“Mulieribus”, “Percorsi d’Autore” e “Notturni”: Il Trittico della Rinascita Artistica a Grottaglie
Grottaglie vive una stagione culturale in pieno slancio, raccontata da tre appuntamenti che ne definiscono la nuova identità artistica: Mulieribus, Percorsi d’Autore e Notturni. Dalle riflessioni sul femminile della Bottega Mastro, alla ricerca materica della Appia Road Gallery, fino alle visioni notturne di Gaspare Mastro, la città conferma un fermento che supera la tradizione e si impone come laboratorio contemporaneo
Il viaggio nell’arte grottagliese parte dalla dodicesima edizione di Mulieribus, la rassegna collettiva curata con passione da Anna Rita Palmisani e ospitata presso la storica Bottega Mastro di via Messapia. Sotto l’egida organizzativa di Oronzo Mastro, questa esposizione si conferma un ecosistema capace di far dialogare nomi conosciuti e promesse emergenti in una riflessione profonda sul femminile. Dal punto di vista critico, la mostra agisce come un catalizzatore sociale: l’opera d’arte non è qui un oggetto statico, ma un ponte verso l’indagine psicologica e sociologica, arricchita dagli interventi della professoressa Vincenza Musardo Talò e della psicoterapeuta Vitanna Curigliano. Questa capacità di aggregare decine di artisti dimostra come le gallerie private siano diventate i veri motori di una “resistenza culturale” che punta sulla qualità e sul networking.
Spostando lo sguardo verso via Madonna di Pompei, la Appia Road Gallery propone Percorsi… d’Autore, un itinerario visivo che punta dritto all’interiorità dello
spettatore. In questa sede, il fermento si traduce in una ricerca materica dove l’arte diventa lo specchio di un viaggio intimo. La riflessione critica qui si sposta sul concetto di “identità che si fa segno”: ogni artista selezionato contribuisce a una mappatura emotiva del territorio, dimostrando che Grottaglie è ormai pronta a ospitare linguaggi contemporanei d’avanguardia. Il lavoro di Caramia, artista ma in questo caso nel suo ruolo di docente e storico dell’arte, eleva il dibattito cittadino a un livello di professionalità accademica, sottolineando come la città stia diventando un polo d’attrazione per studiosi e critici di rilievo, avvicinando anche le scuole alla conoscenza artistica del territorio.
A completare questo mosaico interviene la potenza narrativa dei Notturni, la mostra personale di Gaspare Mastro allestita nei pressi della Chiesa del Carmine. Le sue tavole catturano l’essenza di una città sospesa e onirica, dove la luce taglia il buio dei vicoli storici rivelando dettagli carichi di poesia. Criticamente parlando, l’opera di Mastro rappresenta il superamento del folklore locale a favore di un’estetica universale: il notturno diventa una metafora della riscoperta del sé e dei luoghi che abitiamo. Questa personale funge da magnete per un turismo culturale di qualità che cerca autenticità e spessore, confermando come la pittura possa ancora essere uno strumento formidabile per reinterpretare il paesaggio urbano.
Il dato che emerge con forza da questo scenario è lo spostamento definitivo dell’attenzione mediatica verso una Grottaglie che non si limita più a conservare la propria eredità, ma la rigenera continuamente. La nascita di nuove leve artistiche, sostenute da curatori lungimiranti e spazi espositivi dinamici, sta creando un indotto che genera valore sociale e d’immagine per l’intera comunità. La città oggi non è solo un luogo di transito per appassionati, ma una destinazione d’elezione dove l’arte si fa strada, diventando il motore trainante di un futuro in cui la cultura è protagonista assoluta della vita cittadina.
Antonio Caramia

