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Rosaria Caramia vince la Mostra del Presepe 2025: inaugurata a Grottaglie (TA) la 46ª edizione al Castello Episcopio

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La tradizione presepiale torna protagonista

Grottaglie (Ta) – Ieri sera, 6 dicembre, al Castello Episcopio è stata inaugurata la 46ª Mostra del Presepe – La Sacra Famiglia, che resterà aperta fino al 6 gennaio. Un’edizione che segna ormai il cammino verso il mezzo secolo di vita di questa storica rassegna, iniziata quasi mezzo secolo fa con un manifesto rimasto negli annali: un angelo inginocchiato, di profilo, in bianco e nero, opera della bravissima artista Rita Meo, da anni lontana da Grottaglie ma ancora viva nella memoria collettiva.

Premio Mostra del Presepe 2025: Rosaria Caramia con l’opera Nel nome di Dio ma non nel mio nome

Durante la cerimonia inaugurale è stata proclamata la vincitrice del Premio Mostra del Presepe 2025: Rosaria Caramia con l’opera Nel nome di Dio ma non nel mio nome. La scultura, modellata in ceramica e accompagnata da un canto locale, affronta il tema dei bambini vittime delle guerre.

«In pratica il tema era il presepe e quest’anno, – ha precisato la vincitrice – visto che siamo tutti movimentati per Gaza, volevo sottolineare che il presepe non è dedicato a Gaza, perché Gaza a livello di numeri è al settimo posto per quanto riguarda i rapporti di genocidio e quindi l’opera in realtà è dedicata a tutte le guerre che ci sono nel mondo. – Nell’opera ha aggiunto la Caramia – come simbologia di genocidio ho inserito  simbolicamente 2000 piccoli semi bianchi in rappresentanza dei tanti geneocidi che ho sparsi come su un tappeto che poi li ho fatti diventare tutti Gesù Bambino, in pratica, davanti la Madonna. Allora, per motivi di spazio gli ho dovuti un po’ fatti scomparire. In realtà l’opera doveva avere tutto questo tappeto di 2000.”

Per la giuria, l’opera riesce a trasformare la fragilità della materia in una testimonianza che denuncia, commuove e invita alla memoria. Il premio ha un valore di 3.500 euro.

Sono state inoltre segnalate tre opere:

Custodi dell’Armonia di Stefano Monteforte ed Elena D’Urso, premiata per la raffinatezza estetica e la qualità tecnica;
Culla di sabbia di Alessia Bosa, per la sensibilità del tema e l’interattività che coinvolge il pubblico;
Micat in vertice di Carlo Pizzichini, per l’essenzialità e la profondità della composizione

Per la sezione dedicata ai Licei Artistici, la Borsa di studio 2025 (1.000 euro) è stata assegnata a Fabiana Cira Viterbo e Simone Alberino, guidati dal professor Fabio Borelli dell’Istituto Superiore Polo delle Arti Caselli-Palizzi di Napoli, con l’opera Leg-ami, che unisce la tradizione del presepe alla forma simbolica dei mattoncini LEGO. Segnalazioni anche per La culla che unisce i popoli (Liceo Artistico di Verona) e Custodi di pace (Liceo Artistico “V. Calò” di Grottaglie).

Alla serata inaugurale hanno partecipato il sindaco Ciro D’Alò, l’assessore alla Cultura Raffaella Capriglia e la dirigente del Settore Cultura Daniela De Vincentis, insieme alla giuria composta dalla curatrice Elena Agosti, dall’architetto Valter Luca De Bartolomeis, da Anna Rita Fasano (Pandora Artiste Ceramiste) e Luciana Delle Donne (Officina Creativa – Made in Carcere).

Il Sindaco ha sottolineato il successo della manifestazione, con oltre cinquanta opere arrivate da tutta Italia e la partecipazione di istituti artistici di Veneto, Campania e Puglia. L’assessore Capriglia ha rimarcato come il presepe, pur radicato nei valori cristiani della natività, assuma oggi una forma laica e universale, capace di richiamare libertà, giustizia, pace e dialogo tra i popoli.

La mostra, curata quest’anno da una professionista esterna, si inserisce nel solco di una tradizione che negli anni ha sempre registrato una significativa partecipazione di pubblico. È quindi prevedibile che anche questa edizione possa confermare lo stesso interesse e coinvolgimento. Resta tuttavia forte la convinzione che gli allestimenti legati alla ceramica di Grottaglie dovrebbero essere affidati al Liceo Artistico cittadino, erede del glorioso Istituto d’Arte nato nel 1887 come laboratorio ceramico, poi divenuto Regia Scuola Ceramica e oggi istituzione scolastica di riferimento. Quel Liceo, che ha formato generazioni di maestri e artisti, dovrebbe tornare protagonista assoluto, magari affiancato da professionisti nazionali e internazionali, ma sempre in prima linea, come custode e motore della tradizione ceramica locale.

Dal 12 dicembre, a Palazzo De Felice, sarà inaugurata la nuova Collezione Museale Civica Nazionale dei Presepi in Ceramica Italiani dal 1980 ad oggi: oltre 200 opere premiate o acquisite dal Comune, che raccontano mezzo secolo di storia e sperimentazione dell’arte presepiale italiana, da Napoli a Faenza, da Caltagirone al Veneto, fino a Grottaglie. La serata inaugurale sarà accompagnata dalla musica natalizia della Banda Città di Grottaglie.

Orari di apertura

  • 46ª Mostra del Presepe – Castello Episcopio
    • Martedì–mercoledì: 10:00–13:00 / 15:30–18:30
    • Giovedì–domenica: 09:00–22:00
    • Lunedì chiuso
  • “I Presepi” – Collezione Museale Civica Nazionale – Palazzo De Felice
    • Dal 12 dicembre al 6 gennaio: 17:00–21:00 (martedì–domenica)
    • Lunedì chiuso
    • Visite scolastiche su prenotazione: 080-8910777


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Redazione Oraquadra

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