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Patty Pravo celebra 60 anni di carriera e il 6 marzo torna con l’album “Opera”

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Milano. Patty Pravo celebra 60 anni di carriera: un percorso artistico tra i più lunghi del panorama musicale italiano durante il quale è stata, e resta, protagonista indiscussa; una vita fatta di successi, di provocazioni ed eccessi, di collaborazioni e di ricerca, seguendo ostinatamente il suo intuito musicale, in un’evoluzione costante che le ha permesso di restare sempre sulla cresta dell’onda.

La grande interprete non si sottrae a quest’importante ricorrenza, anzi, lo fa con l’entusiasmo e l’estro che la contraddistinguono e pubblica per l’occasione il suo ventinovesimo album da studio “Opera”, in uscita il 6 marzo per Nar, di undici canzoni.

«Mi piace il numero undici, mi sa tanto di scuola – ha scherzato – Ma undici è un voto impossibile da avere in classe».

Un’anticipazione del nuovo lavoro è stata al festival di Sanremo con il brano che dà il titolo al progetto, “Opera” appunto; nella serata delle cover l’artista veneziana ha omaggiato Ornella Vanoni, a cui la univa una profonda amicizia, interpretando “Ti lascio una canzone”.

«Da quando non c’è più mi sento un po’ svuotata: era un grande tesoro – ha osservato – Un’artista enorme e una donna stupenda; la chiamavo Ornellik e le nostre telefonate non si possono raccontare: lei viveva al telefono. Mi manca tanto».

Il look dell’artista durante le serate del festival è stato ispirato da un sogno, un mood onirico che rispecchia il messaggio di “Opera”; l’outfit è stato caratterizzato da uno stile minimalista ed elegante: gli abiti dal design sobrio, tagli essenziali e linee morbide, con applicazioni sartoriali e ricami eseguiti interamente a mano, sono stati creati da Simone Folco ed esaltano lo spirito del brano, riflettendo lo stile unico che da sempre contraddistingue la grande interprete.

Per il nuovo album “Opera” Patty Pravo ha scelto un pool di autori ognuno diverso dall’altro, per estrazione e sensibilità; le canzoni che lo compongono sono firmate, tra gli altri, da Giovanni Caccamo, Morgan, Serena Brancale, Raphael Gualazzi, Francesco Bianconi, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina de La Rappresentante di Lista, Marianne Mirage e Andrea Bonomo, Federico Dragogna, Pierpaolo Capovilla, Cristina Donà e Saverio Lanza.

In questo album Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ha scritto “L’amore impertinente” per Patty.

«È sempre stato così: sono sempre stata senza tabù, senza vergogna – ha sostenuto – Allora era follia per una donna, ma anche adesso non è che sia cambiato moltissimo: abbiamo fatto tanto, ma restiamo in una situazione in cui una donna, alla fine, paga cose che altri non pagano. Mia madre ha sofferto di depressione post partum, in un tempo in cui nemmeno se ne parlava: era molto fragile, ma per tutti era solo una che non era in grado di crescermi».

L’album sarà disponibile nelle versioni cd maxi con poster, vinile cristallo con poster e vinile rosso trasparente con poster (entrambi i poster riportano un’opera di Giovanni Robustelli, pittore, illustratore e sperimentatore siciliano), e sulle principali piattaforme digitali: il vinile rosso trasparente sarà in vendita esclusiva durante gli incontri nei musei.

Patty Pravo presenterà “Opera” nei musei di alcune delle più importanti città italiane, un’iniziativa che si inserisce all’interno delle celebrazioni per i 60 anni di carriera, ricorrenza per la quale l’artista ha voluto offrire al pubblico un album che unisce un intenso lavoro di ricerca musicale alle arti grafiche, al disegno e alla pittura, nell’evoluzione estetica che l’ha sempre caratterizzata; l’iniziativa è stata pensata anche per i giovani, a cui Patty Pravo è da sempre molto attenta: uno stimolo a frequentare i musei, luoghi non solo di cultura e di arte ma di incontro, dialogo e crescita: un appuntamento da non mancare, durante il quale i presenti potranno partecipare a un incontro con l’iconica interprete che racconterà, in dialogo con Giovanni Caccamo, la nascita di “Opera” e i brani che lo compongono, seguito da un firmacopie dell’album: 25 marzo Milano (Gallerie d’Italia), 27 marzo Firenze (Palazzo Medici Riccardi), 29 marzo Roma (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea) e 31 marzo Napoli (Gallerie d’Italia).

«Presentare un disco nei posti dove si vendono dischi mi sembrava un gran pasticcio – ha sottolineato – I musei, invece, sono luoghi giusti: uniscono la musica alla cultura. Frequentare l’arte fa solo bene. Ma non fatemi un monumento».

L’8 aprile prenderà il via nei principali teatri italiani “Opera tour”: 8 aprile Firenze (Teatro Verdi), 10 Varese (Teatro Intred), 12 Torino (Teatro Colosseo), 20 Bologna (Teatro Europauditorium), 6 maggio Milano (Teatro Arcimboldi), 8 Cremona (Teatro Infinity 1), 10 Bergamo (Choruslife Arena), 14 Padova (Gran Teatro Geox) e 17 Roma (Teatro Brancaccio).


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Franco Gigante

Il giornalista Franco Gigante, di Castellaneta, iscritto all'albo professionale dell'ordine nazionale dei giornalisti, ha cominciato a scrivere di calcio a metà anni sessanta per i settimanali regionali Il Gazzettino e NuovoSud, e di musica sui periodici nazionali Ciao2001 e NuovoSound. Come inviato musicale ha seguito per anni il Festival di Sanremo. «Nel 1982 ero inviato per il Corriere del Giorno e fui chiamato sul palco in rappresentanza dei quotidiani regionali, insieme a Sandro Mayer per i settimanali e a Mario Fegiz per i quotidiani nazionali: controfirmammo la busta con il nome del vincitore indicato da Giucas Casella che fu aperta alla nostra presenza nella serata finale: c’era il nome di Riccardo Fogli, vincitore di quell’anno con la canzone “Storie di tutti i giorni”». Ha seguito quasi tutte le edizioni di Un Disco per l’Estate a Saint Vincent, Gondola d’Oro a Venezia e Vela d’Oro a Riva del Garda. «Sul palco del Saint Vincent Estate 1978 presi parte a un gioco musicale in coppia con Fred Bongusto e trasmesso per la prima volta a colori dalla Rai; fra gli altri artisti di quella edizione c’erano anche Mia Martini, Patty Pravo, Franco Califano, Renato Zero, Tozzi, i Pooh, Oxa e Venditti». È inviato musicale dell'agenzia nazionale di stampa Italpress, è critico musicale per i quotidiani regionali Corriere Adriatico di Ancona, Il Centro di Pescara, Giornale di Sicilia, e collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia e Buonasera Taranto. Nella sua carriera ha scritto anche sui quotidiani Corriere Mercantile di Genova, Il Giornale di Reggio, Nuovo Molise, La Gazzetta del Popolo, La Provincia di Como, Il Giornale di Calabria, La Voce di Reggio, Calabria Ora e La Gazzetta dello Sport. È stato direttore del periodico Contatto, dell’emittente televisiva RTM e di Radio 94 Taranto. Come ufficio stampa ha curato la comunicazione del Centenario della Nascita di Rodolfo Valentino, Carnevale di Putignano, CantaGargano, Ercole d'Oro, Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile, Fondazione Rodolfo Valentino, Sagra da Farnedd e dei Sapori di Puglia, Premio Internazionale Rodolfo Valentino Economia Finanza Comunicazione e Ricerca, Valentino d'Argento, Mandarino d'Oro, Premio Internazionale Città di Valentino, Concorso Internazionale Musicale Crisalide, Concorso Internazionale d'Esecuzione Pianistica Città di Valentino, Comunità L’Incontro, Carnevale di Castellaneta, Miss e Mister Bellezza Jonica, Miss Castellaneta Marina; Enti e privati cui presta, o ha prestato, il lavoro di addetto alla comunicazione sono i Comuni di Castellaneta e di Palagiano, C.I.A. Area Due Mari Taranto e Brindisi, Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme, GAL Luoghi del Mito e delle Gravine, Comunità Montana della Murgia Tarantina, Diocesi di Castellaneta, Discoteca Nafoura di Castellaneta, Discoteca DNA di Ginosa Marina, Caffè del Cavaliere di Matera, Colombata Famosa 1867 di Massafra, Jonica Eventi, Greenergy, Lega Navale Castellaneta. Ai primi anni settanta ha iniziato la carriera di dee-jay a Saint Vincent (Aosta), per proseguirla successivamente al Blu Moon di Marina di Ginosa e al Bi.Blu.Ar. di Martina Franca. A metà anni settanta ha dato vita a Radio Gieffe Castellaneta insieme ad altri appassionati di musica. «Era una delle prime radio ‘libere’ italiane della Puglia che condivisi con alcuni imprenditori per la parte economica e con molti giovani promettenti dee-jay; la radio dava voce ai cittadini con programmi di dediche e aveva anche strisce specifiche di vari generi musicali». In ambito sportivo è stato dirigente del Milan Club Castellaneta e della squadra del Castellaneta Calcio, insignito del Premio CONI 2000 e dei premi benemerenza FIGC 1992 e 2003. «Entrambe le Stelle al merito sportivo mi furono consegnate a Roma, nel 1992 dal presidente Antonio Matarrese e nel 2003 dal presidente Franco Carraro: in entrambe le occasioni l’emozione fu tantissima». Ha promosso e organizzato il Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile per quasi vent’anni insieme ad altri sportivi. Ha prestato servizio di capo stazione nelle Ferrovie dello Stato Italiane a Bari Centrale, San Basilio Mottola e a Castellaneta Campagna.

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