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Grottaglie, il futuro digitale tra risorse, servizi e sfide del Metaverso

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Grottaglie (Ta)  ha vissuto un momento cruciale con la cerimonia conclusiva del percorso “Destinazione Metaverso – Multiverso Digitale 2025”, un’iniziativa che ha formato decine di cittadini sulle competenze digitali e che ha consegnato i primi attestati di “cittadini digitali”. Organizzato da Eternia APS e GIGA 2020 APS nell’ambito dei Punti di Facilitazione Digitale, il programma ha offerto moduli formativi su tematiche fondamentali come Project Management, Inglese, Comunicazione Digitale, Word, Excel, Grafica e Animazione 3D. ​ Durante l’evento saranno presentati  dalla dottoressa Angelica Toritto, i risultati raggiunti,  i project work dei partecipanti e gli obiettivi futuri per ampliare l’offerta formativa e migliorare i servizi digitali. ​

Durante l’incontro, il Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, ha affrontato  il nodo delle risorse e dei servizi: i Comuni, stretti tra bilanci sempre più ridotti e trasferimenti statali incerti, riescono a intercettare fondi del PNRR per infrastrutture, ma faticano a garantire i servizi essenziali. Un tema che diventa ancora più urgente se si pensa al divario Nord–Sud, dove al Sud crescono i bisogni ma diminuiscono le risorse.

Non meno rilevante è stata la constatazione non pubblica ma in riservata che alcune amministrazioni dell’Ambito Territoriale Sociale 6 non hanno risposto all’offerta di partecipare al progetto, facendo perdere una parte significativa dei fondi disponibili. Una scelta che ha reso più difficile il lavoro di chi ha creduto nella sfida digitale e ha investito energie per coinvolgere cittadini e territori.

La cerimonia, però, ha segnato anche un punto di svolta: la consegna degli attestati ha reso visibile il primo passo di un percorso che non si ferma qui. L’auspicio, espresso dai promotori e dai partecipanti, è che dopo questo incontro più amministrazioni decidano di mettere a disposizione strumenti e collaborazione, affinché un numero crescente di cittadini possa accedere alla formazione e diventare protagonisti della trasformazione digitale.

Grottaglie si conferma così laboratorio di innovazione sociale e tecnologica, dove la comunità si prepara ad affrontare le sfide del futuro e del metaverso, con la consapevolezza che solo unendo risorse, istituzioni e cittadini sarà possibile costruire una vera comunità digitale inclusiva.

Punti di facilitazione digitale: un laboratorio di comunità e futuro

L’intervento sui punti di facilitazione digitale ha messo in luce una visione concreta e partecipativa della transizione digitale, sottolineando opportunità, criticità e principi operativi per costruire una comunità inclusiva e consapevole.

Al centro c’è l’idea di rigenerazione comunitaria: non si tratta di colmare un vuoto gestionale, ma di attivare iniziative collettive che sostengano chi ogni giorno affronta problemi e richieste. La comunità digitale, in questa prospettiva, non è un concetto astratto: è un processo partecipativo che unisce spazi fisici, mentali e digitali, creando luoghi di scambio rapido di idee e iniziative. Le competenze digitali, infatti, nascono dalla cultura: informazione, istruzione e formazione restano le chiavi di accesso per una cittadinanza consapevole.

I punti di facilitazione digitale non sono un’imposizione dall’alto, ma una necessità. Nascono per accompagnare l’evoluzione dei servizi, ormai trasferiti online, e si configurano come sportelli fisici sul territorio che offrono percorsi di formazione e assistenza. La loro funzione è abilitante: aiutano il cittadino a diventare autonomo nell’uso di strumenti come SPID, PagoPA o i portali sanitari e sociali. Il facilitatore non sostituisce il cittadino, non gestisce password o dati personali, ma lo guida, lo orienta e lo aiuta a sviluppare competenze e soft skill richieste dal mercato e dalla vita quotidiana.

Un tema centrale è l’equità nell’accesso ai servizi. Molte attività un tempo cartacee – come le domande per contributi sociali – oggi si svolgono su piattaforme digitali che richiedono velocità e competenze. L’obiettivo è garantire pari opportunità, evitando che l’accesso diventi una “gara a cronometro”. Per questo i punti di facilitazione possono prevedere presìdi operativi anche in orari critici, come allo scoccare della mezzanotte, per supportare i cittadini senza sostituirsi a loro.

Non mancano le criticità infrastrutturali. Esempi concreti da San Giorgio, Grottaglie, Monteiasi e altre aree rurali mostrano problemi di connettività: segnale che si blocca, router improvvisati, cali con la pioggia, necessità di riavvii continui. Non è colpa delle amministrazioni locali, ma di un sistema che deve ancora completare la posa della fibra e migliorare la qualità dei servizi. I lavori su strade e centri storici sono inevitabili: meglio accettare oggi i disagi che ritrovarsi domani senza infrastrutture. In questo quadro, il feedback dei cittadini diventa una leva fondamentale: segnalazioni puntuali e civili aiutano i gestori a migliorare e rendono consapevoli gli interlocutori tecnici delle difficoltà reali.

Il percorso ha insistito anche sul metodo partecipativo. Servono tavoli tecnici per chiarire interpretazioni e aspettative, affrontare criticità insieme e costruire linguaggi comuni. La formazione ha sperimentato modalità ibride, con attenzione alla netiquette e ai ruoli, abituando i cittadini a pratiche ormai diffuse come università online, smart working e consigli comunali trasmessi in streaming. Oltre alle competenze tecniche, sono state valorizzate le soft skill: comunicazione, collaborazione, problem solving, capacità di navigare consapevolmente. Tutto questo si inserisce nella cornice del Digital Compass 2030, che punta a una società più connessa, competente, inclusiva e tecnologicamente sovrana.

Ecco alcune linee operative emerse:

  • tavoli tecnici locali per mappare criticità e allineare linguaggi;
  • sportelli attivi in orari mirati per supportare i cittadini;
  • raccolta strutturata di feedback con registri, questionari e report;
  • formazione continua sui moduli DigComp e sulle soft skill;
  • comunicazione pubblica chiara e trasparente sui disagi e sui benefici futuri;
  • monitoraggio infrastrutturale con test di performance e audit tecnici.

In conclusione, la transizione digitale locale è un percorso di comunità, fondato su cultura e partecipazione. Il miglioramento sarà graduale: si accettano disagi temporanei per costruire infrastrutture durature, mentre si sviluppano competenze e si reingegnerizzano processi per evitare di “digitalizzare la complicazione”.

L’impegno deve essere condiviso: amministrazioni, facilitatori e cittadini, insieme, possono colmare il divario e rendere la tecnologia davvero al servizio di tutti.


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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