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Renato Perrini“L’ospedale di Grottaglie deve tornare a essere un vero presidio”

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Il consigliere regionale chiede di potenziare il San Marco, presidio essenziale per il versante occidentale della provincia di Taranto

Ospedale San Marco Grottaglie
Ospedale San Marco Grottaglie

Da anni, il tema dell’ospedale di Grottaglie è al centro di un dibattito che si riaccende puntualmente a ogni campagna elettorale. Promesse, annunci, piani di rilancio: tutto sembra svanire appena spenti i riflettori. Ma c’è chi, con costanza e presenza, ha continuato a tenere alta l’attenzione su una delle questioni più delicate della sanità ionica.


Parliamo di Renato Perrini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che da anni ha scelto di fare della sanità il cuore della sua azione politica, in particolare quella del versante occidentale della provincia di Taranto.

«Negli ultimi vent’anni – spiega Perrini – l’ospedale San Marco è stato progressivamente depotenziato. Ogni volta si è parlato di rilancio, ma la realtà è che dopo ogni campagna elettorale il presidio è stato abbandonato a se stesso».

Non si tratta solo di una denuncia, ma di una battaglia che Perrini porta avanti da tempo con interrogazioni, mozioni e sopralluoghi sul campo. “La politica non può ridursi a riunioni e commissioni – sottolinea –. Bisogna stare tra la gente, ascoltare medici, infermieri, pazienti. Solo così si comprende davvero cosa non funziona.”

Negli anni, questo approccio lo ha portato a segnalare più volte le criticità del San Marco, un ospedale che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento non solo per Grottaglie, ma anche per i comuni limitrofi. La sua chiusura parziale e la perdita di reparti hanno costretto migliaia di cittadini a rivolgersi altrove, spesso percorrendo decine di chilometri per ricevere cure che un tempo erano a portata di mano.

Un territorio che chiede risposte

La questione principale, oggi, riguarda il pronto soccorso. Perrini è molto chiaro: “È impensabile che in un’area così popolosa non ci sia un pronto soccorso attivo. In attesa che il nuovo ospedale San Cataldo diventi pienamente operativo – e su quel progetto resto molto cauto – Grottaglie deve tornare a essere un presidio funzionante e sicuro.”

La proposta è chiara: riaprire i reparti essenziali, potenziare l’assistenza d’urgenza e far sì che il San Marco torni a servire un bacino che comprende non solo Grottaglie, ma anche Monteiasi, Carosino, San Giorgio e altri centri vicini. “Non si può pensare – aggiunge – che Bari abbia cinque pronto soccorso e la zona ionica ne conti uno solo. È una disparità che grida vendetta e che non può più essere ignorata.”

Perrini ricorda inoltre che alcune delle sue proposte sono già state accolte, ma servono risorse e volontà politica per renderle operative. “La Regione – afferma – deve agire, non limitarsi a promesse. Il San Marco non è un edificio dismesso, ma una struttura che può e deve tornare a vivere.”

L’appello ai cittadini

Il consigliere regionale non si rivolge solo alle istituzioni, ma anche ai cittadini. “Grottaglie non deve smettere di far sentire la propria voce – dice –. La partecipazione civica è fondamentale per tenere alta l’attenzione. L’ospedale appartiene alla comunità e serve a tutelare il diritto più importante: la salute.”

Un appello che risuona forte tra chi, in questi anni, ha vissuto l’esperienza di dover percorrere chilometri per un’urgenza, attendere ore in altri presidi o spostarsi verso Bari e Lecce per visite specialistiche.

“Non è questione di politica – conclude Perrini – ma di dignità. Grottaglie ha dato tanto alla sanità ionica e merita di tornare a essere protagonista, non una nota a margine nei piani regionali.”

Il messaggio è chiaro e concreto: servono scelte immediate, non più rinvii. Il futuro della sanità ionica passa anche dal rilancio del San Marco, un presidio che non deve diventare il simbolo dell’abbandono, ma della rinascita di un territorio che chiede rispetto


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