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Un nuovo volto alla salute: la bellezza gentile del modello iconico internazionale Fabio Mancini a Taranto

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Taranto. Grande successo al teatro Fusco, dove la bellezza ha creato un’affascinante contaminazione con il mondo della sanità.

Fabio Mancini, supermodello internazionale e figura iconica nel panorama della moda maschile, nonché filantropo e scrittore, ha portato una forma di bellezza che va ben oltre l’aspetto estetico: ha saputo trasmettere valori di dialogo, emozioni e ascolto, diventando così un ponte fondamentale per l’educazione sanitaria, e assumendo il ruolo di testimonial per la ASL di Taranto.

Fabio Mancini ama sottolineare, riprendendo le parole di Dostoevskij, “la bellezza salverà il mondo”, ma quale tipo di bellezza è quella che può realmente fare la differenza?

Mancini ha dimostrato che la bellezza risiede non solo nell’apparenza, ma soprattutto nella capacità di creare connessioni umane profonde, nell’importanza della comprensione reciproca e nell’adozione di valori positivi che arricchiscono la comunità.

Durante l’evento, l’interazione con i giovani presenti è stata vivace e coinvolgente: i ragazzi non si sono limitati a osservare, ma hanno partecipato attivamente, condividendo le loro esperienze e ponendo domande, creando un’atmosfera di entusiasmo e apertura.

In questo contesto, il top model ha lanciato il Fabio Mancini European School Project, un’iniziativa innovativa che vede la dott.ssa Iolanda Chinellato, pediatra di grande esperienza, nel ruolo di referente scientifica; questo progetto ambizioso si propone di stabilire una connessione profonda non solo a livello cognitivo, ma anche a livello emotivo, utilizzando una comunicazione che parla direttamente al cuore dei giovani.

Il potere di una comunicazione autentica e accessibile è stato enfatizzato non solo dal sindaco di Taranto, Piero Bitetti, e dal direttore del Dipartimento, dott. Michele Conversano, ma anche dai membri del loro team e dai rappresentanti dell’ufficio scolastico provinciale; è in questo modo che la bellezza, lungi dall’essere qualcosa di superficiale, diventa un mezzo per ricordare, prevenire e accogliere, creando un connubio unico e naturale tra educazione e sanità.

Questo approccio innovativo offre un supporto concreto alle nuove generazioni, infondendo loro un messaggio potente e rivoluzionario.


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Franco Gigante

Il giornalista Franco Gigante, di Castellaneta, iscritto all'albo professionale dell'ordine nazionale dei giornalisti, ha cominciato a scrivere di calcio a metà anni sessanta per i settimanali regionali Il Gazzettino e NuovoSud, e di musica sui periodici nazionali Ciao2001 e NuovoSound. Come inviato musicale ha seguito per anni il Festival di Sanremo. «Nel 1982 ero inviato per il Corriere del Giorno e fui chiamato sul palco in rappresentanza dei quotidiani regionali, insieme a Sandro Mayer per i settimanali e a Mario Fegiz per i quotidiani nazionali: controfirmammo la busta con il nome del vincitore indicato da Giucas Casella che fu aperta alla nostra presenza nella serata finale: c’era il nome di Riccardo Fogli, vincitore di quell’anno con la canzone “Storie di tutti i giorni”». Ha seguito quasi tutte le edizioni di Un Disco per l’Estate a Saint Vincent, Gondola d’Oro a Venezia e Vela d’Oro a Riva del Garda. «Sul palco del Saint Vincent Estate 1978 presi parte a un gioco musicale in coppia con Fred Bongusto e trasmesso per la prima volta a colori dalla Rai; fra gli altri artisti di quella edizione c’erano anche Mia Martini, Patty Pravo, Franco Califano, Renato Zero, Tozzi, i Pooh, Oxa e Venditti». È inviato musicale dell'agenzia nazionale di stampa Italpress, è critico musicale per i quotidiani regionali Corriere Adriatico di Ancona, Il Centro di Pescara, Giornale di Sicilia, e collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia e Buonasera Taranto. Nella sua carriera ha scritto anche sui quotidiani Corriere Mercantile di Genova, Il Giornale di Reggio, Nuovo Molise, La Gazzetta del Popolo, La Provincia di Como, Il Giornale di Calabria, La Voce di Reggio, Calabria Ora e La Gazzetta dello Sport. È stato direttore del periodico Contatto, dell’emittente televisiva RTM e di Radio 94 Taranto. Come ufficio stampa ha curato la comunicazione del Centenario della Nascita di Rodolfo Valentino, Carnevale di Putignano, CantaGargano, Ercole d'Oro, Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile, Fondazione Rodolfo Valentino, Sagra da Farnedd e dei Sapori di Puglia, Premio Internazionale Rodolfo Valentino Economia Finanza Comunicazione e Ricerca, Valentino d'Argento, Mandarino d'Oro, Premio Internazionale Città di Valentino, Concorso Internazionale Musicale Crisalide, Concorso Internazionale d'Esecuzione Pianistica Città di Valentino, Comunità L’Incontro, Carnevale di Castellaneta, Miss e Mister Bellezza Jonica, Miss Castellaneta Marina; Enti e privati cui presta, o ha prestato, il lavoro di addetto alla comunicazione sono i Comuni di Castellaneta e di Palagiano, C.I.A. Area Due Mari Taranto e Brindisi, Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme, GAL Luoghi del Mito e delle Gravine, Comunità Montana della Murgia Tarantina, Diocesi di Castellaneta, Discoteca Nafoura di Castellaneta, Discoteca DNA di Ginosa Marina, Caffè del Cavaliere di Matera, Colombata Famosa 1867 di Massafra, Jonica Eventi, Greenergy, Lega Navale Castellaneta. Ai primi anni settanta ha iniziato la carriera di dee-jay a Saint Vincent (Aosta), per proseguirla successivamente al Blu Moon di Marina di Ginosa e al Bi.Blu.Ar. di Martina Franca. A metà anni settanta ha dato vita a Radio Gieffe Castellaneta insieme ad altri appassionati di musica. «Era una delle prime radio ‘libere’ italiane della Puglia che condivisi con alcuni imprenditori per la parte economica e con molti giovani promettenti dee-jay; la radio dava voce ai cittadini con programmi di dediche e aveva anche strisce specifiche di vari generi musicali». In ambito sportivo è stato dirigente del Milan Club Castellaneta e della squadra del Castellaneta Calcio, insignito del Premio CONI 2000 e dei premi benemerenza FIGC 1992 e 2003. «Entrambe le Stelle al merito sportivo mi furono consegnate a Roma, nel 1992 dal presidente Antonio Matarrese e nel 2003 dal presidente Franco Carraro: in entrambe le occasioni l’emozione fu tantissima». Ha promosso e organizzato il Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile per quasi vent’anni insieme ad altri sportivi. Ha prestato servizio di capo stazione nelle Ferrovie dello Stato Italiane a Bari Centrale, San Basilio Mottola e a Castellaneta Campagna.

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