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Risate e applausi per “L’ospite gradito”: sold out al Teatro Nuovo di Martina Franca

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Grande successo ieri sera, 30 ottobre, al Teatro Nuovo di Martina Franca, dove la compagnia Buio in Sala ha portato in scena la brillante commedia di Peppino De Filippo, L’ospite gradito, per la regia di Maurizio Di Pierro. A completare la squadra, Francesca Di Pierro come assistente alla regia, Fabio Filomena alla direzione tecnica e Piero Elia alla grafica.

Sul palco, un cast numeroso e affiatato ha dato vita con ritmo e brillantezza ai personaggi nati dalla penna di Peppino De Filippo. Maurizio Di Pierro, anche regista dello spettacolo, ha interpretato con misura e ironia il ruolo del commendatore Gervasio Savastani, al centro di una vicenda tanto comica quanto intrisa di superstizione. Durante la festa per il suo compleanno, Savastani riceve l’inattesa visita del vecchio compagno di scuola Walter Sotterra (interpretato da Nicola Corizzo), la cui sinistra fama finisce per turbare la serenità della famiglia e degli amici.

Tra equivoci, paure e irresistibili colpi di scena, la commedia si snoda con un ritmo vivace e contagioso, sostenuta dalle interpretazioni di Anna Gloria Dilorenzo (Teresa), Rosa Monacelli (Rosina), Eugenio Caliandro (Donati), Raffaele Raguso (Faustino), Enrica Caraccio (Tina), Martino Turnone (Spirito), Gianmario Turnone (Felice Sorridente) ed Enzo Pascali (Dott. Botola), tutti capaci di restituire al pubblico lo spirito autentico e irresistibile della commedia di De Filippo.

Il Teatro Nuovo di Martina Franca, gremito in ogni ordine di posto, ha accolto lo spettacolo con calore ed entusiasmo, tra risate e applausi che hanno accompagnato ogni scena. Il sold out ha confermato ancora una volta il profondo legame tra la città e il suo teatro di tradizione. Una serata all’insegna del buonumore e del teatro d’autore che, sotto la direzione artistica di Rosanna Pantone, testimonia la vitalità di una stagione capace di unire passione e tradizione, rinnovando l’abbraccio tra il pubblico e il palcoscenico.


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Davide Sette

Musicologo e musicistaC’è sempre stata musica dentro di me, prima ancora che potessi darle un nome. Un vento sottile che attraversa la vita, che fa ridere, piangere, ballare o restare fermi senza sapere perché.Scrivere significa inseguire quell’eco, afferrarla prima che svanisca, lasciarsi attraversare e restituirla con parole che abbiano peso, calore e vita; nel tentativo di prenderla per mano e farla arrivare agli altri, trasformando l’ascolto in esperienza condivisa.Dentro di noi c’è sempre un violino, e spesso l’archetto sembra perduto. Lo cerchiamo nei libri, nell’incendio di un tramonto, negli occhi di chi ci attraversa la vita, ma ogni volta scivola dalle mani come un filo d’erba o un sogno. La scrittura nasce dalla stessa ricerca: è il tentativo di far risuonare ciò che altrimenti resterebbe silenzioso, e ogni foglio bianco che ascolta diventa lo spazio dove le storie che portiamo nel petto possono finalmente vibrare.Scrivere, come suonare, è continuare a cercare, a dare forma al vento che muove il cuore e il mondo.

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