APERTAMENTE di Lilli D’Amicis: Grottaglie, il futuro tra cemento e paesaggio
C’è un filo sottile che lega lo sviluppo di una città alla sua capacità di rispettare il territorio che la ospita. A Grottaglie, questo filo rischia di spezzarsi. L’Accordo di Programma proposto dalla società Shuttle Parking srl promette nuove strutture commerciali, aree food e opere pubbliche, ma porta con sé una serie di contraddizioni che non possono essere ignorate. Domani 11 novembre l’argomento verrà portato in consiglio comunale con il solo punto all’ordine del giorno, in pratica un ConsiglioComunalededicato al CentroCommercialeviaLeoneXIII.
Da un lato, il progetto appare come un’occasione di crescita: orti urbani, aree verdi cedute al Comune, fasce alberate per mitigare l’impatto paesaggistico. Sono elementi che parlano di comunità, di spazi condivisi, di una città che si rinnova. Dall’altro, emergono criticità pesanti: l’assenza del parere della Soprintendenza, le contraddizioni nel Piano Regolatore Generale, la mancata coerenza con il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale. Non si tratta di dettagli burocratici, ma di nodi che riguardano la legittimità stessa del progetto.
La domanda che dobbiamo porci è semplice: quale modello di sviluppo vogliamo per Grottaglie? Un modello che sacrifica biodiversità e memoria storica sull’altare del commercio, o un percorso che sappia integrare crescita economica e tutela ambientale? La macchia mediterranea che caratterizza l’area non è un ostacolo, ma una risorsa. Ignorarla significa impoverire il territorio, non arricchirlo.
Non basta parlare di opere pubbliche se il processo che le autorizza manca di trasparenza e di partecipazione. Il Consiglio Comunale, i professionisti del settore, la cittadinanza: tutti devono essere parte di questa scelta. Perché lo sviluppo non è solo costruire, ma costruire bene, nel rispetto delle regole e della storia di un luogo.
Grottaglie merita un futuro che non sia fatto di scorciatoie urbanistiche, ma di visione. Un futuro in cui il paesaggio non sia un ostacolo da aggirare, bensì un patrimonio da valorizzare. È su questo equilibrio che si gioca la credibilità delle istituzioni e la fiducia dei cittadini.
Il progresso non può essere cieco. Deve avere radici nella terra che calpestiamo e nello sguardo di chi verrà dopo di noi.
Punti principali e criticità sulla realizzazione del Centro Commerciale Leone XIII a Grottaglie (Accordo di Programma per la realizzazione di strutture commerciali, food e)
- Conferenza dei Servizi e documentazione
- Esiti: Pareri favorevoli con prescrizioni.
- Assenze: Mancanza del Parere della Soprintendenza ai Monumenti di Bari-Brindisi-Lecce.
- Silenzio assenso: Non applicabile secondo la circolare del Ministero della Cultura.
- Adeguamento PRG: Il Comune non ha adeguato il PRG al Piano Paesaggistico Regionale (PPTR) entro il termine previsto (2015).
- Tutela paesaggistica
- L’area è soggetta a vincoli paesaggistici confermati dal PPTR e dalla Soprintendenza.
- La vegetazione tipica della macchia mediterranea non è considerata abbandono, ma tutela della biodiversità.
- Urbanistica
- Zona B: L’area è erroneamente classificata come zona B, ma risulta “verde pubblico attrezzato” e “area di pertinenza attrezzature in progetto”.
- Standard urbanistici: Non rispettati secondo il Decreto Ministeriale 1444/1968.
- Procedura semplificata: Utilizzata impropriamente per una variante urbanistica senza VAS.
- Compatibilità paesaggistica
- Prescrizioni: Recupero edilizia rurale, creazione orti urbani, mitigazione paesaggistica con fasce alberate.
- Parere: Favorevole con prescrizioni.
- Geologia e rischio idrogeologico
- Area: Non soggetta a rischio idrogeologico o pericolosità idraulica.
- Prescrizioni: Indagini geognostiche e controllo dei flussi idrici.
- Impatto sociale ed economico
- Posti di lavoro: Previsti circa 100 nuovi posti.
- Riqualificazione: Miglioramento viabilità e spazi pubblici.
Criticità evidenziate
- Mancanza di pareri qualificati: Assenza di osservazioni di professionisti e controdeduzioni del Consiglio Comunale.
- Errore urbanistico: Contrasto tra classificazione dell’area e documentazione ufficiale.
- Antropizzazione: Contraddetta da immagini satellitari (Google Earth).
- Tutela pubblica e privata: Dubbi sulla sicurezza degli immobili limitrofi.
Conclusioni
- Pareri favorevoli: Rilasciati con prescrizioni.
- Criticità: Mancanza di adeguamento del PRG, assenza di pareri della Soprintendenza, errori urbanistici e dubbi sulla procedura semplificata.
- Richiesta: Chiarimenti e determinazioni in merito alla tutela paesaggistica e alla sicurezza pubblica.

