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Grottaglie merita serietà, non teatrini da copertina

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di Walter Trani – Coordinatore di Grottaglie Rinasce

Ancora una volta il sindaco di Grottaglie dimostra di avere un unico obiettivo: conquistare la scena mediatica. I selfie non bastano più, le passerelle istituzionali non bastano più: ora punta direttamente alla prima pagina nazionale, scrivendo addirittura al Ministro degli Interni Piantedosi.

Ma perché? Qual è la vera ragione di questa mossa spettacolare?
Se il problema fosse davvero la sicurezza, sarebbe bastato dialogare con chi, sul territorio, ha già competenze e responsabilità precise: il Prefetto, il Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, e gli stessi agenti della Polizia Locale che – ricordiamolo – sono anche agenti ausiliari di polizia giudiziaria.

E invece, rivolgendosi a Piantedosi, il sindaco ha compiuto un gesto che sa di sfiducia e di svilimento nei confronti delle nostre forze dell’ordine locali. È come se avesse detto, tra le righe, che Prefetto, Questore, Carabinieri e Polizia Locale non fossero all’altezza del compito. Una caduta istituzionale gravissima, che mina la fiducia della città verso chi ogni giorno, con sacrificio, garantisce la sicurezza dei cittadini.

La verità è che Grottaglie avrebbe bisogno di serietà amministrativa, non di teatrini da copertina.
• Dove sono i sistemi di videosorveglianza promessi e mai realmente attivati?
• Dov’è la presenza costante e organizzata della Polizia Locale, oggi ridotta a presidiare soltanto gli ingressi e le uscite delle scuole o a girare ore in auto di servizio, con il risultato di produrre solo multe tramite cellulare?
• E soprattutto: dov’è il rispetto per i cittadini, stanchi di ascoltare promesse mai mantenute, soprattutto quelle dei famigerati “posti di lavoro” che restano chiacchiere elettorali?

E qui arriva il punto più grave e più meschino: in passato, il sindaco e il suo vicesindaco non hanno esitato a insinuare – con dichiarazioni pubbliche – che una parte del dissenso cittadino potesse in qualche modo favorire o alimentare episodi di vandalismo. Una mossa vergognosa, che offende non solo chi esercita il diritto democratico di critica, ma anche l’intera comunità. Collegare il libero dissenso politico ad atti di criminalità e microcriminalità è un’operazione pericolosa, che tradisce il nervosismo di chi non regge il confronto sul piano delle idee.

Noi dell’opposizione non ci stiamo. Non ci lasceremo sporcare da insinuazioni tanto gravi quanto infondate. E lo diciamo con forza: chi governa ha il dovere di assumersi la responsabilità delle proprie mancanze, non di inventarsi nemici interni o complotti inesistenti per coprire il proprio fallimento amministrativo.

Grottaglie non ha bisogno di un sindaco che scrive lettere al ministro per farsi fotografare. Grottaglie ha bisogno di risposte vere, di sicurezza reale, di lavoro autentico, di una città che funzioni.
Noi continueremo a batterci per questo, senza chinare la testa e senza paura di disturbare i sonni tranquilli del potere locale.

Perché la politica non è un set fotografico.
La politica è responsabilità, coraggio e rispetto per i cittadini.

E Grottaglie, oggi più che mai, ha bisogno di tutto questo.


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Redazione Oraquadra

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