune di restituire immediatamente il Castello e di corrispondere un’indennità di occupazione per gli anni 2024, 2025 e successivi, fino alla riconsegna effettiva del bene.

A guidare la battaglia legale è stato l’avv. Salvatore Sibilla, che per oltre un decennio ha curato con competenza e determinazione la tutela dei diritti e del patrimonio della Curia tarantina. Il suo lavoro ha permesso di ottenere non solo un riconoscimento formale, ma anche sostanziale, del diritto di proprietà dell’Arcidiocesi.

Una fonte vicina alla Curia ha commentato:

“Questa sentenza rappresenta una vittoria per il rispetto dei contratti, della proprietà e della legalità. Valori che devono essere garantiti anche dalla pubblica amministrazione.”

Il Castello Episcopio, simbolo identitario e patrimonio storico-architettonico di Grottaglie, molto probabilmente potrà finalmente essere riconsegnato alla sua destinazione originaria, ristrutturato e valorizzato nell’interesse della collettività che ne farà uso a caro prezzo.

Un passaggio cruciale per restituire dignità a un luogo che ha attraversato secoli di storia e che merita di essere custodito con rispetto e visione, ma non sarà mai più dei grottagliesi!


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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