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“Io canto 2” è il nuovo album di Laura Pausini

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Milano. «Questo album con i brani che più amo di autori latini rappresenta per me il riassunto della mia professione: rendere omaggio alle canzoni del passato dei miei idoli, più che colleghi, come una delle forme di rispetto, mettendomi non in primo piano ma a servizio di quelle canzoni, con orgoglio».

Lo ha rimarcato Laura Pausini sul nuovo album di cover “Io canto 2” in uscita venerdì 6 febbraio in tutto il mondo in versioni italiana e spagnola.

«Non è stata cosa semplice realizzare questo disco – ha confidato la cantante – Scegliere quelle canzoni che hanno accompagnato, accompagnano e accompagneranno ogni giorno della mia vita mi ha impegnato tantissimo, tanto che avrei dovuto pubblicarne un altro ancora di questi album, per pensare di poter raccogliere l’essenza di tutto ciò che amo».

“Io canto 2” è molto di più di un album di cover.

«Questo secondo capitolo arriva vent’anni dopo il primo, vent’anni in cui siamo cambiati, cresciuti, innamorati ancora della musica – ha ammesso – Oggi come allora c’è una sola ragione per cui si sceglie di omaggiare una canzone, il suo autore o il suo interprete: l’amore. In questi tempi difficili in cui l’odio è all’ordine del giorno, io canto per mettere al centro la musica. Mi sento come Giovanna D’Arco, senza armature ma con il microfono in mano, perché quando la musica chiama, io rispondo».

“Ritorno ad amare”, scritto e interpretato originariamente da Biagio Antonacci nel 2001, fa parte di questo lavoro.

«Il mio legame musicale e affettivo con Biagio Antonacci risale agli anni novanta – ha puntualizzato – Ho amato da subito questa canzone diventando per me una compagna, una maestra, in un momento di grande cambiamento personale. Il mio pubblico l’ha ascoltata ‘live’ dalla mia voce durante il tour degli stadi che io e Biagio abbiamo fatto insieme nel 2019».

Anche il brano “La dernière chanson (due vite)” con Julien Lieb spicca in questa raccolta.

«Quando Marco Mengoni nel 2023 ha presentato “Due vite” al festival di Sanremo ho pensato subito che fosse una canzone importante e senza tempo – ha sostenuto – Marco è un cantautore italiano che stimo molto per la sua voce, il suo pensiero, la sua scrittura e la sua personalità».

Il disco passa da “Quanno chiove” di Pino Daniele a “Dettagli” di Ornella Vanoni, da “Hai scelto me” di Zucchero a “Un senso” di Vasco Rossi, da “E poi” di Giorgia a “Non sono una signora” di Loredana Bertè, dal duetto con Annalisa sulle note di “Ma che freddo fa” di Nada a un successo dei Tribalistas, “Ja sei namorar”, la cui front woman e autrice Marisa Monte ha radici nostrane, dagli adattamenti in tedesco, portoghese e inglese de “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli, cantato originariamente da Mina, fino al tributo con l’evergreen “La isla bonita” a Madonna, anch’essa di origini italiane. Ci sono anche “Felicità” di Lucio Dalla e “16 marzo” in duetto con Achille Lauro.

«Lauro mi ha colpita dal suo primo Sanremo – ha riflettuto – Mi piace il suo modo di affrontare il nostro mestiere, passionale e maniacale nella cura dei dettagli. “16 marzo” tra i suoi brani mi ha colpita particolarmente, gli ho parlato del mio desiderio di realizzare una cover e che avrei amato duettare, e si è reso subito partecipe di tutto il progetto: volevamo che ci unisse e portasse contemporaneità e classicità insieme».

Laura Pausini è una dei superospiti della cerimonia di apertura dei giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 in programma il 6 febbraio 2026 allo stadio San Siro di Milano, insieme ad Andrea Bocelli, Mariah Carey, Ghali, Snoop Dogg, Tom Cruise, Matilda De Angelis, Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore, fra gli altri.

«Darò tutta me stessa: è febbraio – ha commentato – Da sempre uno dei mesi più importanti della mia vita. A febbraio sono diventata mamma, ho vinto Sanremo, ho vinto il mio primo Grammy e canterò alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina il nuovo singolo in italiano “16 marzo” con Achille Lauro, salirò sul palco di Sanremo, questa volta presentando al fianco di Mr Carlo Conti».

Infatti Laura Pausini sarà poi al prossimo festival di Sanremo al fianco di Carlo Conti.

«Sanremo è il mio destino, il mio sorriso, la mia tentazione, la mia paura, perché vi sono nata artisticamente nel 1993 e quest’anno torno orgogliosa e commossa perché lo condurrò – ha osservato – Chi mi conosce da vicino sa che io sogno più di quanto dormo, e sognare mi ha portato nuovamente all’Ariston».

Da marzo 2026 si accenderanno i riflettori dell’undicesima tournée mondiale, a distanza di poco più di un anno dalla fine dell’ultimo tour dei record. Per la prima volta la partenza è prevista dall’estero, precisamente dalla Spagna, il 27 marzo a Pamplona, 29 Tenerife, 2 aprile Barcellona, 4 Valencia, 6 Madrid, 10 Montevideo, 12 Buenos Aires, 15 e 16 Santiago, 18 Lima, 22 Bogotá, 24 Quito, 29 San José, 2 maggio Mexico DF, 5 Guadalajara, 7 Monterrey, 10 Santo Domingo, 14 San Juan, 16 Miami, 21 Orlando, 23 Dallas, 28 Los Angeles, 30 Chicago, 4 giugno Toronto, 6 New York, 1 e 2 ottobre Mantova (Pala Unical), 4, 6 e 7 Milano (Unipol Forum), 10 Stuttgart, 13 Oberhausen, 15 Zurich, 17 e 18 Torino (Inalpi arena), 22 Lisbona, 25 Brussels, 27 Luxembourg, 30 Nizza, 1 novembre Ginevra, 3 e 4 Bologna (Unipol aren), 6 e 7 Firenze (Nelson Mandela Forum), 27 febbraio 2027 San Paolo, 2 giugno Lignano Sabbiadoro (Stadio Guido Teghil), 12 Messina (stadio Franco Scoglio), 19 Bari (stadio San Nicola), 26 Pescara (stadio Adriatico), 3 luglio Roma (stadio Olimpico), 28 ottobre Londra, 9 novembre Eboli (Pala Sele), 12 Lyon-Décines, 14 Parigi, 21 Goteborg e 24 Amsterdam.

«Il live è per me forse la parte più importante di ogni progetto, il vero obiettivo di ogni mia uscita: il pubblico – ha spiegato – Cercherò anche quest’anno di presentare uno spettacolo che mi rappresenta al 100%. Sto lavorando tanto per mettere a fuoco quello che sarà il palco giusto, la scaletta giusta, la produzione giusta per fotografare questo nuovo capitolo della mia musica. Trovo che sia una benedizione poter fare un lavoro che ti restituisce così tanto, ecco perché mi metto nuovamente a servizio del pubblico. Per me più che un calendario è un appuntamento con ogni mio fan che verrà a cantare con me».

Un calendario ricchissimo appunto, che rispecchia la caratura di un’artista internazionale che da più di 30 anni porta la sua musica in giro per il mondo e che quest’anno presenterà, oltre ai brani più celebri, alcun delle tracce contenute nel nuovo album “Io canto 2”.

«Dopo il primo Grammy americano avevo scelto come ringraziamento alla mia terra di portare la musica italiana che preferisco nel mondo, e così è stato – ha raccontato – Forse per chi come me ha iniziato facendo piano bar, è naturale arrivare a desiderare di cantare quelle canzoni che seppur non scritte da te o per te fanno parte della tua vita e senti come tue. Ne vado fiera tutt’ora, tanto che non ho mai smesso di pensare che avrei voluto fare altre edizioni di album con cover».


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Franco Gigante

Il giornalista Franco Gigante, di Castellaneta, iscritto all'albo professionale dell'ordine nazionale dei giornalisti, ha cominciato a scrivere di calcio a metà anni sessanta per i settimanali regionali Il Gazzettino e NuovoSud, e di musica sui periodici nazionali Ciao2001 e NuovoSound. Come inviato musicale ha seguito per anni il Festival di Sanremo. «Nel 1982 ero inviato per il Corriere del Giorno e fui chiamato sul palco in rappresentanza dei quotidiani regionali, insieme a Sandro Mayer per i settimanali e a Mario Fegiz per i quotidiani nazionali: controfirmammo la busta con il nome del vincitore indicato da Giucas Casella che fu aperta alla nostra presenza nella serata finale: c’era il nome di Riccardo Fogli, vincitore di quell’anno con la canzone “Storie di tutti i giorni”». Ha seguito quasi tutte le edizioni di Un Disco per l’Estate a Saint Vincent, Gondola d’Oro a Venezia e Vela d’Oro a Riva del Garda. «Sul palco del Saint Vincent Estate 1978 presi parte a un gioco musicale in coppia con Fred Bongusto e trasmesso per la prima volta a colori dalla Rai; fra gli altri artisti di quella edizione c’erano anche Mia Martini, Patty Pravo, Franco Califano, Renato Zero, Tozzi, i Pooh, Oxa e Venditti». È inviato musicale dell'agenzia nazionale di stampa Italpress, è critico musicale per i quotidiani regionali Corriere Adriatico di Ancona, Il Centro di Pescara, Giornale di Sicilia, e collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia e Buonasera Taranto. Nella sua carriera ha scritto anche sui quotidiani Corriere Mercantile di Genova, Il Giornale di Reggio, Nuovo Molise, La Gazzetta del Popolo, La Provincia di Como, Il Giornale di Calabria, La Voce di Reggio, Calabria Ora e La Gazzetta dello Sport. È stato direttore del periodico Contatto, dell’emittente televisiva RTM e di Radio 94 Taranto. Come ufficio stampa ha curato la comunicazione del Centenario della Nascita di Rodolfo Valentino, Carnevale di Putignano, CantaGargano, Ercole d'Oro, Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile, Fondazione Rodolfo Valentino, Sagra da Farnedd e dei Sapori di Puglia, Premio Internazionale Rodolfo Valentino Economia Finanza Comunicazione e Ricerca, Valentino d'Argento, Mandarino d'Oro, Premio Internazionale Città di Valentino, Concorso Internazionale Musicale Crisalide, Concorso Internazionale d'Esecuzione Pianistica Città di Valentino, Comunità L’Incontro, Carnevale di Castellaneta, Miss e Mister Bellezza Jonica, Miss Castellaneta Marina; Enti e privati cui presta, o ha prestato, il lavoro di addetto alla comunicazione sono i Comuni di Castellaneta e di Palagiano, C.I.A. Area Due Mari Taranto e Brindisi, Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme, GAL Luoghi del Mito e delle Gravine, Comunità Montana della Murgia Tarantina, Diocesi di Castellaneta, Discoteca Nafoura di Castellaneta, Discoteca DNA di Ginosa Marina, Caffè del Cavaliere di Matera, Colombata Famosa 1867 di Massafra, Jonica Eventi, Greenergy, Lega Navale Castellaneta. Ai primi anni settanta ha iniziato la carriera di dee-jay a Saint Vincent (Aosta), per proseguirla successivamente al Blu Moon di Marina di Ginosa e al Bi.Blu.Ar. di Martina Franca. A metà anni settanta ha dato vita a Radio Gieffe Castellaneta insieme ad altri appassionati di musica. «Era una delle prime radio ‘libere’ italiane della Puglia che condivisi con alcuni imprenditori per la parte economica e con molti giovani promettenti dee-jay; la radio dava voce ai cittadini con programmi di dediche e aveva anche strisce specifiche di vari generi musicali». In ambito sportivo è stato dirigente del Milan Club Castellaneta e della squadra del Castellaneta Calcio, insignito del Premio CONI 2000 e dei premi benemerenza FIGC 1992 e 2003. «Entrambe le Stelle al merito sportivo mi furono consegnate a Roma, nel 1992 dal presidente Antonio Matarrese e nel 2003 dal presidente Franco Carraro: in entrambe le occasioni l’emozione fu tantissima». Ha promosso e organizzato il Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile per quasi vent’anni insieme ad altri sportivi. Ha prestato servizio di capo stazione nelle Ferrovie dello Stato Italiane a Bari Centrale, San Basilio Mottola e a Castellaneta Campagna.

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