APERTAMENTE di Lilli D’Amicis – Grottaglie, la pista ciclabile da 600 mila euro e le scelte urbanistiche che soffocano la città
Grottaglie (Ta) – Sei centinaia di migliaia di euro per una pista ciclabile su via Calò, una delle arterie più trafficate e commerciali di Grottaglie. È questo l’ultimo progetto annunciato dall’Amministrazione comunale, finanziato con fondi PNRR, che sta sollevando forti perplessità tra residenti e operatori economici.

La strada, già segnata da una circolazione critica e congestionata, rischia di trasformarsi in un imbuto permanente. I cittadini denunciano che la nuova infrastruttura non solo non risolverà i problemi di mobilità, ma li aggraverà, sottraendo spazio vitale a parcheggi e carreggiata. “Qui non servono piste ciclabili – protestano – ma soluzioni concrete al traffico e alla sicurezza stradale”.


Il costo di 600 mila euro appare sproporzionato in un contesto urbano dove mancano aree verdi, parchi attrezzati e spazi per bambini. Molti si chiedono se non fosse più utile destinare quelle risorse alla creazione di luoghi di aggregazione e sport all’aperto, piuttosto che a un’infrastruttura percepita come inutile e pericolosa.
Non è la prima volta che le scelte urbanistiche sollevano polemiche. La rotatoria di fuori porta, definita da molti cittadini “ridicola e scomoda”, ha finito per deturpare il



monumento ai caduti dell’artista Piacentini, oltre a rendere più caotica la circolazione. Un intervento che, invece di migliorare la viabilità, ha aggiunto confusione e disagio.
Stesso discorso per via Matteotti, dove la canalizzazione del traffico e la pista ciclabile hanno portato più problemi che soluzioni. I commercianti lamentano disagi quotidiani e un aumento dell’inquinamento dovuto alla concentrazione di veicoli in spazi ristretti, costretti a manovre e giravolte inutili. Una misura che ha finito per penalizzare le attività economiche e peggiorare la qualità della vita dei residenti. Critiche analoghe riguardano anche la pista ciclabile di via Messapia, percepita come un ulteriore intervento calato dall’alto e poco funzionale.
La pista ciclabile di via Calò si inserisce in un quadro più ampio di scelte discutibili: semafori attivi h24, anche di notte, senza sistemi di controllo; la mancata realizzazione di rotonde funzionali, che altrove sono state costruite anche in spazi ridotti; pullman parcheggiati in aree residenziali senza alcun presidio di vigilanza. Tutti elementi che alimentano la sensazione di una città gestita senza ascolto né visione.
Il tema dei fondi PNRR è centrale. Molti cittadini percepiscono questi finanziamenti come un debito che graverà sulle generazioni future, e denunciano la totale assenza di coinvolgimento della comunità nella pianificazione dei progetti. “Si decide tutto dall’alto – si legge nei commenti – senza trasparenza e senza contraddittorio”.
La mancanza di aree verdi e di spazi per bambini è un’altra ferita aperta. Invece di piste ciclabili imposte dall’alto, i cittadini chiedono parchi urbani, giostre, spazi per attività sportive e ricreative. Un bisogno sociale evidente, che continua a restare inascoltato.
Emblematico è il caso della Pineta Frantella, devastata da un incendio tre anni fa. Un polmone verde ridotto in cenere, con danni anche alle ville confinanti, i cui proprietari si

sono visti paradossalmente citati in giudizio dal Comune per presunta mancata manutenzione antincendio. Una causa persa miseramente dall’Amministrazione, che oggi continua a tenere Frantella abbandonata al degrado e all’incuria.
In sintesi, la pista ciclabile di via Calò, quella di via Messapia, la rotatoria di fuori porta e la canalizzazione di via Matteotti sono diventati simboli di una gestione urbana percepita come distante dai bisogni reali della comunità. Progetti costosi e impattanti che rischiano di trasformarsi in monumenti all’inutilità, mentre Grottaglie continua a soffocare nel traffico, nell’inquinamento e nella mancanza di spazi verdi. Una città che avrebbe bisogno di cura e visione, ma che si ritrova invece a fare i conti con scelte calate dall’alto e lontane anni luce dalle esigenze dei cittadini.

