Elezioni Regione Puglia 23 – 24 novembre. Una serata di chiarezza e passione politica al Villaggio San Giovanni
San Giorgio Jonico (Ta) – Il 18 novembre, nella cornice elegante del Villaggio San Giovanni di San Giorgio Jonico, si è svolta una serata intensa e partecipata, condotta dalla giornalista Lilli D’Amicis. A introdurre l’incontro sono stati il consigliere comunale di San Giorgio Jonico Daniele Sinisi che ha richiamato l’impegno dell’onorevole Iaia riguardo a un’opera di primaria importanza, teatro di decine di gravi incidenti, ovvero dell’incrocio situato tra San Giorgio e Monteparano che entra finalmente nei piani dell’ANAS, infatti è in arrivo il progetto di messa in sicurezza.”. Sinisi è stato affiancato dal collega dr Roberto Russo, che ha salutato i presenti e dato il via a un appuntamento che ha visto protagonista il consigliere regionale Renato Perrini uscente e ricandidato con Fratelli d’Italia, a sostegno del candidato presidente di centrodestra alla Regione Puglia, Luigi Lobuono.
In sala si respirava un clima di grande attenzione, con la presenza di figure istituzionali e politiche di rilievo: il sindaco di Sava Gaetano Pichierri, la sindaca di Monteparano Maristella Carabotto, Luca Lazzaro, consigliere comunale di Taranto, Anita Lavecchia del Circolo cittadino di Fratelli d’Italia di Taranto, il dr. Vincenzo Lenti, consigliere comunale di Grottaglie, l’avv. Francesco Ciro Miale di Nazione Futura e le due candidate al Consiglio regionale, l’avvocato Matilde Percolla e la vicesindaco di Sava Roberta Friolo. Non è mancato il contributo dell’onorevole Dario Iaia, collegato in videochiamata da Roma, dove era impegnato in attività parlamentari.
Davanti a una platea gremita di cittadini e attivisti, Perrini ha tracciato un bilancio del suo impegno politico, parlando senza mezzi termini della situazione della sanità pugliese, che ha definito “allo stato comatoso”. Con tono appassionato ha ricordato quanto fatto per Taranto e la sua provincia, nonostante la posizione di opposizione, e ha denunciato il rischio di un baratro imminente causato – a suo dire – da vent’anni di malgoverno, prima con Vendola e poi con Emiliano.
Un passaggio centrale del suo intervento ha riguardato il costruendo ospedale San Cataldo, un’opera che non sarà aperta nel 2026 perché manca il personale medico e paramedico. Perrini ha spiegato che i lavori stanno proseguendo solo grazie al rifinanziamento del governo Meloni, che ha garantito nuove risorse per completare un progetto che alla fine costerà 400 milioni di euro e prevede oltre 700 posti letto, praticamente l’intera dotazione della provincia. Ma ha sottolineato anche le criticità: per un paziente in emergenza proveniente dai versanti estremi della provincia ci vorrà almeno un’ora e mezza per raggiungere il San Cataldo. Ecco perché, ha ribadito, i pronto soccorso non devono essere smantellati, come quelli di Castellaneta, Martina Franca e Manduria, che servono bacini di utenza molto popolati e rappresentano presidi indispensabili per la sicurezza dei cittadini.
Non è mancato l’appello al voto, un invito diretto e senza giri di parole: partecipare è un dovere civico, perché l’astensione non premia i meriti ma lascia spazio a logiche di potere. Perrini ha sottolineato che non si deve votare per parentela o per promesse di lavoro, ma per persone capaci, con un curriculum solido e un lavoro alle spalle, che vivono la politica come passione e non come mestiere. Ha invitato i cittadini a scorrere i social dei candidati, verificare ciò che hanno fatto e distinguere chi propone soluzioni concrete da chi “vende balle spaziali” e punta solo a incarichi politici ben remunerati.
La serata è stata anche un momento di analisi: parlare di sanità significa parlare di territorio, di welfare, di responsabilità politica. “La sanità non è un privilegio, ma un diritto. E il welfare non è un lusso, ma la base di una comunità che vuole crescere e guardare al futuro”, ha ribadito Perrini.
Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato all’Ospedale San Giuseppe Moscati, definito “un presidio di eccellenza per tutto il territorio”. Perrini ha raccontato di aver seguito da vicino il lavoro dell’équipe, constatando competenza, dedizione e umanità verso pazienti e famiglie. Ha annunciato il suo impegno per sostenere la crescita del Moscati con nuove professionalità, tecnologie avanzate e la creazione di un Pronto Soccorso Oncologico, un servizio necessario per dare risposte immediate a chi vive momenti di grande fragilità.
Visibilmente emozionato, ha ricordato i tanti abbracci e l’affetto ricevuto, segni di una fiducia che lo spingono a proseguire con entusiasmo verso l’ultima settimana di campagna elettorale.
Il consigliere ha poi ricordato un’altra battaglia che lo ha visto protagonista: quella per l’acquisto e l’utilizzo dei caschi oncologici nelle strutture sanitarie pugliesi. Strumenti che aiutano i pazienti a preservare un aspetto importante della propria identità durante la cura, perché la lotta contro le neoplasie si combatte anche con il rispetto della persona e della sua dignità.
Come capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Perrini ha presentato una proposta di legge che prevede la consegna gratuita dei farmaci oncologici direttamente a domicilio o nelle farmacie del comune di residenza. Un servizio finanziato con fondi regionali e nazionali, pensato per ridurre i disagi e umanizzare le cure. “Chi lotta contro una neoplasia non deve preoccuparsi di file, spostamenti o ostacoli burocratici: deve potersi curare con dignità, sicurezza e serenità”, ha spiegato. Una misura che rappresenta un passo avanti per rendere la sanità pugliese più vicina, moderna e attenta alle persone.
Il discorso si è poi spostato sul tema della spesa farmaceutica pugliese, che continua a crescere senza controllo. Al 30 settembre 2025 il deficit ha già raggiunto 250 milioni di euro, con l’ultimo trimestre ancora da contabilizzare. Dal 2019 al 2024 la Puglia ha accumulato oltre 1,2 miliardi di euro di sforamenti, con una media di 200 milioni in più ogni anno rispetto ai limiti ministeriali. Risorse che avrebbero potuto ridurre le liste d’attesa, assumere personale o costruire nuovi ospedali sono state assorbite dall’eccesso di spesa per farmaci. Sei anni di “rosso” fisso nei bilanci e un 2025 già fuori controllo pongono una sfida enorme al prossimo governatore, chiamato a trovare coperture finanziarie per evitare nuove tasse e restituire credibilità al sistema sanitario regionale.
La serata si è chiusa con un appello forte e chiaro: il 23 e 24 novembre i cittadini saranno chiamati a scegliere il futuro della Regione. “Io ci metto, come sempre, impegno, presenza e concretezza. Ora tocca a te: scegli di continuare un percorso fatto di lavoro, ascolto e responsabilità”, ha detto Perrini.
Un incontro che ha lasciato ai presenti la consapevolezza che il voto non è solo un atto formale, ma uno strumento per incidere sul presente e sul futuro. Una serata intensa, fatta di emozioni, di analisi e di proposte, che ha restituito l’immagine di una politica vissuta con passione e con il cuore.

