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Mario Biondi torna il 10 marzo con l’album “Prova d’autore”

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Milano. Quest’anno Mario Biondi festeggia 20 anni di una carriera internazionale cominciata con l’esplosione del singolo “This is what you are”, contenuto in “Handful of soul” del 2006.

«Il bilancio di questi 20 anni di carriera è positivissimo, ci sono state grandi sfide e anche grandi gioie – ha osservato – L’italiano è la mia lingua madre e naturalmente mi permette di esprimermi in maniera più personale, per questo ho voluto fare questo disco. Credo che tutto il progetto racconti di me oggi, è una sorta di prisma, tante sfaccettature della stessa pietra. È un momento importante della mia vita e del mio sviluppo artistico».

Il 10 aprile esce “Prova d’autore”, il primo album in italiano del crooner, un’opera che lo vede protagonista assoluto non solo come interprete, ma anche come autore e compositore e di cui ha curato arrangiamenti e produzione, 20 tracce per festeggiare questi 20 anni di carriera.

«Non è solo un disco, rappresenta la mia personalità, non avrei potuto rinunciare a nessuna di queste tracce – ha confidato – C’è una cronologia discorsiva nel susseguirsi dei brani che in parte è stata spontanea».

È in radio e disponibile in digitale “Cielo stellato”, un brano che gioca per la prima volta in lingua italiana su sonorità soul-jazz, morbide e raffinate, che raccontano la libertà, non come fuga superficiale, ma come conquista interiore.

«Non è uno dei primi brani che ho composto ma uno dei primi che ho sviluppato appositamente per questo progetto – ha riflettuto – Condensa bene il concetto di “Prova d’autore” e naturalmente il titolo è un riferimento non casuale all’opera di Van Gogh».

In questo nuovo album spicca il brano “Il figlio”.

«Questo brano ricorda che i bambini non devono diventare un oggetto di contesa tra i genitori – ha precisato – Io ho 10 figli, nelle separazioni a volte ci sono delle difficoltà, ma la lotta non deve essere mai rivolta verso il figlio, dobbiamo garantire loro l’affetto, la libertà, la possibilità di fare il massimo secondo la loro indole. Ho sempre indirizzato i miei figli all’amore per la musica, da ascoltare, da suonare, da cantare, perché credo che la musica insegni l’armonia, con se stessi e nel rapporto con gli altri».

Mario Biondi ha recentemente partecipato al festival di Sanremo ospite di Sayf con Alex Britti portando sul palco la cover “Hit the road Jack” di Ray Charles, che si è classificata sul podio.

«A Sanremo mi sono divertito come un matto, Sayf è un figliolo con talento, intelligente, sensibile, rispettoso, che ho supportato fin dall’inizio – ha accennato – Ha un bel timbro vocale, suona la tromba, studia musica: tornerei in gara a Sanremo, è sempre un palco importante».

Da maggio Mario Biondi sarà in tour nei teatri delle più importanti città italiane, una celebrazione raffinata dei grandi successi di “Handful of soul” e dell’intera carriera, con arrangiamenti inediti pensati per esaltare la purezza della sua voce e l’eleganza delle sonorità soul-jazz, con grandi musicisti che lo accompagneranno sul palco, a partire dal maestro Antonio Faraò uno dei più importanti pianisti jazz italiani riconosciuto a livello internazionale, nonchè Massimo Greco (polistrumentista e direttore musicale), Matteo Cutello (tromba), Giovanni Cutello (sassofono), Ameen Saleem (basso), Devid Florio (percussioni, chitarra e flauto) e David Haynes (batteria), che in alcuni show lascerà il posto a Nicolas Viccaro (batteria) o Francesca Remigi (batteria).

Il tour partirà da Crema il 3 maggio al teatro San Domenico (data zero), 5 al teatro EuropAuditorium di Bologna, 8 e 9 al teatro Arcimboldi di Milano, 11 al teatro Colosseo di Torino, 13 al teatro Verdi di Firenze, per essere il 16 al Teatro Team di Bari e poi ancora 17 e 18 al teatro della Conciliazione di Roma, 19 al teatro Augusteo di Napoli, 21 al teatro Metropolitan di Catania.

I concerti proseguiranno in estate e in autunno, 20 giugno al Musicastelle di Saint Pierre (AO), 3 luglio alla Mon Reve Music Arena di Taranto, 8 al Porto Turistico di Giulianova (TE), 12 al Castello di San Giusto di Trieste, 25 nell’Area Archeologica di Morgantina ad Aidone (EN), 1 agosto all’Arena Plautina di Sarsina (FC), 4 all’Anfiteatro Romano di Lucera (FG), 8 all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati (MC), 11 al Dromos Festival di S’Angelu, Neoneli (OR), 18 al Parco Scolacium di Borgia (CZ), 20 alla Versiliana di Forte dei Marmi (LU), 1 novembre all’Auditorium Santa Chiara di Trento, 5 al Teatro di Varese, 7 al Teatro Regio di Parma, 9 al Gran Teatro Geox di Padova, 11 al Teatro Verdi di Montecatini Terme (Pistoia), 12 al Teatro Lyrick di Assisi, 13 al Teatro dell’Aquila di Fermo, 15 al Teatro Malibran di Venezia, 16 al Teatro Filarmonico di Verona, 18 novembre al Teatro Massimo di Pescara, 21 al Teatro Apollo di Lecce, 23 al Teatro Cilea di Reggio Calabria, 24 al Teatro Golden di Palermo, 28 al Teatro Carlo Felice di Genova, 30 al Teatro Massimo di Cagliari e 1 dicembre al Teatro Comunale di Sassari.

Come sempre, all’attività in Italia, Mario Biondi affianca i concerti all’estero, l’8 marzo a Zurich (Kaufleuten), 10 a Madrid (teatro Capitol), 11 a Barcellona (teatro Paralel), 13 a Bern (Kursaal Theatre), 18 a Tallinn (Mere Cultural Centre), 20 a Praga (Hybernia Theatre), 23 maggio a Budapest (Margaret Island Open-Air Theatre), 5 giugno a Parigi (New Morning), 7 a Londra (Theatre Royal Drury Lane), 9 a Edimburgo (The Queen’s Hall), 10 a Glasgow (St Luke’s), 26 a Saarbrucken (E Werk).


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Franco Gigante

Il giornalista Franco Gigante, di Castellaneta, iscritto all'albo professionale dell'ordine nazionale dei giornalisti, ha cominciato a scrivere di calcio a metà anni sessanta per i settimanali regionali Il Gazzettino e NuovoSud, e di musica sui periodici nazionali Ciao2001 e NuovoSound. Come inviato musicale ha seguito per anni il Festival di Sanremo. «Nel 1982 ero inviato per il Corriere del Giorno e fui chiamato sul palco in rappresentanza dei quotidiani regionali, insieme a Sandro Mayer per i settimanali e a Mario Fegiz per i quotidiani nazionali: controfirmammo la busta con il nome del vincitore indicato da Giucas Casella che fu aperta alla nostra presenza nella serata finale: c’era il nome di Riccardo Fogli, vincitore di quell’anno con la canzone “Storie di tutti i giorni”». Ha seguito quasi tutte le edizioni di Un Disco per l’Estate a Saint Vincent, Gondola d’Oro a Venezia e Vela d’Oro a Riva del Garda. «Sul palco del Saint Vincent Estate 1978 presi parte a un gioco musicale in coppia con Fred Bongusto e trasmesso per la prima volta a colori dalla Rai; fra gli altri artisti di quella edizione c’erano anche Mia Martini, Patty Pravo, Franco Califano, Renato Zero, Tozzi, i Pooh, Oxa e Venditti». È inviato musicale dell'agenzia nazionale di stampa Italpress, è critico musicale per i quotidiani regionali Corriere Adriatico di Ancona, Il Centro di Pescara, Giornale di Sicilia, e collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia e Buonasera Taranto. Nella sua carriera ha scritto anche sui quotidiani Corriere Mercantile di Genova, Il Giornale di Reggio, Nuovo Molise, La Gazzetta del Popolo, La Provincia di Como, Il Giornale di Calabria, La Voce di Reggio, Calabria Ora e La Gazzetta dello Sport. È stato direttore del periodico Contatto, dell’emittente televisiva RTM e di Radio 94 Taranto. Come ufficio stampa ha curato la comunicazione del Centenario della Nascita di Rodolfo Valentino, Carnevale di Putignano, CantaGargano, Ercole d'Oro, Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile, Fondazione Rodolfo Valentino, Sagra da Farnedd e dei Sapori di Puglia, Premio Internazionale Rodolfo Valentino Economia Finanza Comunicazione e Ricerca, Valentino d'Argento, Mandarino d'Oro, Premio Internazionale Città di Valentino, Concorso Internazionale Musicale Crisalide, Concorso Internazionale d'Esecuzione Pianistica Città di Valentino, Comunità L’Incontro, Carnevale di Castellaneta, Miss e Mister Bellezza Jonica, Miss Castellaneta Marina; Enti e privati cui presta, o ha prestato, il lavoro di addetto alla comunicazione sono i Comuni di Castellaneta e di Palagiano, C.I.A. Area Due Mari Taranto e Brindisi, Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme, GAL Luoghi del Mito e delle Gravine, Comunità Montana della Murgia Tarantina, Diocesi di Castellaneta, Discoteca Nafoura di Castellaneta, Discoteca DNA di Ginosa Marina, Caffè del Cavaliere di Matera, Colombata Famosa 1867 di Massafra, Jonica Eventi, Greenergy, Lega Navale Castellaneta. Ai primi anni settanta ha iniziato la carriera di dee-jay a Saint Vincent (Aosta), per proseguirla successivamente al Blu Moon di Marina di Ginosa e al Bi.Blu.Ar. di Martina Franca. A metà anni settanta ha dato vita a Radio Gieffe Castellaneta insieme ad altri appassionati di musica. «Era una delle prime radio ‘libere’ italiane della Puglia che condivisi con alcuni imprenditori per la parte economica e con molti giovani promettenti dee-jay; la radio dava voce ai cittadini con programmi di dediche e aveva anche strisce specifiche di vari generi musicali». In ambito sportivo è stato dirigente del Milan Club Castellaneta e della squadra del Castellaneta Calcio, insignito del Premio CONI 2000 e dei premi benemerenza FIGC 1992 e 2003. «Entrambe le Stelle al merito sportivo mi furono consegnate a Roma, nel 1992 dal presidente Antonio Matarrese e nel 2003 dal presidente Franco Carraro: in entrambe le occasioni l’emozione fu tantissima». Ha promosso e organizzato il Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile per quasi vent’anni insieme ad altri sportivi. Ha prestato servizio di capo stazione nelle Ferrovie dello Stato Italiane a Bari Centrale, San Basilio Mottola e a Castellaneta Campagna.

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