Grottaglie sceglie l’educazione come atto politico, ma i genitori devono restare vigili affinché non si finisca in una pericolosa ideologia
Due Ordini del Giorno approvati all’unanimità: Piano per l’infanzia e adolescenza 2026–2028 e diritto all’educazione sesso-affettiva
Grottaglie (Ta) – Il Consiglio comunale, ieri 17 dicembre2025, ha compiuto una scelta che segna un punto di svolta: approvare all’unanimità due Ordini del Giorno che intrecciano politiche per i minori e tutela del diritto all’educazione sesso-affettiva. Una decisione che non è solo amministrativa, ma dichiarazione di responsabilità politica e sociale.
Il primo provvedimento istituisce il tavolo cittadino per i minori, chiamato a elaborare un piano triennale (2026–2028) che affronti le sfide educative e sociali con una visione strutturata e di lungo periodo.
Obiettivi chiari:
- prevenire la povertà educativa,
- promuovere salute fisica e mentale,
- favorire inclusione sociale e digitale,
- valorizzare la partecipazione giovanile.
Un percorso che si colloca nel solco della Legge Regionale Puglia n. 25/2024, voluta dal compianto consigliere Donato Metallo, e che Grottaglie sceglie di rendere concreta e operativa sul territorio.
Il secondo Ordine del Giorno istituisce un tavolo cittadino per l’educazione affettiva e relazionale, riconoscendo l’educazione sessuale come diritto e come strumento di prevenzione.
L’assessora Ida De Carolis, nel comunicato stampa, ha sottolineato che questa scelta è essenziale per:
- prevenire la violenza di genere,
- costruire relazioni sane e rispettose,
- contrastare stereotipi e disinformazione,
- tutelare la salute e la consapevolezza dei giovani.
Il voto unanime assume un significato politico forte, soprattutto in un contesto nazionale segnato da tentativi di limitare percorsi educativi subordinandoli a logiche di veto e paura. Grottaglie riafferma invece il ruolo della scuola pubblica, laica e democratica e degli enti locali come garanti di diritti e strumenti di prevenzione.
«Non esiste prevenzione senza educazione» – ha dichiarato l’assessora.
Una frase che diventa manifesto politico: la repressione arriva troppo tardi, quando il disagio e la violenza hanno già messo radici. Per questo l’Amministrazione sceglie di dotarsi di strumenti fondati su evidenze scientifiche, dati e esperienze educative, capaci di orientare le scelte e indicare priorità e modalità di intervento.
La decisione del Consiglio è un passo avanti, ma chiama anche a responsabilità.
L’educazione sesso-affettiva deve restare uno strumento di crescita e prevenzione, non un terreno di colonizzazione ideologica. È compito dei genitori e delle istituzioni garantire che i percorsi educativi non si trasformino in imposizioni culturali, ma restino fedeli alla loro missione: educare al rispetto, alla responsabilità e alla dignità della persona.
Se da un lato l’iniziativa segna un passo importante verso una città più consapevole e inclusiva, dall’altro emerge la necessità di vigilare su chi e come gestirà questi percorsi educativi. L’educazione sesso-affettiva, pur fondata su evidenze scientifiche e principi democratici, rischia di essere interpretata secondo visioni ideologiche che possono debordare. È compito dei genitori e delle istituzioni garantire che tali percorsi non si trasformino in strumenti di imposizione culturale, ma restino fedeli alla loro missione: educare al rispetto, alla responsabilità e alla dignità della persona, senza discriminazioni né forzature.
Grottaglie ha scelto di investire sull’educazione come atto politico e di responsabilità collettiva. Due Ordini del Giorno che non sono semplici delibere, ma un impegno: prevenire prima che sia troppo tardi, educare per liberare, costruire comunità per proteggere.
Il voto unanime diventa segnale forte: quando l’educazione è al centro, la politica smette di essere retorica e diventa azione serie e possibilmente non ideologizzata.

