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“Sanremo e la classifica del tempo” è Il libro con le 100 canzoni non incoronate dal festival diventate immortali

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Il 29 gennaio esce per Azzurra Music il libro “Sanremo e la classifica del tempo” (100 canzoni non incoronate dal festival diventate immortali), firmato da Marco Rettani e Nico Donvito, in una data simbolica che coincide con il giorno di partenza della prima edizione del festival di Sanremo.

«È arrivato il momento – ha esordito Nico Donvito, coautore di questo progetto – Il 29 gennaio non è una data qualunque: è lo stesso giorno in cui, nel 1951, partiva la prima edizione della kermesse».

Il volume ripercorre le storie di 100 canzoni del festival che non hanno vinto, ma che nel tempo sono diventate autentici classici della canzone italiana. Tra i brani raccontati ci sono “Papaveri e papere”, “24 mila baci”, “Il ragazzo della via Gluck”, “La voce del silenzio”, “Piazza grande”, “Maledetta primavera”, “Sarà perché ti amo” e “Felicità”, canzoni che hanno perso una gara, conquistando generazioni di ascoltatori.

«Cento canzoni, cento storie – ha osservato Donvito – Siamo andati alla ricerca dei motivi più popolari e cantabili, ma anche degli aneddoti più curiosi e speciali. Ci siamo lasciati travolgere dalla musica di vari decenni, per poi scoprire che l’ultima parola ce l’ha sempre il tempo».

Il libro si apre con tre preziose introduzioni composte da contributi originali e generosi di Renzo Arbore, Peppe Vessicchio e Vincenzo Mollica, che offrono uno sguardo personale e appassionato sul festival, andando oltre la dimensione competitiva. A chiudere il volume, una lettera intensa e affettuosa di Pippo Baudo, dedicata alla manifestazione che ha segnato la storia della musica italiana, tra le sue ultime testimonianze rilasciate prima della scomparsa.

«Ho sempre pensato che la vera vittoria di una canzone sia riuscire a restare – ha precisato Marco Rettani, l’altro autore – Restare nei ricordi, nelle ferite, nelle gioie, nelle partenze, nei ritorni. Questo libro è un atto d’amore verso quelle canzoni che il tempo ha saputo premiare meglio di qualsiasi giuria».

Il progetto nasce da un anno di ricerca approfondita, sviluppata attraverso l’esame di oltre 2.000 canzoni, fino alla selezione delle 100 più rappresentative: si tratta di brani popolarissimi, alcuni dei quali capaci di introdurre temi nuovi o linguaggi innovativi all’interno del festival.

«Sono brani che hanno perso una gara, ma hanno vinto il tempo – ha puntualizzato Donvito – Canzoni entrate nelle case, nelle auto, nelle storie d’amore, nelle ferite e nei ritorni di intere generazioni. Canzoni che, a distanza di anni, continuiamo a cantare e a farci cantare».

Ogni capitolo si completa con 100 commenti di artisti, autori e addetti ai lavori, che offrono punti di vista differenti e rendono il racconto corale, vivo e partecipato.

«In questo libro raccontiamo 100 canzoni che non hanno vinto Sanremo – ha spiegato Rettani – Non hanno alzato al cielo la statuetta del leoncino con la palma, non sono arrivate prime nell’immediato, eppure hanno ottenuto qualcosa di molto più raro e duraturo di un illustre soprammobile: il ricordo affettuoso e incondizionato del pubblico».

“Sanremo e la classifica del tempo” è composto da 324 pagine a colori, con formato quadrato ispirato al vinile, e presenta un cd speciale contenente 16 canzoni selezionate tra le cento raccontate, fra cui “Una lacrima sul viso” (Bobby Solo), “Bisogna saper perdere”(The Rokes), “Montagne verdi”(Marcella Bella), “Sarà perché ti amo”(Ricchi e Poveri), “E dimmi che non vuoi morire”(Patty Pravo) e “A casa di Luca” (Silvia Salemi); ogni brano da leggere nel volume è inoltre accompagnato da un QR code che consente l’ascolto diretto su Spotify, rendendo l’opera interattiva e contemporanea.

Il libro è disponibile su tutti i principali store digitali, tra cui Amazon, e nelle librerie fisiche con distribuzione nazionale, comprese le principali catene come Feltrinelli.

Una classifica senza vincitori né vinti, dove a contare davvero è la capacità di una canzone di entrare nel cuore di chi l’ascolta, grazie alla forza della musica.

Gli autori del libro sono Marco Rettani, nato a Voghera nel 1963, scrittore, autore, compositore e produttore discografico, e Nico Donvito, nato a Milano nel 1986, giornalista musicale e dal 2024 dirige la testata Recensiamo Musica.


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Franco Gigante

Il giornalista Franco Gigante, di Castellaneta, iscritto all'albo professionale dell'ordine nazionale dei giornalisti, ha cominciato a scrivere di calcio a metà anni sessanta per i settimanali regionali Il Gazzettino e NuovoSud, e di musica sui periodici nazionali Ciao2001 e NuovoSound. Come inviato musicale ha seguito per anni il Festival di Sanremo. «Nel 1982 ero inviato per il Corriere del Giorno e fui chiamato sul palco in rappresentanza dei quotidiani regionali, insieme a Sandro Mayer per i settimanali e a Mario Fegiz per i quotidiani nazionali: controfirmammo la busta con il nome del vincitore indicato da Giucas Casella che fu aperta alla nostra presenza nella serata finale: c’era il nome di Riccardo Fogli, vincitore di quell’anno con la canzone “Storie di tutti i giorni”». Ha seguito quasi tutte le edizioni di Un Disco per l’Estate a Saint Vincent, Gondola d’Oro a Venezia e Vela d’Oro a Riva del Garda. «Sul palco del Saint Vincent Estate 1978 presi parte a un gioco musicale in coppia con Fred Bongusto e trasmesso per la prima volta a colori dalla Rai; fra gli altri artisti di quella edizione c’erano anche Mia Martini, Patty Pravo, Franco Califano, Renato Zero, Tozzi, i Pooh, Oxa e Venditti». È inviato musicale dell'agenzia nazionale di stampa Italpress, è critico musicale per i quotidiani regionali Corriere Adriatico di Ancona, Il Centro di Pescara, Giornale di Sicilia, e collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia e Buonasera Taranto. Nella sua carriera ha scritto anche sui quotidiani Corriere Mercantile di Genova, Il Giornale di Reggio, Nuovo Molise, La Gazzetta del Popolo, La Provincia di Como, Il Giornale di Calabria, La Voce di Reggio, Calabria Ora e La Gazzetta dello Sport. È stato direttore del periodico Contatto, dell’emittente televisiva RTM e di Radio 94 Taranto. Come ufficio stampa ha curato la comunicazione del Centenario della Nascita di Rodolfo Valentino, Carnevale di Putignano, CantaGargano, Ercole d'Oro, Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile, Fondazione Rodolfo Valentino, Sagra da Farnedd e dei Sapori di Puglia, Premio Internazionale Rodolfo Valentino Economia Finanza Comunicazione e Ricerca, Valentino d'Argento, Mandarino d'Oro, Premio Internazionale Città di Valentino, Concorso Internazionale Musicale Crisalide, Concorso Internazionale d'Esecuzione Pianistica Città di Valentino, Comunità L’Incontro, Carnevale di Castellaneta, Miss e Mister Bellezza Jonica, Miss Castellaneta Marina; Enti e privati cui presta, o ha prestato, il lavoro di addetto alla comunicazione sono i Comuni di Castellaneta e di Palagiano, C.I.A. Area Due Mari Taranto e Brindisi, Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme, GAL Luoghi del Mito e delle Gravine, Comunità Montana della Murgia Tarantina, Diocesi di Castellaneta, Discoteca Nafoura di Castellaneta, Discoteca DNA di Ginosa Marina, Caffè del Cavaliere di Matera, Colombata Famosa 1867 di Massafra, Jonica Eventi, Greenergy, Lega Navale Castellaneta. Ai primi anni settanta ha iniziato la carriera di dee-jay a Saint Vincent (Aosta), per proseguirla successivamente al Blu Moon di Marina di Ginosa e al Bi.Blu.Ar. di Martina Franca. A metà anni settanta ha dato vita a Radio Gieffe Castellaneta insieme ad altri appassionati di musica. «Era una delle prime radio ‘libere’ italiane della Puglia che condivisi con alcuni imprenditori per la parte economica e con molti giovani promettenti dee-jay; la radio dava voce ai cittadini con programmi di dediche e aveva anche strisce specifiche di vari generi musicali». In ambito sportivo è stato dirigente del Milan Club Castellaneta e della squadra del Castellaneta Calcio, insignito del Premio CONI 2000 e dei premi benemerenza FIGC 1992 e 2003. «Entrambe le Stelle al merito sportivo mi furono consegnate a Roma, nel 1992 dal presidente Antonio Matarrese e nel 2003 dal presidente Franco Carraro: in entrambe le occasioni l’emozione fu tantissima». Ha promosso e organizzato il Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile per quasi vent’anni insieme ad altri sportivi. Ha prestato servizio di capo stazione nelle Ferrovie dello Stato Italiane a Bari Centrale, San Basilio Mottola e a Castellaneta Campagna.

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