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Francesco Cicchella conquista il Teatro Nuovo di Martina Franca con “Tante Belle Cose”

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Sala piena e grande partecipazione ieri sera al Teatro Nuovo di Martina Franca per lo spettacolo “Tante Belle Cose” di Francesco Cicchella, inserito nella programmazione diretta da Rosanna Pantone. Un appuntamento atteso, che ha confermato la forza scenica dello showman napoletano e la capacità del teatro di richiamare pubblico e qualità.

Lo spettacolo si apre in un futuro immaginario: Cicchella, ormai sessantenne, ospite in un salotto televisivo, annuncia il suo ritiro dalle scene. Da questo incipit prende avvio il lungo flashback che costituisce l’ossatura narrativa di Tante Belle Cose, riportando lo spettatore a una “serata decisiva” che ha segnato la carriera dell’artista e che funge da filo conduttore dell’intero show.

Sul palco, Cicchella alterna con naturalezza imitazioni, parodie musicali e momenti più discorsivi. Ritornano alcuni dei suoi personaggi più amati – da Ultimo a Geolier fino a Gigi D’Alessio – accolti dal pubblico con entusiasmo immediato. Le risate scattano puntuali, confermando la forza dei suoi cavalli di battaglia e la capacità di rinnovarli senza rinunciare alla loro riconoscibilità.

Tante Belle Cose si configura come un one man show che unisce registri diversi: la comicità popolare che ha reso celebre Cicchella, una componente musicale che sostiene il ritmo dello spettacolo e una cornice narrativa più profonda che affronta i temi della memoria e dei passaggi di vita. Un equilibrio che nella serata di ieri ha funzionato pienamente, offrendo al pubblico uno spettacolo solido, divertente e tecnicamente curato.

A sostenere la parte musicale, una band dal vivo composta da Elio Severino (batteria), Emilio Silva Bedmar (sax), Gino Giovannelli (tastiere), Umberto Lepore (basso) e Guido Della Gatta (chitarre). Sul palco anche Vincenzo De Honestis e Yaser Mohamed, che affiancano Cicchella in alcune scene cardine.

La componente tecnica è curata nei dettagli: le luci di Francesco Adinolfi, il suono di Massimo D’Avanzo, le elaborazioni grafiche di Antonio Scarpato, gli abiti di scena firmati Sartoria Cavaliere, le scenografie di Visual Sacs e il trucco di Ciro Florio. La produzione è di Top Agency Music e Bravi Tutti, con allestimento e service a cura di Soundtrack srl.

Martina Franca risponde con un lungo applauso finale, confermando il successo della serata e la qualità di una stagione teatrale che continua a portare sul palco nomi di primo piano del panorama italiano.


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Davide Sette

Musicologo e musicistaC’è sempre stata musica dentro di me, prima ancora che potessi darle un nome. Un vento sottile che attraversa la vita, che fa ridere, piangere, ballare o restare fermi senza sapere perché.Scrivere significa inseguire quell’eco, afferrarla prima che svanisca, lasciarsi attraversare e restituirla con parole che abbiano peso, calore e vita; nel tentativo di prenderla per mano e farla arrivare agli altri, trasformando l’ascolto in esperienza condivisa.Dentro di noi c’è sempre un violino, e spesso l’archetto sembra perduto. Lo cerchiamo nei libri, nell’incendio di un tramonto, negli occhi di chi ci attraversa la vita, ma ogni volta scivola dalle mani come un filo d’erba o un sogno. La scrittura nasce dalla stessa ricerca: è il tentativo di far risuonare ciò che altrimenti resterebbe silenzioso, e ogni foglio bianco che ascolta diventa lo spazio dove le storie che portiamo nel petto possono finalmente vibrare.Scrivere, come suonare, è continuare a cercare, a dare forma al vento che muove il cuore e il mondo.

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