Accade in ItaliaPoliticaPRIMO PIANO

“La falsificazione del NO, la libertà del SI, quando l’idea diventa gabbia” di Nicola Russo

Condividi

C’è una grande differenza tra un’idea e un’ideologia.

L’idea è come una finestra, apre lo sguardo sul mondo.

L’ideologia, invece, spesso diventa una lente deformante, non permette più di vedere il mondo per quello che è, ma solo per come si vuole che sia.

Così in una sentenza, un giudice ideologo crea una motivazione, non valuta la verità.

L’ideologia nasce quasi sempre da un’intuizione, da un desiderio di giustizia, da una visione del bene.

Ma quando quell’intuizione smette di confrontarsi con la realtà e pretende di sostituirla, allora avviene qualcosa di pericoloso, la realtà non viene più ascoltata, viene forzata, viene imposta.

A quel punto accade un capovolgimento silenzioso, non è più l’idea che si adatta alla verità, ma la verità che viene piegata all’idea.

E quando questo accade, la società comincia lentamente a vivere dentro una rappresentazione artificiale.

Le parole cambiano significato, i fatti vengono selezionati, le contraddizioni vengono nascoste.

Ciò che è evidente diventa improvvisamente discutibile.

Ciò che è discutibile diventa improvvisamente indiscutibile.

L’ideologia, infatti, non ama la complessità della realtà.

La realtà è fatta di sfumature, di contraddizioni, di limiti umani.

L’ideologia invece preferisce schemi semplici, divisi in buoni e cattivi, giusto e sbagliato, progresso e arretratezza.

Ma la vita vera non è mai così semplice, la verità spesse volte rimane occultata.

Quando una società, e, in particolare, la Giustizia, si lascia guidare troppo dalle ideologie, smette di cercare la verità e comincia a difendere delle posizioni.

Non si ragiona più per capire, ma per vincere, come si vuol fare con il prossimo Referendum per chi dice NO.

Non si dialoga più per scoprire, ma per affermare.

E così nasce una forma sottile di falsificazione collettiva, pericolosa per i giovani, confermativa per gli anziani.

Non è una menzogna evidente, ma ben occultata.

È qualcosa di più raffinato, è una verità incompleta presentata come assoluta.

In questo modo le persone non vengono necessariamente ingannate con la forza; vengono lentamente abituate a pensare dentro confini invisibili, immaginari fatti di bolle d’aria, che nella realtà poi diventano tempesta nella gestione del vivere.

Il rischio più grande, però, non è solo politico o culturale, è umano.

Quando l’ideologia domina, l’uomo non viene più guardato per ciò che è, ma per ciò che rappresenta dentro uno schema: classe sociale, identità, categoria, schieramento. La persona reale scompare dietro l’etichetta.

E quando la persona scompare, anche la società si impoverisce.

La storia insegna che ogni epoca che ha assolutizzato un’ideologia, ha finito per perdere qualcosa di essenziale: la capacità di ascoltare la realtà e la dignità concreta dell’essere umano. E lo abbiamo visto con il comunismo, oggi perdente storico, ma ideologicamente esistente ancora nei gangli della società, ad ogni livello.

Per questo la vera libertà non consiste nell’aderire ciecamente ad un’ideologia, ma nel conservare sempre uno spazio interiore di discernimento: essere puliti dentro.

La verità non teme le domande.

Le ideologie sì.

La verità cresce nel confronto.

Le ideologie si difendono con il dogma.

E forse la maturità di una società si misura proprio da questo: dalla capacità di distinguere tra ciò che è realmente vero e ciò che semplicemente si vuole che appaia vero.

Perché la realtà, prima o poi, torna sempre a bussare alla porta della storia.

E quando lo fa, nessuna ideologia può impedirle di entrare.  SI, per sempre SI! È un SI di libertà e verità, non ideologico.

Avv. Nicola Russo – Coordinatore Comitato Cittadino TARAS FUTURA

 


Condividi

Redazione Oraquadra

Oraquadra è una testata giornalistica on-line, fondata dalla giornalista Lilli D'Amicis (Arcangela Chimenti D'Amicis), con autorizzazione n.808 del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.Oraquadra.info è ospitato sui server di VHosting.itForo competente: TarantoEditore: Arcangela Chimenti D'AmicisDirettore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'AmicisLegal Advisor: avv. Michela TomboliniFVproductions (Mario Perrone)Redazione: oraquadraredazione@libero.itWhatsApp 3348331312

Lascia un commento