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“Ci ameremo fino a farci male. Storie di disamori e amori tossici”

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Un viaggio nel cuore delle relazioni contemporanee con “Ci ameremo fino a farci male. Storie di disamori e amori tossici”, il libro-inchiesta scritto da Daniela Latanza e Armando De Vincentiis, con prefazione di Anna Oliverio Ferraris e una video presentazione della compianta Maria Rita Parsi. L’incontro con gli autori si terrà venerdì 20 febbraio 2026, alle ore 19:00, presso l’Auditorium della Parrocchia Santa Maria in Campitelli a Grottaglie, in collaborazione con ARETÉ Teatro. Modera Giuseppina Luccarelli, specializzata in criminologia e mediazione familiare

“Ci ameremo fino a farci male. Storie di disamori e amori tossici” è il libro scritto a quattro mani dalla dott.ssa Daniela Latanza e dal dott. Armando De Vincentiis, arricchito dalla prefazione della psicologa e accademica Anna Oliverio Ferraris e da una video  presentazione della compianta e grande Maria Rita Parsi che può essere visto in rete attraverso un link pubblicato nel libro, una Parsi che  con la sua intelligenza emotiva ha saputo dare voce, per tutta la vita, alle fragilità e alle speranze delle persone.

Il volume, frutto di un lavoro di ricerca e ascolto, indaga il modo in cui i giovani vivono oggi le relazioni affettive, tra desiderio, vulnerabilità e nuove forme di dipendenza emotiva. Un testo che intercetta un’urgenza sociale: capire quando l’amore smette di essere cura e diventa ferita, quando il legame si trasforma in controllo, possesso, annullamento di sé. Come si legge nel testo preparatorio dell’evento, «viviamo circondati dall’amore: dei nostri genitori, dei parenti e degli amici… ma sappiamo bene che la realtà è diversa dalle nostre fantasie».

Da questa consapevolezza nasce l’incontro organizzato dalla Parrocchia Santa Maria in Campitelli in collaborazione con ARETÉ Teatro, che si terrà venerdì 20 febbraio 2026, alle ore 19:00, presso l’Auditorium della parrocchia Santa Maria in Campitelli a Grottaglie.

Un’indagine sul linguaggio emotivo dei giovani

Latanza e De Vincentiis affrontano il “nuovo linguaggio” dell’amore utilizzato dai giovani, fatto di parole, gesti, silenzi e codici che spesso gli adulti faticano a decifrare. Il libro-inchiesta mette in luce le dinamiche dei disamori e degli amori tossici, mostrando come, dietro l’idea romantica del “ci ameremo per sempre”, possano nascondersi forme di dipendenza affettiva, gelosia patologica, controllo, manipolazione.

Il volume diventa così uno strumento prezioso per genitori, educatori, insegnanti e operatori sociali: aiuta a riconoscere i comportamenti disfunzionali nelle relazioni, a cogliere i segnali precoci del disagio, a dare un nome a ciò che spesso viene banalizzato come “ragazzate”. Nel testo di presentazione si sottolinea che «solo conoscendoli si può iniziare un lavoro di rete che vede coinvolti tutti i cittadini e tutti gli enti educativi presenti sul territorio, per limitare e ridurre il più possibile i danni».

La prevenzione come responsabilità condivisa

La riflessione che conduce a questo evento nasce da un percorso avviato con un gruppo di ragazzi della parrocchia Santa Maria in Campitelli, un cammino di ascolto e confronto sui temi dell’amore, del rispetto, del consenso, della libertà nelle relazioni. La formazione in ambito di prevenzione primaria ha orientato questo lavoro verso un obiettivo chiaro: non illudersi che il rischio possa essere azzerato, ma costruire consapevolezza.

Parlare di amore con i giovani significa aiutarli a distinguere tra ciò che nutre e ciò che consuma, tra ciò che sostiene e ciò che imprigiona. Significa offrire loro parole nuove per raccontare il disagio, per chiedere aiuto, per riconoscere che l’amore non è mai annullamento di sé, ma crescita reciproca.

Un evento per la comunità

L’incontro del 20 febbraio sarà moderato da Giuseppina Luccarelli, specializzata in criminologia e mediazione familiare, e vedrà la partecipazione di ARETÉ Teatro, con la dottoressa Giuseppina Nigro. Non sarà soltanto una presentazione di libro, ma un momento di dialogo aperto alla città: uno spazio in cui porre domande, condividere esperienze, riflettere insieme sul modo in cui viviamo e raccontiamo l’amore.

L’appuntamento si rivolge a genitori, educatori, insegnanti, operatori del sociale, ma anche a tutti coloro che desiderano comprendere meglio il mondo emotivo delle nuove generazioni e interrogarsi sul proprio modo di amare.

Perché, come si legge nel testo preparatorio, «la conoscenza è la chiave del cambiamento verso un futuro sociale migliore. Per rendere il mondo un posto più umano siamo chiamati tutti a metterci in gioco».

Un invito chiaro: non restare spettatori, ma diventare parte attiva di una cultura dell’amore più consapevole, libera e responsabile.


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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