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APERTAMENTE di Lilli D’Amicis – Grottaglie, la pista ciclabile da 600 mila euro e le scelte urbanistiche che soffocano la città

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Grottaglie (Ta) –  Sei centinaia di migliaia di euro per una pista ciclabile su via Calò, una delle arterie più trafficate e commerciali di Grottaglie. È questo l’ultimo progetto annunciato dall’Amministrazione comunale, finanziato con fondi PNRR, che sta sollevando forti perplessità tra residenti e operatori economici.

Come sarà la pista ciclabile in via Calò, elaborazione presa da Fb

La strada, già segnata da una circolazione critica e congestionata, rischia di trasformarsi in un imbuto permanente. I cittadini denunciano che la nuova infrastruttura non solo non risolverà i problemi di mobilità, ma li aggraverà, sottraendo spazio vitale a parcheggi e carreggiata. “Qui non servono piste ciclabili – protestano – ma soluzioni concrete al traffico e alla sicurezza stradale”.

Caos sulla poco efficiente rotatoria fuori porta
Via Calò ang Via De Gasperi incrocio con semaforo

Il costo di 600 mila euro appare sproporzionato in un contesto urbano dove mancano aree verdi, parchi attrezzati e spazi per bambini. Molti si chiedono se non fosse più utile destinare quelle risorse alla creazione di luoghi di aggregazione e sport all’aperto, piuttosto che a un’infrastruttura percepita come inutile e pericolosa.

Non è la prima volta che le scelte urbanistiche sollevano polemiche. La rotatoria di fuori porta, definita da molti cittadini “ridicola e scomoda”, ha finito per deturpare il

Lo spartitraffico di fuori porta generatore di lunghe code sia in entrata che in uscita
Traffico in entrata fuori porta in prossimità del poco efficiente spartitraffico
Traffico in uscita con coda lunghissima su via Ennio

monumento ai caduti dell’artista Piacentini, oltre a rendere più caotica la circolazione. Un intervento che, invece di migliorare la viabilità, ha aggiunto confusione e disagio.

Stesso discorso per via Matteotti, dove la canalizzazione del traffico e la pista ciclabile hanno portato più problemi che soluzioni. I commercianti lamentano disagi quotidiani e un aumento dell’inquinamento dovuto alla concentrazione di veicoli in spazi ristretti, costretti a manovre e giravolte inutili. Una misura che ha finito per penalizzare le attività economiche e peggiorare la qualità della vita dei residenti. Critiche analoghe riguardano anche la pista ciclabile di via Messapia, percepita come un ulteriore intervento calato dall’alto e poco funzionale.

La pista ciclabile di via Calò si inserisce in un quadro più ampio di scelte discutibili: semafori attivi h24, anche di notte, senza sistemi di controllo; la mancata realizzazione di rotonde funzionali, che altrove sono state costruite anche in spazi ridotti; pullman parcheggiati in aree residenziali senza alcun presidio di vigilanza. Tutti elementi che alimentano la sensazione di una città gestita senza ascolto né visione.

Il tema dei fondi PNRR è centrale. Molti cittadini percepiscono questi finanziamenti come un debito che graverà sulle generazioni future, e denunciano la totale assenza di coinvolgimento della comunità nella pianificazione dei progetti. “Si decide tutto dall’alto – si legge nei commenti – senza trasparenza e senza contraddittorio”.

La mancanza di aree verdi e di spazi per bambini è un’altra ferita aperta. Invece di piste ciclabili imposte dall’alto, i cittadini chiedono parchi urbani, giostre, spazi per attività sportive e ricreative. Un bisogno sociale evidente, che continua a restare inascoltato.

Emblematico è il caso della Pineta Frantella, devastata da un incendio tre anni fa. Un polmone verde ridotto in cenere, con danni anche alle ville confinanti, i cui proprietari si

L’emblematica piastrella che indica non solo  l’ingresso della Pineta Frantella di Grottaglie ingresso da Tratturello Martinese ma fa capire lo stato di degrado di patrimonio verde.

sono visti paradossalmente citati in giudizio dal Comune per presunta mancata manutenzione antincendio. Una causa persa miseramente dall’Amministrazione, che oggi continua a tenere  Frantella abbandonata al degrado e all’incuria.

In sintesi, la pista ciclabile di via Calò, quella di via Messapia, la rotatoria di fuori porta e la canalizzazione di via Matteotti sono diventati simboli di una gestione urbana percepita come distante dai bisogni reali della comunità. Progetti costosi e impattanti che rischiano di trasformarsi in monumenti all’inutilità, mentre Grottaglie continua a soffocare nel traffico, nell’inquinamento e nella mancanza di spazi verdi. Una città che avrebbe bisogno di cura e visione, ma che si ritrova invece a fare i conti con scelte calate dall’alto e lontane anni luce dalle esigenze dei cittadini.

 


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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