Sanità a Grottaglie: Il “San Marco” tra promesse mancate e scadenze PNRR tradite. Basta passerelle, vogliamo certezze
Il Movimento Mediterraneo Grottaglie esprime pieno e convinto sostegno alle recenti dichiarazioni degli esponenti del Comitato in difesa del “San Marco”, Milena Erario e Vitaliano Bruno. La denuncia riguardante il mancato rispetto del cronoprogramma per la realizzazione della Casa di Comunità non è solo una questione burocratica, ma un segnale allarmante di una gestione sanitaria che continua a penalizzare il nostro territorio.
«La scadenza del 31 marzo per la consegna logistica della struttura è passata nel silenzio più totale,» dichiarano i rappresentanti del Movimento. «Ancora una volta, Grottaglie assiste al triste spettacolo di promesse scritte sulla carta che non si trasformano in servizi reali per i cittadini. La medicina territoriale, sbandierata come la panacea di tutti i mali, resta al momento un miraggio lontano.»
Il Movimento Mediterraneo sottolinea come il problema non sia limitato alle sole mura strutturali. Come giustamente evidenziato dal Comitato, una struttura senza personale sanitario, diagnostica operativa e una chiara carta dei servizi è solo un guscio vuoto. Il ritardo accumulato, aggravato dall’incertezza sulla futura governance dell’ASL di Taranto, sta creando un vuoto assistenziale insostenibile per i pazienti grottagliesi e della provincia.
I punti critici evidenziati:
- Violazione dei tempi PNRR: Il mancato rispetto dei termini mette a rischio l’efficacia dei finanziamenti e la credibilità delle istituzioni.
- Assenza di pianificazione: Non si può parlare di Casa di Comunità senza un accordo concreto con i medici di base e un piano di assunzioni dedicato.
- La politica dei “selfie”: Il Movimento stigmatizza l’atteggiamento di quegli amministratori, di maggioranza e minoranza, che hanno preferito la propaganda fotografica al controllo rigoroso dei cantieri e dei servizi.
- Beffa economica: A fronte di servizi inesistenti o ritardati, i cittadini pugliesi si troveranno a pagare il prezzo del deficit sanitario regionale attraverso l’aumento dell’Irpef.
«È tempo di squarciare il “velo di Maya”», conclude la nota del Movimento Mediterraneo. «Non accettiamo più narrazioni edulcorate su riqualificazioni che esistono solo nei comunicati stampa. Chiediamo una data certa, un cronoprogramma reale e la garanzia che il “San Marco” torni a essere un presidio di salute e non un cantiere infinito utilizzato per scopi elettorali. La salute dei grottagliesi non può aspettare i tempi della politica e dei suoi annunci.»


