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LA DANZA DEI PENSIERI di Loredana Fina. Nutri i tuoi demoni – 5 La liberazione diretta

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Dopo la pausa delle festività ritorna Loredana Fina, scrittrice, che recensisce e sintetizza per noi il volume “Nutri i tuoi demoni” di Tsultrim Allione, ed. Mondadori, 2022, accompagnandoci in un delicato e profondo viaggio nella nostra interiorità, alla scoperta di mondi sopiti in attesa di essere risvegliati e valorizzati. Perché tutti abbiamo diritto alla felicità – quinta puntata

Abbiamo parlato del demone fondamentale dell’egocentrismo e della vastità della coscienza, nozioni che creano la base per comprendere il concetto-chiave che stiamo per sperimentare: la liberazione diretta.

Quando abbiamo praticato per un certo periodo di tempo il nutrimento dei demoni, diventiamo consapevoli di essi non appena si formano. Impariamo a vederli sorgere dentro di noi e li riconosciamo quando ci afferrano. Con la pratica è possibile liberare i demoni appena emergono, usando la cosiddetta liberazione diretta. Questa strada più immediata è semplice per liberare i demoni. La liberazione diretta è ingannevolmente semplice: si tratta di accorgersi di un demone e poi rivolgere la consapevolezza su di esso. È l’equivalente energetico di girare una barca direttamente dentro il vento quando si naviga: la barca si ferma, perché la sua fonte di energia è stata neutralizzata. Allora stesso modo, se rivolgete la consapevolezza dentro a un’emozione, l’emozione smette di svilupparsi. Questo non significa che la analizzate e che ci pensate, ma vi rivolgete a essa con chiara consapevolezza. A questo punto, se lo fate correttamente, il demone sarà liberato all’istante e svanirà immediatamente. La tecnica della liberazione diretta è paragonabile all’aver paura di un mostro nel buio e poi accendere la luce. Quando la luce si accende vediamo che non c’è alcun mostro. Se accendiamo la luce della consapevolezza su un demone, esso scompare. Facciamo l’esempio del demone della gelosia. Se noto: “ecco, sto provando gelosia, il ritmo del mio cuore sta aumentando. Il mio corpo è teso”, in quel momento mi rivolgo all’energia della gelosia e vi porto piena consapevolezza; la gelosia scoppierà come un palloncino. Quando nutrite un demone, nel momento in cui raggiungete piena consapevolezza di esso, sia voi che il demone vi siete dissolti nella vacuità e riposate in quello stato. Addestrando la mente, diventeremo sempre più capaci di farlo non appena i demoni emergono. Mettiamo che state guidando verso la città, pensando a qualcosa da fare con i vostri bambini, quando cominciate a preoccuparvi e ad agitarvi. In quel momento riuscite a fermarvi e riconoscete: “Ecco, sto per restare catturato e in preda a questa emozione”, allora potete osservare direttamente l’energia della preoccupazione, rivolgendovi dentro a essa invece di permetterle di trascinarvi via. In quell’attimo essa si dissolverà, lasciandovi riposare nella consapevolezza spaziosa che naturalmente si apre al suo posto. Un’altra situazione in cui potete praticare la liberazione diretta è durante un’interazione con gli altri. Magari durante una riunione scoprite che un lavoro che pensavate fosse stato concluso, non è stato nemmeno iniziato. Sentite montare l’irritazione. Ma quando rivolgete la consapevolezza all’interno di quella sensazione di irritazione, osservandola in modo diretto, essa scompare come neve che si scioglie in un lago di montagna.

Mondi interiori speculari – image Sabrina Del Piano con Bryce 7

Poiché la liberazione diretta dai demoni è così ingannevolmente semplice, è molto importante non illudersi di aver liberato un demone quando non è vero. Se si tratta di un’emozione forte, dovrete forse liberarla direttamente per più volte. Durante i suoi ritiri, Tsultrim Allione spiegava la liberazione diretta con un esperimento. Chiedeva alle persone di creare volutamente una forte emozione, un momento di rabbia, di tristezza, di gelosia o di desiderio. Una volta raggiunte queste sensazioni, chiedeva loro di intensificarle, e poi di rivolgere la consapevolezza direttamente dentro queste emozioni e di riposare nell’esperienza che ne seguiva. Quanto si verificò era un modo per sperimentare come funzionava la liberazione diretta. Tutto ciò può rivelarsi così semplice, istantaneo e sorprendente da non fidarsi del risultato, ma verificando più volte e facendo correttamente questo lavoro dentro se stessi, le emozioni negative si saranno dissolte. È possibile praticare questo metodo con qualcosa che non evoca un’emozione molto forte, ma lo stesso cattura la mente. Oppure è possibile creare una fissazione concettuale, per poi liberarla. Per farlo, è necessario osservare qualsiasi cosa sia ci di fronte in questo momento. Cercare quindi di generare molto giudizio ed emozione riguardo quell’oggetto. Ad esempio, se si sta guardando un tappeto, è possibile pensare: “questo tappeto mi piace tantissimo”, oppure un timore: “adoro questo tappeto. È splendido, me lo ha regalato mia nonna, spero che nessuno ci versi sopra del vino”. Non importa cosa si sceglie, l’importante è lasciarsi catturare da pensieri che comportano un certo attaccamento. Una volta suscitati questi pensieri, è bene notare quanta della vostra energia se ne va con loro; esaminate poi il vostro corpo e notate quanto vi siete stressati. Poi è necessario fare ritorno dentro quell’energia in uscita, invertendone il flusso, e osservare direttamente la sensazione generata dai propri pensieri. Rivolgendo indietro l’energia, è possibile osservare la sua fonte. Ciò la neutralizza e così infine rimane solo la consapevolezza; a questo punto è possibile riposare in quello stato. Quando si inizia a lavorare con i demoni, si è ancora intrappolati nei propri drammi e nelle proprie storie tanto da non riuscire a scorgerne le effetto. Questa è chiaramente “liberazione istantanea”. Un’emozione trabocca, ma non trova appiglio e si dissolve. A questo punto non c’è più bisogno di nutrire i demoni, perché si è in uno stato in cui si è governati dalla consapevolezza anziché dalle emozioni. Ahimè, la maggior parte di noi deve ancora raggiungere questo livello! Quando ci si fissa sulla dualità di speranza e paura, si attribuisce un’esistenza reale a qualcosa di illusorio, come il mostro che immaginavamo nella stanza buia. È importante ricordare sempre che la vera natura della mente non ha solidità; è senza radici, consapevolezza chiara e raggiante. Sapendo ciò, non si cerchi di bloccare le emozioni e le sensazioni che sorgono nella mente. Non si cerchi di analizzarle . Quando emergono pensieri o ricordi, non ci si aggrappi a essi ruminandoci sopra. La mente è di per sé chiara e luminosa, come uno spazio incommensurabile, e ogni sensazione, pensiero o ricordo che la attraversi, è come una nuvola in un cielo sereno. Le nuvole hanno molte forme e qualità, e così i nostri pensieri e le nostre emozioni. (continua…)

in copertina: Mondi interiori – image Sabrina Del Piano con Bryce 7

 

leggi qui  le puntate precedenti:

LA DANZA DEI PENSIERI di Loredana Fina. Nutri i tuoi demoni – 4

LA DANZA DEI PENSIERI di Loredana Fina. Nutri i tuoi demoni – 3

LA DANZA DEI PENSIERI di Loredana Fina. Nutri i tuoi demoni – 2

LA DANZA DEI PENSIERI di Loredana Fina. Nutri i tuoi demoni

 


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