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Torre Maestra di Grottaglie: un grido d’allarme, dell’arch. Antonio Fanigliulo, prima che sia troppo tardi

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Grottaglie (Ta) – Il crollo parziale della Torre dei Conti a Roma, avvenuto il 3 novembre durante un intervento di consolidamento, ha scosso profondamente la comunità tecnica e culturale italiana. Un evento improvviso, silenzioso, senza preavviso. Ma non senza significato. È il segnale che non possiamo più rimandare la riflessione sulla fragilità delle nostre strutture storiche, spesso apparentemente stabili, ma in realtà segnate da una “memoria del danno” invisibile e accumulata nel tempo.

Tra le voci più autorevoli, l’ingegnere Massimo Mariani ha ribadito con forza che le murature antiche non possono essere trattate come quelle moderne. Ogni pietra, ogni crepa, ogni intervento passato racconta una storia di stress, adattamenti e sopravvivenza. E ogni azione progettuale deve partire da questo presupposto: il rispetto profondo per la complessità del manufatto.

In questo contesto, l’appello dell’architetto Antonio Fanigliulo per la Torre Maestra del Castello Episcopio di Grottaglie assume un valore cruciale. Nella sua comunicazione ufficiale al Comune e alla Curia Arcivescovile di Taranto, Fanigliulo ha lanciato un monito chiaro: intervenire subito, prima che sia troppo tardi. La Torre Maestra, coeva della Torre dei Conti, mostra segni evidenti di instabilità. Ignorarli sarebbe un errore imperdonabile.

Non possiamo aspettare il prossimo crollo per agire.

Tutto ciò trova conferma nell’indagine puntuale eseguita anni fa da un gruppo di tecnici incaricati dal Comune, parte integrante del Piano di Protezione Civile approvato dai consiglieri comunali — alcuni dei quali ancora oggi in carica — e trasmesso a tutti i responsabili comunali e agli organi istituzionali competenti. In quel documento sono riportate chiaramente le criticità strutturali dell’intero complesso.

Tali preoccupazioni sono state ulteriormente confermate dal sopralluogo del celebre strutturista prof. Ing. Amedeo Vitone, accompagnato dal suo staff tecnico, che relazionò direttamente al Sindaco dell’epoca, avv. Ciro Alabrese. Gli sviluppi successivi non hanno fatto che rafforzare la necessità di un intervento urgente.

Ad oggi, non è dato sapere se il laboratorio ceramico situato sotto la Torre — aperto al pubblico — sia effettivamente in sicurezza. Un’incognita che non può essere ignorata.

Serve un piano urgente di consolidamento, monitoraggio e rivitalizzazione strutturale. Serve competenza, metodo, prudenza. Serve il coraggio di dare valore al dubbio, come dice Mariani, perché è proprio il dubbio che ci spinge a operare con cautela e rispetto.

Grottaglie non può permettersi di perdere la sua Torre Maestra. Non possiamo più permetterci di sottovalutare ciò che non vediamo. La storia ci parla, ma sta a noi ascoltarla.


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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