Grottaglie, Lacava e Annicchiarico: “difendiamo il nostro impegno, respingiamo accuse infondate”
Grottaglie (Ta) – Invece di far fronte comune per Grottaglie, che non trae alcun beneficio da instabilità politiche generate da risentimenti personali e da strategie finalizzate a garantire futuri percorsi politici e professionali, e invece di contrastare l’avanzata di una destra che, nei risultati elettorali, appare oggi, anche localmente, più forte che mai, i “compagni” della segreteria di Sud in Movimento scelgono di screditare i due consiglieri più rappresentativi dello stesso, nel tentativo di indebolirlo e favorire quanti intendono liberarsi di un ormai inappropriato orpello di purismo per muoversi con maggiore agilità nel panorama politico.
Sarebbe utile comprendere chi oggi scriva a nome di Sud in Movimento, considerato che, nonostante lo statuto preveda il rinnovamento delle cariche interne ogni tre anni, dal 2017 non si tiene un congresso, un’assemblea plenaria o un direttivo.
Risulta sorprendente che, nell’arco di quasi un decennio, vengano improvvisamente contestate assenze, in merito ad alcune sedute consiliari, regolarmente giustificate e legate a eventi familiari e personali di comprovata rilevanza, sempre comunicate al Presidente del Consiglio comunale e ai consiglieri comunali. Prima ancora dell’aspetto politico, viene a mancare, ancor più grave, il rispetto sul piano umano e diviene naturale chiedersi il motivo per il quale tali contestazioni emergano solamente ora.
Appare paradossale, inoltre, che un movimento che ha sempre rivendicato la propria natura “dal basso” e fondata sul confronto democratico, abbia scelto di rivolgersi alla consigliera Lacava e al consigliere Annicchiarico tramite i social e mediante la stampa, rimarcando un presunto mancato dialogo senza mai ricercarlo realmente nelle sedi opportune.
Forse ciò che realmente infastidisce è l’impegno costante che i due consiglieri hanno sempre garantito, tra cui: progetto FAME Road, con oltre tre milioni di euro di finanziamenti; la guida, dal 2016 al 2021, della prima commissione consiliare da parte della consigliera Alessandra Lacava, che ha visto la modifica e l’approvazione di tutti i regolamenti comunali senza un problema né un rallentamento; la presenza della stessa consigliera, dal 2017 al 2025, nel coordinamento ANCI Giovani Puglia, dove ha rappresentato con continuità la città di Grottaglie, portandone la voce nei principali tavoli di confronto provinciali, regionali e nazionali; la conduzione della presidenza del Consiglio comunale, da parte del consigliere Giovanni Annicchiarico, il quale, con anche cinque sedute al mese, ha assicurato metodo ed efficienza, affrontando ogni sfida amministrativa, anche durante le fasi più complesse, come quelle vissute durante la pandemia.
Ancora più significativo è stato il ruolo diplomatico, pacificatore e riparatore svolto dai due consiglieri comunali di fronte ai comportamenti accusatori e arroganti che l’illegittima segreteria di Sud in Movimento ha, in diverse occasioni, rivolto ai gruppi consiliari e ai rispettivi assessori.
“Rispediamo al mittente non solo le false accuse, ma soprattutto l’inadeguatezza e il modo di fare politica di chi interpreta l’impegno pubblico come un conflitto permanente rivolto ormai contro chiunque, persino verso gli ex tesserati – affermano congiuntamente Lacava e Annicchiarico – continueremo a svolgere il nostro mandato da consiglieri comunali, legittimamente affidatoci dagli elettori, così come lo abbiamo sempre svolto: mettendoci a disposizione di chi ha bisogno, cercando di avvicinare i cittadini alle istituzioni e agendo seguendo i principi di collaborazione, confronto e rispetto, raccogliendo istanze, critiche e osservazioni che i cittadini vorranno rivolgerci. Forse, ai più, sfugge – concludono – che la vera politica risiede tra i cittadini, nelle strade e nei luoghi che li animano e ci rammarica, ma non ci sorprende, che proprio Sud in Movimento, che dovrebbe saperlo meglio di chiunque, abbia smesso da tempo di ascoltare davvero la gente, quartiere per quartiere. Sarebbe opportuno, pertanto, che la riflessione e il giudizio non si limiti solo sul nostro operato”.

