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Dissalatore sul fiume Tara: il Comitato denuncia gravi irregolarità e chiede al Comune di agire

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Taranto- Il Comitato per la tutela del fiume Tara torna a far sentire la propria voce, e lo ha fatto ieri domenica 28 settembre 2025, con un assemblea pubblica in piazza Castello contro l’installazione del dissalatore sul corso d’acqua tarantino, denunciando una serie di irregolarità ambientali e amministrative che rendono, secondo i membri, “non solo legittimo ma doveroso” un ricorso al TAR da parte del Comune.

“La battaglia del Comitato, attivo da oltre un anno, si fonda su dati e documenti che mettono in discussione la correttezza dell’iter autorizzativo. Emblematica la sequenza degli atti: il 28 marzo 2025 l’Autorità Idrica Pugliese ha approvato l’aumento dei costi del dissalatore a 129 milioni di euro, quando il progetto definitivo non era ancora stato autorizzato. L’ok al progetto è infatti arrivato solo il 20 maggio, mentre il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale è stato rilasciato il 5 settembre e pubblicato l’11 settembre.”

Una sequenza che, secondo gli attivisti, rappresenta una grave anomalia amministrativa: “Si sono impegnate risorse pubbliche prima ancora di avere un progetto compiuto”, sottolineano.

A questo si aggiunge la mancata pubblicazione del progetto esecutivo nella sezione “Amministrazione Trasparente”, come previsto dal Codice dei contratti pubblici. Una violazione che, secondo il Comitato, è sufficiente a fondare un ricorso amministrativo.

Leo Campanelli, 29 anni, uno dei tanti giovani che hanno parlato in piazza, membro della rete Difesa Fiume Tara studi in letterature straniere, Illustratore e insegnante, presidente aps Gambe di Mazinga

Ma le criticità non si fermano qui. Il dissalatore, presentato come opera strategica per fornire acqua potabile a oltre 300.000 persone, si scontra con una rete idrica che presenta perdite superiori al 40%. “Come si può parlare di efficienza e utilità pubblica quando l’infrastruttura di distribuzione è così compromessa?”, si chiedono gli attivisti.

Il Comitato denuncia inoltre la presenza, nella parte operativa del progetto, di soggetti con precedenti penali per reati ambientali. In particolare, viene citato Antonello Albanese di CISA, figura centrale nella realizzazione dell’opera. “È inaccettabile che un progetto di tale portata venga gestito da chi ha già danneggiato il territorio”, affermano.

Dal punto di vista politico, il Comitato ricorda che il 3 febbraio 2025 il Consiglio comunale di Taranto ha votato contro il dissalatore e ha deliberato di procedere con un ricorso al TAR. Tuttavia, la caduta della giunta Melucci ha interrotto l’iter, lasciando la città senza una guida coerente su questo tema. “Molti consiglieri che votarono contro siedono ancora oggi in Consiglio. È tempo che rispettino l’impegno assunto”, si legge nella nota.

Il Comitato ha già richiesto formalmente un incontro al sindaco Bitetti, senza ricevere risposta. Nel frattempo, ha avviato la costituzione di un gruppo tecnico per supportare il Comune nella redazione del ricorso. “Abbiamo letto le carte, riga per riga, e riscontrato più di un vizio che merita di essere portato davanti al giudice amministrativo. Chi sostiene che non si possa fare nulla ignora – o sceglie di ignorare – la realtà dei fatti.”

Infine, il Comitato richiama le responsabilità giuridiche e istituzionali che derivano dall’inerzia amministrativa:

  • Omissione di atti d’ufficio (art. 328 c.p.)
  • Abuso d’ufficio (art. 323 c.p.)
  • Danno erariale davanti alla Corte dei Conti
  • Responsabilità politica e amministrativa

“La firma del ricorso è nelle mani del sindaco. È lì che si gioca la credibilità delle istituzioni”, conclude il Comitato, invitando cittadini, associazioni e forze politiche a unirsi nella mobilitazione. “Il fiume Tara non è solo un corso d’acqua: è un simbolo della nostra terra, della nostra dignità e della nostra resistenza.”


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Redazione Oraquadra

Oraquadra è una testata giornalistica on-line, fondata dalla giornalista Lilli D'Amicis (Arcangela Chimenti D'Amicis), con autorizzazione n.808 del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.Oraquadra.info è ospitato sui server di VHosting.itForo competente: TarantoEditore: Arcangela Chimenti D'AmicisDirettore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'AmicisLegal Advisor: avv. Michela TomboliniFVproductions (Mario Perrone)Redazione: oraquadraredazione@libero.itWhatsApp 3348331312

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