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Esce il 10 aprile il nuovo album “Fuoco sacro” di Bungaro

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Roma. «É il mio nuovo album: non vi nascondo l’emozione di questo momento; 3 anni fa ho fatto un sogno più grande di me, l’ho desiderato profondamente, mi sentivo pronto, non c’erano ancora le canzoni ma gli obiettivi e, con un grande senso di pace e di responsabilità verso l’arte della musica, ho iniziato a scrivere».

Lo ha confidato Bungaro alla vigilia del suo nuovo album “Fuoco sacro”, in uscita il 10 aprile, uno dei suoi lavori più ispirati e sorprendenti.

«La mia anima guidava ogni composizione e ogni parola – ha rimarcato – E così tra discese e salite sono nate tante emozioni e ne ho scelte undici: si sposavano perfettamente con il mio più grande sogno di mescolare il tutto con artisti sublimi che hanno accompagnato la mia vita educando le mie orecchie e il mio sentire alla bellezza e allo stupore».

Bungaro dà vita a undici brani per il quale l’artista ha chiamato attorno a sè straordinari artisti, a cominciare da Jovanotti nel brano “La luntananza”.

«È una danza salentina irrefrenabile dove io e Lorenzo ci rincorriamo come due cani sciolti, festeggiando il potere del ballo e della nostalgia – ha rivelato – Nonostante tutti i suoi impegni Lorenzo è riuscito ad entrare nel mio mondo donandomi parole e intuizioni pazzesche: ha la capacità di entrare nelle cose in piena libertà con tutta la sua generosità creativa fuori dal comune. Io avevo già fatto una versione in brindisino de “L’ombelico del mondo”: portai la canzone nella mia terra, trasformandola, come dice lui, in un canto salato bagnato dal mare; lui ne rimase colpito e fu veramente felice, da lì è nata la nostra amicizia».

Bungaro si è circondato di artisti e musicisti italiani e internazionali, da Raffaele Casarano fino a Chico Buarque De Hollanda in “Tempo presente”, in ricordo di Ornella Vanoni.

«Questo incontro artistico con Chico è stato uno dei momenti più significativi della mia vita, lo desideravo da tempo e la mia anima era finalmente pronta – ha sostenuto – Chico per me rappresenta l’intelligenza del sentimento, la gentilezza e la scrittura dei grandi geni: ci siamo riconosciuti immediatamente, è bastato un attimo per empatizzare, mescolando le nostre vite e le nostre voci in questa canzone di Chico immensa e potente, adattata nella versione in italiano da Max De Tomassi. Quando abbiamo saputo della scomparsa di Ornella Vanoni, io e Chico ci siamo scritti e abbiamo deciso di dedicargli questo brano. Ornella adorava Chico e parlavamo spesso con lei del suo amore per il Brasile: è una testimonianza di stima e affetto da parte mia e di Chico per una donna libera, intelligente e irripetibile».

La commovente “23 maggio” è dedicata alla memoria di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, una composizione strumentale arricchita dai fiati del musicista jazz Raffaele Casarano che si apre con la voce di Antonio tratta da un’intervista realizzata poco prima di morire, seguita da quella di sua sorella Matilde.

«Io sono nato il 23 maggio e nel 1992 stavo preparando i festeggiamenti del mio ventottesimo compleanno – ha ricordato – Alle ore 17.50 circa arriva una delle notizie più tristi del nostro Paese: Giovanni Falcone, la moglie e tutta la scorta saltati in aria sulla strada che porta a Capaci e naturalmente non festeggiai, rimasi tutto il giorno incollato davanti al televisore, piangendo. A distanza di anni il destino mi porta a conoscere Matilde Montinaro, sorella del capo scorta Antonio Montinaro: nasce un’amicizia forte e mi chiese di scrivere una musica per ricordare Antonio, e così dopo vari tentativi è questa “23 maggio” dedicata alla sua memoria che si apre con la voce di Antonio, tratta da un’intervista realizzata poco prima di morire, e quella di sua sorella Matilde, insieme per la prima volta dopo tanti anni».

Nel disco anche Paolo Fresu che impregna di magia “Il pallone di cuoio”, uno dei brani più ispirati dell’intero album, Omar Sosa veste “Honolulu” con il suo inconfondibile piano e suonando ogni tipo di percussioni, intrecciando atmosfere afrocubane al dialetto brindisino, Paula Morelenbaum che con la sua voce ha seguito il percorso artistico di Tom Jobim, e Jaques Morelenbaum, violoncellista storico di Ryūichi Sakamoto e Caetano Veloso, partecipano entrambi al brano “Nu fil’ e voce”, mescolando tradizione napoletana e brasiliana, in un esperimento pienamente riuscito.

Bungaro ha deciso poi di condividere questo viaggio con una delle voci più particolari del nuovo cantautorato musicale, quella di Rakele, per una grande canzone d’amore contemporanea dal titolo “Cacciatori di orizzonti”. Il pianoforte di Paolo Buonvino impreziosisce l’indimenticabile successo di “Guardastelle”, unico brano edito dell’album, che quest’anno compie 22 anni.

Bungaro sarà in tour a Piangipane di Ravenna (teatro Socjale) data zero il 9 aprile, a Roma (Auditorium Parco della Musica) il 26, Parigi (Festival Canzoni&Parole Les Trois Baudets) il 23 maggio, a Manduria di Taranto (festival Acustica Museo della Civiltà del Vino Primitivo) il 19 giugno, a Portoroz in Slovenia (festival d’Autore Auditorium di Portorose) il 4 luglio, a Bari (Teatro Forma) il 19 novembre, e presenterà l’album con un firmacopie a Torino (teatro delle Rosine) il 29 aprile, Brindisi (La Feltrinelli) il 2 maggio, Aversa (Auditorium Daponte) il 3, Napoli (Polo Culturale) il 7, Salerno (Sala Napule’s Power) l’8, Pisticci (Centro culturale) il 9, Recanati (Centro Culturale Libreria) il 16 e Fano (Teatro della Fortuna) il 17.


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Franco Gigante

Il giornalista Franco Gigante, di Castellaneta, iscritto all'albo professionale dell'ordine nazionale dei giornalisti, ha cominciato a scrivere di calcio a metà anni sessanta per i settimanali regionali Il Gazzettino e NuovoSud, e di musica sui periodici nazionali Ciao2001 e NuovoSound. Come inviato musicale ha seguito per anni il Festival di Sanremo. «Nel 1982 ero inviato per il Corriere del Giorno e fui chiamato sul palco in rappresentanza dei quotidiani regionali, insieme a Sandro Mayer per i settimanali e a Mario Fegiz per i quotidiani nazionali: controfirmammo la busta con il nome del vincitore indicato da Giucas Casella che fu aperta alla nostra presenza nella serata finale: c’era il nome di Riccardo Fogli, vincitore di quell’anno con la canzone “Storie di tutti i giorni”». Ha seguito quasi tutte le edizioni di Un Disco per l’Estate a Saint Vincent, Gondola d’Oro a Venezia e Vela d’Oro a Riva del Garda. «Sul palco del Saint Vincent Estate 1978 presi parte a un gioco musicale in coppia con Fred Bongusto e trasmesso per la prima volta a colori dalla Rai; fra gli altri artisti di quella edizione c’erano anche Mia Martini, Patty Pravo, Franco Califano, Renato Zero, Tozzi, i Pooh, Oxa e Venditti». È inviato musicale dell'agenzia nazionale di stampa Italpress, è critico musicale per i quotidiani regionali Corriere Adriatico di Ancona, Il Centro di Pescara, Giornale di Sicilia, e collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia e Buonasera Taranto. Nella sua carriera ha scritto anche sui quotidiani Corriere Mercantile di Genova, Il Giornale di Reggio, Nuovo Molise, La Gazzetta del Popolo, La Provincia di Como, Il Giornale di Calabria, La Voce di Reggio, Calabria Ora e La Gazzetta dello Sport. È stato direttore del periodico Contatto, dell’emittente televisiva RTM e di Radio 94 Taranto. Come ufficio stampa ha curato la comunicazione del Centenario della Nascita di Rodolfo Valentino, Carnevale di Putignano, CantaGargano, Ercole d'Oro, Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile, Fondazione Rodolfo Valentino, Sagra da Farnedd e dei Sapori di Puglia, Premio Internazionale Rodolfo Valentino Economia Finanza Comunicazione e Ricerca, Valentino d'Argento, Mandarino d'Oro, Premio Internazionale Città di Valentino, Concorso Internazionale Musicale Crisalide, Concorso Internazionale d'Esecuzione Pianistica Città di Valentino, Comunità L’Incontro, Carnevale di Castellaneta, Miss e Mister Bellezza Jonica, Miss Castellaneta Marina; Enti e privati cui presta, o ha prestato, il lavoro di addetto alla comunicazione sono i Comuni di Castellaneta e di Palagiano, C.I.A. Area Due Mari Taranto e Brindisi, Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme, GAL Luoghi del Mito e delle Gravine, Comunità Montana della Murgia Tarantina, Diocesi di Castellaneta, Discoteca Nafoura di Castellaneta, Discoteca DNA di Ginosa Marina, Caffè del Cavaliere di Matera, Colombata Famosa 1867 di Massafra, Jonica Eventi, Greenergy, Lega Navale Castellaneta. Ai primi anni settanta ha iniziato la carriera di dee-jay a Saint Vincent (Aosta), per proseguirla successivamente al Blu Moon di Marina di Ginosa e al Bi.Blu.Ar. di Martina Franca. A metà anni settanta ha dato vita a Radio Gieffe Castellaneta insieme ad altri appassionati di musica. «Era una delle prime radio ‘libere’ italiane della Puglia che condivisi con alcuni imprenditori per la parte economica e con molti giovani promettenti dee-jay; la radio dava voce ai cittadini con programmi di dediche e aveva anche strisce specifiche di vari generi musicali». In ambito sportivo è stato dirigente del Milan Club Castellaneta e della squadra del Castellaneta Calcio, insignito del Premio CONI 2000 e dei premi benemerenza FIGC 1992 e 2003. «Entrambe le Stelle al merito sportivo mi furono consegnate a Roma, nel 1992 dal presidente Antonio Matarrese e nel 2003 dal presidente Franco Carraro: in entrambe le occasioni l’emozione fu tantissima». Ha promosso e organizzato il Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile per quasi vent’anni insieme ad altri sportivi. Ha prestato servizio di capo stazione nelle Ferrovie dello Stato Italiane a Bari Centrale, San Basilio Mottola e a Castellaneta Campagna.

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