CHE FANTASTICA STORIA È LA VITA
La musica, la solidarietà e una comunità in piedi: il racconto di una serata indimenticabile al Teatro Monticello
Una sala gremita, un pubblico che canta, luci che si accendono all’unisono, testimonianze che toccano il cuore. La terza edizione dell’evento solidale “Che fantastica storia è la vita”, promosso dall’AVIS Grottaglie e dalla band Humility, ha trasformato il 20 dicembre 2025 in una notte di emozioni autentiche, musica e solidarietà concreta.
Grottaglie (Ta) – La serata si è aperta con una riflessione di Erich Fromm: “La solidarietà è un amore maturo”. Una frase che ha subito dato il tono all’evento, ricordando a tutti che la musica può essere molto più di un intrattenimento: può diventare un ponte, un abbraccio, un gesto che sostiene chi vive momenti di fragilità.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso e nobile: aiutare i reparti di Oncoematologia Pediatrica e UTIN dell’Ospedale S.S. Annunziata di Taranto e sostenere le associazioni di volontariato che ogni giorno accompagnano famiglie e bambini nelle loro battaglie più difficili.
Un progetto ideato da Carlo Santoro, anima e voce della band Humility, insieme al suo gruppo coeso e affiatato. Un progetto reso possibile grazie al sostegno di oltre 70 attività commerciali, del main sponsor Zanzar System Spa.

Il Teatro Monticello era gremito. Il sold out, raggiunto mesi prima, ha confermato quanto la comunità creda in questa iniziativa. Il pubblico, caloroso e partecipe, ha accompagnato ogni momento con entusiasmo, rispetto e una sensibilità rara.
Il cuore pulsante dell’evento è stato il live musicale composto da 18 brani, eseguiti con energia, precisione e passione dalla band Humility. Sul palco:
Dino Spagnulo alla batteria, Alessandro Favale al basso, Domenico Carlucci e Ferdinando Altieri alle chitarre, Giuseppe Spagnulo alle tastiere, Santo Aquaro al sax, Carlo Santoro alla voce e il maestro Domenico Nisi al violino.

Un ensemble capace di creare un’atmosfera intensa, vibrante, che ha fatto cantare e commuovere la platea. Alcuni brani sono stati impreziositi dalle coreografie di Stefania Frisa e dei bambini che segue, regalando momenti di pura poesia. 
A guidare la serata, con professionalità, passione e un garbo impeccabile, è stata Annarita Santese (in foto di copertina con il dr.Salvatore Lenti e Vito D’Amicis presidente AVIS Grottaglie) . La sua conduzione ha cucito insieme musica, testimonianze e sorprese con naturalezza, accompagnando il pubblico in un viaggio emotivo mai forzato.
A metà spettacolo, un momento magico: l’arrivo di Babbo Natale. Hostess elegantissime e assistenti di sala impeccabili hanno distribuito oltre 300 lucine, che il pubblico ha acceso insieme durante la sorpresa finale. Una distesa di piccole luci, simbolo di buon auspicio e speranza, ha illuminato il teatro come un cielo stellato.
Sul palco sono intervenuti i rappresentanti delle tre associazioni beneficiarie: AGTOE – Associazione Genitori Taranto Oncoematologia, Associazione Delfini e Neonati A. De Cataldo e Medici per San Ciro. Le loro parole, profonde e delicate, hanno ricordato quanto la solidarietà possa trasformarsi in un aiuto concreto per tante famiglie.
Grazie alla generosità del pubblico, sono stati raccolti 6.000 euro, suddivisi equamente tra le tre associazioni.
Carlo Santoro ha fortemente voluto dedicare questa edizione alla memoria dell’amico Max Germinario, figura fondamentale nelle precedenti edizioni. Un dono simbolico è stato consegnato al fratello Claudio, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento.
Tra i momenti più sentiti, anche il saluto con don Alessandro Argentiero, parroco della Parrocchia Santi Angeli Custodi dei Tamburi a Taranto. Alla sua comunità è stata donata una cassa con microfoni, un gesto semplice ma prezioso per sostenere le attività pastorali e sociali in un quartiere che ha sempre bisogno di vicinanza e supporto. Un altro piccolo dono di 100 euro è stato fatto all’Oratorio della Parrocchia S.Maria del Galeso, sempre del quartiere Paolo VI di Taranto, a don Salvatore Magazzino, carissimo amico di Carlo.
Le interviste agli ospiti hanno portato sul palco testimonianze profonde, trattate con delicatezza e rispetto. L’Associazione Medici per San Ciro ha poi inviato allo staff una lettera di profonda gratitudine, accompagnata da piccole memorie poetiche donate a ciascun membro.

La seconda parte del concerto ha riacceso la sala con un’energia travolgente: il pubblico cantava, partecipava, si emozionava. Una vibrazione collettiva che ha reso il finale ancora più potente.
La serata si è conclusa con omaggi floreali e un lungo applauso. I complimenti sono arrivati a tutti, riconoscendo il valore umano e professionale di ogni persona coinvolta.
Tra le novità di questa edizione, anche i gadget solidali, tra cui il calendario ufficiale della band Humility: un modo semplice e concreto per continuare a sostenere le associazioni.

