APERTAMENTE di Onofrio Di Cillo* – Carosino non è allo sbando: i fatti contro la narrazione del disordine
Dipingerе Carosino come un paese allo sbando, governato da un’Amministrazione indifferente, è un’operazione profondamente scorretta
È una narrazione costruita selezionando problemi reali, isolandoli dal contesto e trasformandoli in allarmismo.
Governare non significa fare slogan, ma tenere in equilibrio diritti, sostenibilità e bilancio.
Le scelte sulle fasce ISEE, sui servizi scolastici e sullo scuolabus non nascono da disinteresse sociale, ma da valutazioni responsabili, finalizzate a garantire continuità ai servizi senza scaricare i costi sull’intera collettività. Raccontarle come un attacco all’equità è una forzatura che ignora consapevolmente i vincoli reali entro cui opera un Comune. Trasformare ogni limite in una colpa politica significa strumentalizzare i bisogni, non risolverli.
Ancora più grave è sostenere che i servizi sociali siano “inesistenti”.
Si tratta di un’affermazione falsa e offensiva, che manca di rispetto a chi ogni giorno lavora in silenzio per intercettare fragilità, sostenere famiglie, accompagnare anziani e minori, spesso con risorse limitate ma con grande senso di responsabilità. Non tutto fa rumore, non tutto diventa comunicazione: la cura non si misura con i post o con i titoli sensazionalistici.
Quanto alle difficoltà del centro storico, delle attività economiche e della dinamica demografica, è disonesto far credere che si tratti di problemi nati oggi.
Chi promette soluzioni immediate mente sapendo di mentire.
La tutela dell’incolumità pubblica non è uno slogan, ma un dovere.
Per questo, di fronte alle segnalazioni relative al trasferimento della Scuola dell’infanzia Rodari presso la Scuola dell’infanzia Sacro Cuore, il Sindaco si è recato personalmente e immediatamente sul posto per verificare la situazione, spiegare ai genitori quanto stava accadendo e fornire chiarimenti fondati su elementi concreti.
Alla ripresa delle attività scolastiche non è mai stata messa a rischio la sicurezza dei bambini: le criticità riscontrate sono state verificate, segnalate e risolte tempestivamente nella stessa giornata.
Tra Comune e scuola esiste una collaborazione costante e seria, che ha consentito anche in questa occasione di affrontare e risolvere prontamente i problemi emersi.
Parlare di “caos”, “pericoli” o “disastri” significa travisare i fatti e mancare di rispetto non solo alle famiglie, ma anche al personale scolastico, ai tecnici, ai dipendenti comunali e al servizio civico che hanno lavorato, anche durante le festività – a loro va il nostro incondizionato ringraziamento – per garantire il regolare rientro a scuola.
Le preoccupazioni dei genitori sono legittime e meritano ascolto.
Ed è proprio per questo che si è intervenuti con serietà, senza minimizzare e senza strumentalizzare. Le responsabilità, quando ci sono, si affrontano con atti amministrativi, verifiche tecniche e soluzioni concrete, non con urla e propaganda.
Colpisce, infine, constatare come sui social siano circolate numerose immagini volte a denunciare quanto accaduto presso la scuola dell’infanzia Sacro Cuore, mentre nessuna attenzione sia stata riservata a un fatto altrettanto significativo e positivo: l’avvio, nello stesso giorno, della sezione primavera, che amplia l’offerta educativa, rafforza il diritto allo studio e rappresenta un ulteriore strumento di inclusione e di sostegno alle fasce più fragili.
Criticare è legittimo. Mistificare la realtà no.
La sicurezza dei bambini, la tenuta sociale e il lavoro quotidiano di chi si prende cura della comunità sono cose serie.
E su questo, questa Amministrazione non accetta lezioni da nessuno.
*Sindaco di Carosino (Ta)

