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La XXI Edizione di “Medici per San Ciro” – Il valore di un sorriso che cura

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Grottaglie (Ta) – La prima serata  della  XXI edizione di “Medici per San Ciro” si è svolta in un clima di intensa partecipazione e profonda condivisione, nella Chiesa Madre di Grottaglie, nell’ambito dei festeggiamenti patronali, confermando ancora una volta il ruolo centrale di questa iniziativa nel tessuto culturale e civile di Grottaglie. Il tema scelto per l’edizione 2026, Sorriso speciale”, ha guidato l’intera serata, richiamando l’idea che il sorriso – quando autentico e condiviso – rappresenti una forma di cura capace di sostenere anche nei momenti più difficili, soprattutto quando la medicina non basta più.

 

L’incontro si è aperto con il saluto di s.e. Ciro Miniero, Arcivescovo metropolita di Taranto, la cui presenza ha conferito ulteriore valore all’iniziativa. Il dottor Bonfrate, promotore dell’evento, ha ringraziato i presenti e ha sottolineato l’importanza di affrontare con consapevolezza anche quei problemi medici spesso sottovalutati, come le patologie del cavo orale, che possono trasformarsi in ostacoli significativi nella vita quotidiana.

Nel suo intervento, l’Associazione con le parole del presidente Salvatore Lenti,  ha ricordato come la missione di chi opera nella sanità non si limiti alla cura clinica, ma includa l’attenzione alla fragilità umana.
In un mondo che spesso procede “in controsenso”, tra notizie scoraggianti e tensioni quotidiane, esistono ancora segni di speranza: gesti di dedizione, solchi di bene che continuano a dare frutto.

Il richiamo a San Ciro, figura di riferimento per la comunità, è stato forte e sentito: un esempio di forza, sacrificio e prossimità, capace di ispirare ancora oggi chi sceglie di dedicarsi agli altri.
L’invito rivolto a tutti i presenti  è stato chiaro e incisivo:
“Siate sempre portatori di bene per ogni persona che incontrate.”

I 20 premiati delle passate edizioni

Uno dei momenti più significativi della serata è stata la presentazione della nuova scultura in legno realizzata dall’imprenditore Ciro Chirico, artista per diletto che ha definito il proprio lavoro come “guidato” e profondamente ispirato.
La sua opera, nata da una lunga ricerca personale e spirituale, è stata accolta con grande emozione dalla comunità.

Ciro Chirico e don Eligio Grimaldi, durante la benedizione del busto

L’Arcivescovo Miniero ha impartito la benedizione, chiedendo che ogni volta che l’immagine sarà contemplata possa ricordare la volontà di Dio e l’intercessione di San Ciro, accompagnando la comunità nel cammino quotidiano.

Il rappresentante dell’Ordine dei Medici, dottor Cosimo Nume, ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa, definendola una delle poche capaci di restituire un autentico senso di comunità e rispetto verso la professione.
Ha ricordato come la medicina sia oggi in continua evoluzione – tra aggiornamenti costanti, nuove tecnologie e intelligenza artificiale – ma come il cuore della professione resti immutato:
le mani del medico, simbolo di accoglienza, cura e vicinanza.

Anche davanti a diagnosi difficili, ha sottolineato, il medico deve saper dire al paziente:
“Io ci sono. Sono qui con te.”
Perché la prossimità umana resta un elemento insostituibile.

Anche quest’anno il premio di studio “Medici per San Ciro” è stato assegnato a una giovane donna: la dottoressa Claudia Franco, confermando un trend ormai consolidato che vede la presenza femminile sempre più centrale nella medicina contemporanea.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 28 gennaio 2026 nella Chiesa Madre di Grottaglie, nell’ambito dei festeggiamenti patronali.

Il premio di questa edizione era dedicato alla memoria del dottor Giuseppe Marseglia, recentemente scomparso che tanto ha donato alla comunità grottagliese con la sua opera di medico e uomo di grande umanità

La dottoressa Franco, laureata all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma con 110

e lode ad appena 25 anni, è già al primo anno della specializzazione in ginecologia e ostetricia presso l’Università di Bari.

La commissione – composta dal dr. Salvatore Lenti, presidente dell’Associazione Medici per San Ciro, dr Cosimo Nume, presidente emerito dell’Ordine dei Medici di Taranto, dr Michele Bonfrate, medico e promotore dell’iniziativa,  dr Nicola Ferrari, medico e membro della commissione tecnica e la sig.ra  Addolorata Chimenti, referente organizzativa e componente della segreteria scientifica, ha valutato:

  • media ponderata
  • tempi di completamento degli studi
  • certificazioni aggiuntive
  • curriculum documentato

La graduatoria è risultata estremamente serrata, con differenze minime tra le candidate.
Una nota di merito è stata rivolta anche alle altre tre partecipanti, tutte grottagliesi: Delia Quaranta, Sara Arianna D’Urso e Giulia Lenti, che hanno completato brillantemente gli studi in poco più di cinque anni, con votazioni eccellenti.

Quello di Claudia Franco è  stato un percorso accademico d’eccellenza – ha dichiarato il presidente dell’Associazione, Salvatore Lenti – fatto di impegno, interesse per lo studio e la ricerca, e di un profilo che denota dedizione e sacrificio. Il premio cerca quel quid che fa la differenza tra candidati tutti meritevoli, giovani promesse per il futuro della medicina.”

Con il premio, la dottoressa Franco acquisisce il diritto al beneficio economico, che dovrà essere destinato alla frequenza di corsi di perfezionamento.
La giovane vincitrice ha mostrato determinazione e idee chiare sulla continuità del proprio percorso formativo.

La XXI edizione di “Medici per San Ciro” ha ribadito un messaggio forte e attuale:
la medicina è scienza, ma è anche relazione, ascolto, prossimità.
È un sorriso che sostiene, una mano che accompagna, un gesto che cura.

Un’eredità che i giovani medici sono chiamati a portare avanti con competenza, responsabilità e cuore.


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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