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WakeUp Gospel Fest: vent’anni di coro, energia e condivisione

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Ieri sera, 19 ottobre, il Teatro Nuovo di Martina Franca ha accolto la quinta edizione del WakeUp Gospel Fest, un evento speciale che ha celebrato il ventennale del progetto WakeUp Gospel Project. Il palco si è trasformato in un luogo di incontro e condivisione, dove musica, emozione e partecipazione hanno tracciato un filo diretto tra artisti e pubblico.

Il concerto finale del WakeUp Gospel Fest ha rappresentato il culmine di tre giorni di workshop intensivi che hanno coinvolto 71 partecipanti, guidati dal M° Graziano Leserri, direttore artistico del progetto, e dall’artista statunitense Isaac Cates, voce e performer di fama internazionale. Tutti i partecipanti, insieme ai membri storici del coro, hanno dato vita a quasi cento artisti sul palco, in una festa di voci e melodie che ha trasformato il teatro in un luogo di condivisione e gioia.

Il coro del WakeUp Gospel Project, guidato dal M° Graziano Leserri, ha unito le sue voci a quelle dei partecipanti del workshop, creando un ensemble potente ed emozionante. Il gruppo storico è composto da soprani Tiziana Brescia, Paola Intini e Annalisa Baccaro; contralti Rosalia Bellucci, Maira Acquaviva e Giusy Semeraro; tenori Luca Acquaviva e Massimiliano Milone; baritono Giuseppe Calò.

A supporto del coro, la band comprende Leo Copertino al basso, Nico Vignola alla chitarra, Luca Gammariello al piano, Giampiero Leo alle tastiere, Alessandro Leserri alle percussioni e William Laneve alla batteria, con il fonico Giuseppe Schinaia a garantire la qualità sonora dell’evento.

“È un grande privilegio trovarsi davanti a così tanti talenti – ha raccontato Graziano Leserri – Vedere le persone emozionarsi, condividere tre giorni di vita e musica: riuscire a fare questo è stato un vero incontro con Dio.”

La conduzione di Emanuela Aureli ha aggiunto una nota di spettacolarità e divertimento: con le sue celebri imitazioni di Louis Armstrong e Ivana Spagna, accompagnata dal coro e dalla band, ha coinvolto il pubblico in una vera e propria festa, tra mani che battevano e passi di danza. Le performance della serata hanno strappato applausi fragorosi, trasformando platea e palco in un’unica esperienza condivisa e dimostrando quanto la musica possa unire, emozionare e creare comunità.

I WakeUp Gospel Project  hanno condensato in vent’anni di attività esperienze e collaborazioni artistiche uniche, esibendosi in alcuni dei teatri più importanti d’Italia e del mondo, dal Teatro Petruzzelli di Bari al Parco della Musica di Roma, dall’Arena di Verona al Royal Albert Hall di Londra. Ieri sera, nel Teatro Nuovo, il gruppo ha ricordato che la musica non è solo tecnica o spettacolo, ma relazione, scambio e memoria collettiva.

Con la celebrazione del ventennale, il Teatro Nuovo, diretto artisticamente da Rosanna Pantone, conferma la sua vocazione: essere uno spazio di cultura, memoria e condivisione, una casa aperta a chi ama la musica e a chi riconosce nel canto corale una possibilità di crescita, emozione e relazione.


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Davide Sette

Musicologo e musicistaC’è sempre stata musica dentro di me, prima ancora che potessi darle un nome. Un vento sottile che attraversa la vita, che fa ridere, piangere, ballare o restare fermi senza sapere perché.Scrivere significa inseguire quell’eco, afferrarla prima che svanisca, lasciarsi attraversare e restituirla con parole che abbiano peso, calore e vita; nel tentativo di prenderla per mano e farla arrivare agli altri, trasformando l’ascolto in esperienza condivisa.Dentro di noi c’è sempre un violino, e spesso l’archetto sembra perduto. Lo cerchiamo nei libri, nell’incendio di un tramonto, negli occhi di chi ci attraversa la vita, ma ogni volta scivola dalle mani come un filo d’erba o un sogno. La scrittura nasce dalla stessa ricerca: è il tentativo di far risuonare ciò che altrimenti resterebbe silenzioso, e ogni foglio bianco che ascolta diventa lo spazio dove le storie che portiamo nel petto possono finalmente vibrare.Scrivere, come suonare, è continuare a cercare, a dare forma al vento che muove il cuore e il mondo.

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