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“Un palco, mille storie”: quando la parola diventa presenza scenica

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“Un palco, mille storie”: quando la parola diventa presenza scenica

Taranto – Teatro Padre Turoldo, 10 gennaio, ore 21

Non è uno spettacolo che cerca di spiegare.
Un palco, mille storie nasce piuttosto dal bisogno di dare voce a ciò che spesso resta ai margini: fragilità, silenzi, identità imperfette, legami spezzati e tentativi ostinati di restare umani.

Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia Teatrale Lino Conte, realtà storica del teatro tarantino, andrà in scena il 10 gennaio al Teatro Padre Turoldo di Taranto ed è liberamente ispirato al libro Monologhi contro versi di Egidio Francesco Cipriano.

Dal libro al palco

Monologhi contro versi non è una raccolta tradizionale, ma un mosaico di testi — monologhi, versi e racconti — che attraversano temi come il lavoro, la famiglia, la colpa, il disagio psichico, l’amore mancato, l’identità e il bisogno di essere visti. Da questo universo narrativo lo spettacolo teatrale trae solo una parte dei materiali, adattati per la scena e riorganizzati in una drammaturgia che privilegia l’ascolto e la presenza.

Non si tratta di una trasposizione letterale: la parola scritta viene trasformata in corpo, gesto e voce, affidata agli attori Bruno Peluso, Marghe Buono, Ciro Fornari, Imma Naio e Antonello Conte, che ne restituiscono l’aspetto più umano e meno definibile.

La regia e la compagnia

La regia è di Antonello Conte, che accompagna il testo in scena senza forzarlo, scegliendo una messa in scena essenziale, capace di lasciare spazio al silenzio, al ritmo e all’incontro con il pubblico.

La Compagnia Teatrale Lino Conte, attiva da anni nel panorama culturale tarantino, conferma con questo lavoro la propria attenzione a un teatro che non si limita all’intrattenimento, ma diventa luogo di riflessione collettiva, radicato nel territorio e nelle storie che lo attraversano.

La musica come filo narrativo

Elemento centrale dello spettacolo è anche la presenza musicale di Magda Palumbo, cantante tarantina di lunga esperienza, la cui voce accompagna la scena come leitmotiv emotivo. Il canto non interrompe la narrazione, ma la attraversa, creando un filo continuo tra parola recitata e ascolto emotivo.

Un teatro che chiede presenza

Un palco, mille storie non propone risposte, né soluzioni. Invita piuttosto lo spettatore a fermarsi, ascoltare e riconoscere: nelle storie degli altri, qualcosa di sé. Le vicende messe in scena non appartengono a un solo individuo, ma parlano a una comunità più ampia, fatta di contraddizioni, ferite e tentativi di resistenza quotidiana.

In un tempo dominato dalla velocità e dalla semplificazione, lo spettacolo sceglie una direzione diversa: quella di un teatro che non giudica, non etichetta, non consola, ma resta.

Egidio Francesco Cipriano

Informazioni

📍 Teatro Padre Turoldo – Taranto (Via Laclos 7)
📅 Sabato 10 gennaio 2026
🕘 Ore 21.00
📞 Info e prenotazioni: 3347338874 3427103959

 

 


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Egidio Francesco Cipriano

Già docente a contratto presso le Università di Teramo e di Chieti, inizia la sua attività lavorativa e di ricerca nell’ambito delle nuove tecnologie e nello sviluppo di strumenti software intelligenti, diventa Presidente della Società delle Scienze Informatiche e Tecnologiche e si occupa di Cybersecurity, CyberIntelligence e CyberCrime; è autore di diversi testi, quali “Bullismo e Cyberbullismo – Comprendere per Prevenire” per Amazon, Eucip Business & System Analyst per i tipi di Hoepli e altri; ben presto realizza che l’informatica si pone spesso come una riduzione di quello che l’uomo suppone essere la struttura della sua mente. Inizia così i suoi studi negli USA e in Italia, in ambito psicologico della comunicazione, della psicogenealogia di Annè Ancelin Schützenberger e della PNL non trascurando la Psicologia Analitica di C.G. Jung e le Costellazioni Familiari secondo Bert Hellinger. Laureatosi in Psicologia oltre che in Scienze Pedagogiche consegue in seguito tre master universitari di specializzazione in “Mediazione Familiare e negoziazione del conflitto”, “Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione” e “Didattica avanzata”. Si specializza in psico teatro per adulti e bambini ed elabora un sistema di Mindfulness transgenerazionale. Negli anni tra la sua esperienza in New York e quella in Italia pratica e si certifica come facilitatore di Terapia Cranio Sacrale e Traumatic Incident Reduction per il trattamento del PTSD (Post Traumatic Stress Disorder). Si specializza nella rilevazione del Disturbo Narcisistico di Personalità e nel supporto e recovery delle persone codipendenti da narcisisti ("vittime") . Ha ricoperto il ruolo di E-learning Manager presso la ASL di Taranto progettando e gestendo percorsi formativi in ambito sanitario. E' attualmente vicepresidente dell'associazione Aps Art 21 e presiede il comitato tecnico scientifico dell'osservatorio permanente sulla disabilità (Osperdi) occupandosi anche di Assistive Technology come supporto alle persone diversamente abili.

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