Prima gara e subito effetto Mario Kart: la nuova Formula 1 debutta tra spettacolo e polemiche
I risultati delle qualifiche del sabato lasciavano ben poche speranze. La Mercedes, al netto delle polemiche sullo sfruttamento di una “zona grigia” del regolamento che consentirebbe di ampliare la camera di combustione con un incremento di potenza di circa una decina di cavalli — componente che, dopo le discussioni emerse nei test, verrà sottoposta a controlli più stringenti a partire dal 1° giugno — aveva rifilato circa un secondo ai diretti inseguitori, occupando l’intera prima fila con George Russell in pole position e il nostro connazionale Andrea Kimi Antonelli in seconda posizione.
Le Ferrari partivano invece dalla quarta piazza con Charles Leclerc e dalla settima con Sir Lewis Hamilton. Dopo i test prestagionali i tifosi speravano in qualcosa di più, e invece il sabato si era chiuso in modo più che deludente, facendo riemergere la celeberrima massima ferrarista: “vinceremo l’anno prossimo”.
Oggi, 8 marzo, giornata della Festa della Donna, la FIA prima della partenza del GP ha voluto dedicare alcune curve del circuito australiano a due ingegnere: Hannah Schmitz, capo stratega della Red Bull Racing, e Laura Müller, ingegnere di pista di Esteban Ocon alla Haas.
Peccato però che non sia stato fatto alcun cenno alle uniche due pilote che, in oltre settant’anni di storia della Formula 1, abbiano preso parte a un Gran Premio: le italiane Lella Lombardi e Maria Teresa de Filippis. Un ricordo avrebbe avuto un forte valore simbolico e sarebbe stato anche un ulteriore sostegno alla F1 Academy, il progetto nato per riportare una donna sulla griglia di partenza del circus.
Oltre alle polemiche sul motore Mercedes, nelle ultime settimane si è aperta anche un’altra discussione: quella sulla procedura di partenza. Già a luglio dello scorso anno il Team Principal Ferrari Frédéric Vasseur aveva sollevato possibili criticità del sistema, senza però essere ascoltato. Il risultato è che alcune monoposto faticano a raggiungere il regime ideale per lo scatto al via.
Per evitare problemi, la FIA ha quindi introdotto un preavviso di cinque secondi prima dell’accensione dei motori, così da permettere ai piloti di entrare nella corretta finestra di partenza. La Ferrari, però, si era già preparata a questa eventualità sviluppando il motore proprio per ovviare a questa criticità. Il risultato è stato evidente: partenza da manuale per entrambi i piloti. Leclerc, alla fine del rettilineo, era già in testa e Hamilton quarto — e forse sarebbe stato addirittura secondo se non avesse messo una ruota sull’erba.
Per riassumere il GP e molte delle polemiche su questa nuova stagione e sui regolamenti, viene in mente un’espressione di Leclerc rivolta al suo ingegnere di pista: “Sembra Mario Kart con i funghi”.
Per chi conosce il celebre videogioco, il fungo garantisce una spinta extra che permette di superare gli avversari.
E in effetti i primi giri della gara sono sembrati davvero una corsa da videogame: sorpassi, accelerazioni improvvise e una Ferrari davanti a tutti. Uno spettacolo divertente e, per i tifosi del Cavallino, anche carico di speranze.
Poi però due virtual safety car hanno rimescolato le carte. Tutti sono rientrati ai box per cambiare gli pneumatici, tranne le Ferrari, che hanno perso quei secondi che alla fine si sono trasformati nel distacco dal duo Mercedes. Non sappiamo se gli ingegneri di Maranello siano stati troppo conservativi o se stessero ipotizzando scenari diversi. Di certo si è vista una Ferrari più viva e più vicina alla Mercedes rispetto a quanto mostrato al sabato.
È comunque solo la prima gara della stagione. C’è ancora molto da capire nella gestione della vettura, nella guida, negli assetti e nelle strategie. Dare un giudizio definitivo sui valori in campo è prematuro. Per ora sembra esserci una Mercedes davanti a tutti e subito dietro la Ferrari. Ma sulle altre nove scuderie — per citare una celebre frase di Mattia Binotto — “c’è ancora molto da capire”.
Quello che invece è già evidente è il malumore di molti piloti, poco entusiasti di questi regolamenti. Gestione della batteria, impossibilità di spingere al massimo a ogni giro, necessità di amministrare la potenza come perfetti ragionieri dell’energia.
Non a caso, dagli Stati Uniti, Chip Ganassi, proprietario dell’omonima scuderia della IndyCar Series, ha scritto una frase lapidaria:
“Super-clipping. Scalare le marce in rettilineo. Gestire la batteria. In IndyCar non lo facciamo. Noi corriamo”.
E ora si vedrà come reagiranno FIA e Formula 1, anche alla luce delle parole dei piloti. Tra le più dure quelle del quattro volte campione del mondo Max Verstappen:
“Queste F1 non mi danno emozioni. Sono vuoto. Si guidano in modo innaturale. Così non è correre”.
Ma è soltanto la prima gara. E già domenica prossima si correrà a Shanghai.
La Formula 1 corre veloce, gli ingegneri sviluppano le vetture ancora più velocemente e spesso bastano pochi aggiornamenti per far dimenticare polemiche e dubbi che ogni nuovo ciclo regolamentare inevitabilmente porta con sé.
E da tifosi ferraristi non resta che sperare che… il resto della stagione racconti una storia diversa
La classifica finale del GP di Australia
| Pos. | Pilota | Team | Giri | Distacco/Ritiro | GpV |
| 1 | G. Russell | Mercedes | 58 | 1:23.06.801 | 1:22.670 |
| 2 | K. Antonelli | Mercedes | 58 | +2.974 | 1:22.417 |
| 3 | C. Leclerc | Ferrari | 58 | +15.519 | 1:22.579 |
| 4 | L. Hamilton | Ferrari | 58 | +16.144 | 1:22.423 |
| 5 | L. Norris | McLaren | 58 | +51.741 | 1:22.358 |
| 6 | M. Verstappen | Red Bull | 58 | +54.617 | 1:22.091 |
| 7 | O. Bearman | Haas | 57 | +1 giro | 1:24.020 |
| 8 | A. Lindblad | Racing Bulls | 57 | +1 giro | 1:24.182 |
| 9 | G. Bortoleto | Audi | 57 | +1 giro | 1:23.257 |
| 10 | P. Gasly | Alpine | 57 | +1 giro | 1:24.486 |
| 11 | E. Ocon | Haas | 57 | +1 giro | 1:24.424 |
| 12 | A. Albon | Williams | 57 | +1 giro | 1:24.375 |
| 13 | L. Lawson | Racing Bulls | 57 | +1 giro | 1:23.783 |
| 14 | F. Colapinto | Alpine | 56 | +2 giri | 1:22.926 |
| 15 | C. Sainz | Williams | 56 | +2 giri | 1:23.590 |
| 16 | S. Perez | Cadillac | 55 | +3 giri | 1:26.070 |
| 17 | L. Stroll | Aston Martin | 43 | +15 giri | 1:25.410 |
| Rit. | F. Alonso | Aston Martin | 21 | Problema tecnico | 1:25.713 |
| Rit. | V. Bottas | Cadillac | 15 | Problema tecnico | 1:27.364 |
| Rit. | I. Hadjar | Red Bull | 10 | Rottura motore | 1:25.239 |
| DNS | O. Piastri | McLaren | 0 | Incidente nel giro di ricognizione | – |
| DNS | N. Hülkenberg | Audi | 0 | Problema tecnico | – |

