Grande successo di pubblico a Roma per l’avvio del Progetto Scientifico Internazionale “Montale – Ossi di seppia Centenario”
Roma ha accolto con straordinaria partecipazione l’evento inaugurale del Progetto Scientifico Internazionale “Montale – Ossi di seppia Centenario”, ideato e curato dalla giornalista e scrittrice Stefania Romito, che il 24 gennaio ha preso ufficialmente il via presso la Sala Roma UNAR. La sala, gremita in ogni ordine di posti, ha testimoniato quanto l’opera di Eugenio Montale continui a suscitare interesse, emozione e riflessione a cent’anni dalla pubblicazione di Ossi di seppia.
Gli enti proponenti del Progetto sono: l’Associazione “Ophelia’s friends Cultural Projects” in collaborazione con l’Associazione “Verso un Nuovo Rinascimento” di Milano.
L’incontro, dal titolo “Eugenio Montale. Tra il male di vivere e il mare”, ha offerto al pubblico un percorso critico intenso e articolato, capace di coniugare rigore scientifico e divulgazione, restituendo la voce di Montale nella sua sorprendente attualità.
Dopo l’introduzione di Stefania Romito, che ha illustrato la genesi del Progetto, le finalità e i principali temi montaliani indagati nel Volume collettaneo dal titolo Eugenio Montale – Tra il mal di vivere e il mare (Collana Nuovo Rinascimento Milano, Passerino Editore), da lei coordinato scientificamente, si sono susseguiti gli interventi dei saggisti presenti all’evento, ciascuno dei quali ha affrontato aspetti specifici della poetica montaliana.
Angela Valenti Durazzo, giornalista e scrittrice, ha proposto un’analisi di grande finezza del paesaggio ligure come spazio simbolico e interiore, in cui mare, luce e aridità si fanno specchio del disagio esistenziale montaliano. Walter Rossi, docente e storico, ha offerto un intervento rigoroso e puntuale, ricostruendo il percorso umano e intellettuale di Eugenio Montale nel suo contesto storico-politico, con particolare attenzione agli anni decisivi trascorsi al Gabinetto Vieusseux di Firenze. Antonella Monaco, danzatrice, poetessa e scrittrice, nel suo profondo intervento ha letto il mare montaliano come luogo di tensione costante tra dolore e possibile salvezza, simbolo di una ricerca interiore mai del tutto pacificata.

Adolfo Polignano, critico letterario, ha interpretato Ossi di seppia come l’atto fondativo di un viaggio poetico ed esistenziale segnato dal disincanto e da una profonda lucidità morale. Ylenia Paladino, docente, artista e saggista, ha offerto una appassionante riflessione di taglio artistico sull’immagine floreale, intesa come metafora di attesa, resistenza e aspirazione alla luce nella poetica montaliana. Romelda Bozhani, giornalista, ha indagato il senso di estraneità e precarietà dell’uomo moderno attraverso la condizione marginale dell’io poetico di Montale. Gianluigi Chiaserotti, storiografo e saggista, ha infine proposto un contributo di particolare rilievo, mettendo in luce il dialogo profondo tra Montale e Dante Alighieri, tra continuità formale, tensione etica e funzione conoscitiva della poesia.
Momenti di particolare intensità emotiva sono stati donati dalle letture poetiche dell’attore napoletano Giancarlo Lobasso, che ha interpretato alcune delle liriche più significative di Montale con grande profondità espressiva, accompagnando la recitazione con raffinati approfondimenti critici capaci di guidare il pubblico dentro il testo poetico, tra ritmo, immagini e significati nascosti.
Grande apprezzamento ha suscitato anche la proiezione del video dedicato a una poesia di Lorena Sambruna, interpretata da Lisa Manosperti, con musica di Andrea Gargiulo. Un momento di forte suggestione che ha mostrato come il dialogo tra poesia, voce e musica possa rinnovare il linguaggio lirico nel segno della contemporaneità.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto a UNAR, partner gemellato del progetto, nella persona di Francesco Ugolini, per il sostegno e l’ospitalità che hanno reso possibile questo importante appuntamento romano.
L’evento di Roma segna solo l’inizio di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi: il tour montaliano toccherà infatti Cosenza, Milano, Savona, la Costiera Amalfitana e molte altre città e luoghi simbolici della cultura italiana, confermando il respiro nazionale e internazionale del progetto.
Il successo di pubblico e la qualità degli interventi hanno dimostrato come Montale sia ancora oggi un autore necessario, capace di parlare al presente e di interrogare, attraverso la poesia, il senso profondo dell’esistenza.
Per essere aggiornati sugli eventi del “Tour montaliano”, visitare il sito: Progetto Scientifico Internazionale “Montale – Ossi di seppia Centenario”

