LA DANZA DEI PENSIERI di Loredana Fina. Nutri i tuoi demoni
Lordeana Fina, scrittrice, recensisce e sintetizza il volume “Nutri i tuoi demoni” di Tsultrim Allione, ed. Mondadori, 2022, e ci accompagna in un delicato e profondo viaggio nella nostra interiorità, alla scoperta di mondi sopiti in attesa di essere risvegliati e valorizzati. Perché tutti abbiamo diritto alla felicità
Scrivere significa entrare in contatto con la parte più profonda del proprio essere, andare oltre i pensieri della mente che, come cavalli imbizzarriti galoppano in un susseguirsi di immagini, memorie, convinzioni illusorie.
Scrivere è senza dubbio come un vero e proprio esercizio di meditazione che, può addirittura trasformare il veleno in medicina, specie quando si riesce a scendere giù, in profondità fino a raggiungere quella parte inesplorata di noi stessi che, non sempre si rivela un “luogo” piacevole da esplorare.
Già, perché in quel luogo tanto sconosciuto, così come è possibile incontrare i propri esseri celesti protettori e tutte le forze interiori positive del bene, è altresì possibile incontrare i propri “demoni”: quelle forze del male, quegli esseri terrificanti che mai vorremmo vedere ma che, abitano anch’essi dentro di noi.
Bene e male vengono sempre rappresentati attraverso una visione dualistica che tale non è poiché bene e male, non sono altro che le due facce di un’unica medaglia che risiede nel nostro animo.
A tale proposito la scrittrice e Monaca Buddhista Lama Tsultrim Allione, dopo anni di studio nei monasteri dell’Himalaya, oggi riconosciuta come una delle insegnanti Buddhiste occidentali più rispettate e stimate a livello internazionale, nel suo libro Nutri i tuoi demoni scrive:
«Depressione, dolore, ansia, malattia, disordini alimentari,collera, rabbia, paura, dipendenze: quali che siano i nostri demoni, più li combattiamo, più questi si rafforzano. Per liberarcene, non dobbiamo opporci a loro ma sorprendentemente, dobbiamo dialogare con loro, dobbiamo “nutrirli”».

Lama Tsultrim Allione, facendosi portavoce in Occidente dell’antica tradizione di saggezza femminile dei Monasteri tibetani, diffonde un rivoluzionario metodo per trasformare gli impulsi e le emozioni negative, interrompere le battaglie che ci fanno stare male e raggiungere equilibrio e pace interiore.
Tale speciale metodo che Lama Tsultrim Allione insegnava, era chiamato Mahamudra Chod e poteva prevenire 402 tipi di malattie, e 8000 impedimenti, un insegnamento dei più straordinari e che rendeva saldi nella Buddhità.
Una delle applicazioni tradizionali del Chod in Tibet, consisteva nell’affrontare i demoni esterni di malattie ed epidemie.
I praticanti del Chod, davano forma ai demoni, quando sentivano che i demoni terrificanti erano arrivati, anziché combatterli, immaginavano di trasformare i loro stessi corpi in un nettare che sfamava i demoni fino a completa soddisfazione.
In Tibet esistevano scuole spirituali che si dedicavano principalmente alla pratica del Chod, insegnando la tecnica consapevole che se siamo capaci di dare forma ai segnali trasmessi dal corpo come risultato del dolore, delle malattie o delle emozioni, allora le cellule predisposte alla protezione naturale, fluiranno più agevolmente.
Quando i demoni vengono lasciati inconsci o repressi, il corpo è incapace di mettersi in contatto con i loro messaggi e i disturbi risulteranno ancora più gravi.
Lo stesso stato, ripetuto costantemente porta a un dissesto del sistema immunitario. All’inizio i messaggi del corpo possono essere semplici, come ad esempio raffreddori più frequenti, ma se non vengono affrontati, il disagio può portare a disturbi cardiaci o ad altre malattie serie collegate allo stress.
Nutrire i demoni, offre uno strumento per “ascoltare” e soddisfare i bisogni del nostro corpo intelligente prima di ritrovarci con una malattia irreversibile.
Sfamare i demoni è una pratica che si può applicare anche a sofferenze croniche.
Tsultrim Allione scrive di Linda, una chef di 37 anni che era in terapia da due anni perché si infuriava per qualsiasi cosa (demone della collera). Linda litigava facilmente con le persone e perciò cambiava spesso lavoro. Le venne mal di schiena ma lo ignorò. Poi, mentre era in vacanza con la madre e le figlie, il suo mal di schiena peggiorò moltissimo. Dopo quella vacanza, la sua terapeuta che aveva seguito il training del Chod, suggerì a Linda di sfamare i demoni del suo malessere e lei fu d’accordo. Il dolore di Linda era nero, melmoso e freddo. Il demone era un polipo con molti tentacoli che voleva succhiarle la testa. Aveva occhi rossi e non voleva guardarla.
Identificandosi con lui Linda imparò che quello che voleva il demone, era rilassamento e libertà. Linda sentì di non essere in grado di darglieli perché voleva tenere per sé quel po’ di libertà che aveva. Ma riuscì a dargli compassione e amore. Il demone diventò più amichevole e smise di succhiare. Il dolore si trasformò in una sensazione di formicolio.
Alcuni giorni dopo, il dolore alla schiena ritornò e Linda immaginò di nuovo il demone e gli offrí il suo amore ma questa volta fu più generosa e dopo alcuni giorni il dolore svanì. Linda decise di affrontare anche la mancanza di rilassamento e di divertimento nella sua vita: iniziò un corso di yoga e programmò di passare un po’ di tempo nella natura.
Fece della propria salute una priorità, anziché spronarsi con tanta durezza. Quando il suo mal di schiena si faceva sentire, lei lo ascoltava e nutriva il suo demone. La sua rabbia diminuì e lei fu in grado di coglierla non appena sorgeva anziché cederle. (continua)

