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Un successo la presentazione del Saggio di Elio Dalto a Grottaglie

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In Nome della Croce: Un Ponte tra Storia e Servizio

Nella suggestiva cornice della Biblioteca San Francesco de Geronimo di Grottaglie, storica sede dei Gesuiti oggi affidata alla sapiente e fattiva opera dei volontari dell’Anteas Grottaglie, guidati dal presidente Cosimo Luccarelli, si è svolta venerdì 7 novembre una serata di alto profilo culturale e spirituale: la presentazione del saggio storico In Nome della Croce. La militarità dell’Ordine di Malta: nove secoli di fedeltà e servizio, opera di Elio Dalto.

La Biblioteca, grazie all’impegno costante dei volontari, sta elevando sempre più il livello culturale della città con iniziative che coinvolgono e arricchiscono l’intera collettività, confermandosi come un presidio di cultura e partecipazione.

Promosso dal Centro Culturale “Giuseppe Battista” e dalla testata giornalistica oraquadra.info, diretta da Lilli D’Amicis che ha guidato con sapienza il dialogo, l’evento ha offerto al pubblico un itinerario che ha intrecciato memoria storica e attualità, fede e carità, disciplina e servizio.

I saluti istituzionali sono stati affidati a  Ciro Marseglia, Presidente del Centro Culturale Giuseppe Battista, e a  Cosimo Luccarelli, Presidente dell’Associazione Anteas Grottaglie, prendo così la serata usando  parole di gratitudine e di riconoscimento per un’iniziativa che ha destato notevole interesse. Tra il numeroso pubblico presente  una delegazione  volontari SMOM  da Bari.

Il dialogo tra l’autore Elio Dalto e Sua Eccellenza Francesco Maria Amoruso, Ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta nella Repubblica di Serbia, ha rappresentato il momento centrale. Con profondità e chiarezza è stato mostrato come l’antica “militarità” dell’Ordine si sia trasformata in una “militarità di servizio”, segno di una fedeltà che non brandisce più la spada, ma si piega sulle fragilità dell’uomo.

La presenza dell’Ambasciatore Amoruso ha richiamato l’attenzione sulla missione diplomatica e umanitaria dell’Ordine in Serbia, ma anche sugli interventi in scenari di crisi mondiale:

  • In Ucraina, mezzo milione di pasti caldi, migliaia di posti letto, cure mediche e sostegno psicosociale hanno testimoniato la vicinanza ai più vulnerabili.
  • A Gaza, oltre 200 tonnellate di aiuti alimentari e la creazione di una struttura sanitaria di base hanno portato sollievo a decine di migliaia di civili.

La serata ha saputo congiungere il passato glorioso dei Cavalieri di Malta — dalle origini a Gerusalemme fino alle moderne missioni di pace — con il presente, dove la Croce Ottagona continua a brillare come simbolo di carità e coraggio.

La presentazione di In Nome della Croce non è stata soltanto un evento culturale, ma un atto di memoria e di testimonianza. Attraverso una narrazione che intreccia ricerca storica, testimonianza personale e riflessione etico-religiosa, l’autore guida il lettore dalle origini dell’Ordine nel XI secolo, sotto il Beato Gerardo Sasso, fino all’età contemporanea. Il testo esplora la trasformazione dell’Ordine in milizia religiosa, il suo ruolo nei grandi eventi storici come gli assedi ottomani, la difesa dell’isola di Malta, la partecipazione alla battaglia di Lepanto e l’espulsione ad opera di Napoleone nel 1798. Ampio spazio è dedicato all’evoluzione giuridica e operativa dell’ACISMOM, alle missioni umanitarie svolte in contesti di guerra e calamità, alla cooperazione internazionale e alla sezione civile di volontariato CISOM.

È stato  ricordato che la vera grandezza della storia non risiede nelle battaglie vinte, ma nella fedeltà a un ideale che attraversa i secoli: Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum — difesa della fede e servizio ai poveri.

Grottaglie ha vissuto una serata di rara intensità, che resterà impressa come segno di bellezza e di impegno, grazie anche al lavoro instancabile dei volontari dell’Anteas che rendono la Biblioteca San Francesco de Geronimo un cuore pulsante di cultura e comunità.


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Redazione Oraquadra

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