APERTAMENTE di Cosimo Lombardi – Il momento del dolore sia il momento della riflessione.
Io non ho alcuna competenza in materia di industria pesante
Una vita spezzata è sempre un tributo che nessun essere umano, nessuna famiglia, nessuna società dovrebbe pagare.
Specialmente se la vittima è uscito da casa e si trovava nel luogo fatale per un pezzo di pane.
So però che l’incidente, l’infortunio, l’accidente è dietro al collo di ciascuno di noi.
L’altra notte dietro al collo di ragazzini che festeggiavano l’arrivo del nuovo anno; qualche giorno fa dietro al collo di un capotreno che tornava a casa; qualche decennio fa dietro al collo di un agricoltore ( mio padre) che accompagnava a casa un suo dipendente.
E’ il momento del dolore, della ricerca delle responsabilità, della adozione dei correttivi, della punizione dei responsabili, della solidarietà, anche di tipo materiale, alle famiglie. Norme più appropriate, se servono.
Di certo non servono riti collettivi, scioperi, isterismi, utili solo a chi dal dolore vuole lucrare qualche utilità.
Io mi rifiuto di credere che chiunque abbia responsabilità decisionale non abbia adottato nel passato e non adotterà nel presente e nel futuro azioni a salvaguardia della vita umana.
In ogni ambito e in ogni ambiente.
Questo è il momento della preghiera, per chi crede, e della riflessione per tutti.

