Martina Franca dice addio a Benvenuto Messia: memoria e sguardo sulla città
Ieri sera Martina Franca ha perso una delle sue figure più emblematiche. Benvenuto Messia, fotografo storico e custode della memoria della città, si è spento all’età di 93 anni, lasciando un’eredità fatta di immagini, storie e attenzione ai dettagli che solo chi osserva con cura sa cogliere.
Figlio di una tradizione fotografica iniziata dal padre alla fine dell’Ottocento, Benvenuto Messia non si limitava a immortalare eventi e volti: osservava le strade di Martina Franca come pagine da leggere, annotare e comprendere. La bicicletta era la sua compagna fedele, non un semplice mezzo, ma un modo per sentirsi libero, muoversi tra vicoli e piazze, cogliere la città nella sua essenza più intima. Anche oltre i novant’anni, il suo passo restava deciso e leggero, pronto a fermarsi davanti a un angolo illuminato dal sole, a una porta socchiusa o a un dettaglio che agli altri sarebbe sfuggito. Per decenni, Benvenuto Messia ha percorso le strade di Martina Franca in bicicletta, macchina fotografica sempre al fianco, nella speranza di trattenere un pezzo di vita quotidiana che oggi ci restituisce la città com’era, i suoi volti, i suoi dettagli, la sua memoria più intima.
Non era solo fotografo: Benvenuto Messia si dedicava anche al teatro e al cinema, partecipando come comparsa a diverse produzioni di cui andava molto fiero. Chi lo ha visto recitare versi in dialetto martinese sa quanto fosse capace di trasformare una parola in scena, un gesto in racconto, con naturalezza e leggerezza, lasciando un’impressione duratura in chi lo incontrava.
Con la sua scomparsa, Martina Franca perde un testimone insostituibile della propria storia e della propria identità. Le fotografie di Benvenuto Messia continueranno a raccontare la città e le persone che l’hanno abitata, mentre le strade percorse in bicicletta conserveranno il ritmo silenzioso delle sue pedalate. Il suo lascito resta una guida per osservare la città con occhi attenti, un invito a non dimenticare ciò che rende unico ogni luogo e ogni momento, visibile nei dettagli e invisibile nella memoria.

