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Pineta Frantella, partiti i lavori di messa in sicurezza. Ma il ricordo del devastante incendio del 2021 resta una ferita aperta

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Grottaglie (Ta) – «Finalmente posso condividere con voi una bellissima notizia». Con queste parole il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, ha annunciato l’avvio dei lavori di messa in sicurezza della Pineta Frantella, dopo il provvedimento regionale che ne autorizza gli interventi. Le operazioni, affidate a una ditta specializzata, sono iniziate con la pulizia delle strade di collegamento e dei margini, cui seguiranno la realizzazione delle linee tagliafuoco e le ulteriori attività previste dal piano.
Un annuncio accolto con sollievo da molti cittadini, perché quel bosco rappresenta da sempre un polmone verde per la città e una zona di pregio naturalistico profondamente segnata dagli eventi degli ultimi anni.

Pineta Frantella 20 agosto 2021 vista dall’alto

A imprimere una ferita difficile da rimarginare fu soprattutto il catastrofico incendio del 15 agosto 2021, le cui immagini fecero il giro d’Italia. Quel giorno, in piena estate, le fiamme divorarono in poche ore una vasta porzione della pineta, lambendo e in alcuni casi coinvolgendo anche proprietà private adiacenti.

Le polemiche non tardarono ad accendersi: al centro del dibattito, la presenza e l’efficacia del presidio antincendio. Secondo quanto dichiarato allora dal sindaco, un’unità era sul posto, ma non riuscì a contenere il primo focolaio. Testimonianze raccolte tra i residenti riferirono di un’autocisterna presente nell’area ma impossibilitata a raggiungere il punto critico al momento della riaccensione delle fiamme.

Le prime richieste di aiuto partirono poco dopo le 14, mentre i Vigili del Fuoco di Martina Franca arrivarono circa mezz’ora più tardi, quando la situazione era già compromessa. Non risultò autorizzato l’uso dei Canadair, e l’emergenza venne gestita con piccoli mezzi fuoristrada e, soprattutto, con l’aiuto dei cittadini, che organizzarono una catena di secchi d’acqua per proteggere le abitazioni confinanti.

Il malcontento esplose all’arrivo del sindaco e di alcuni consiglieri comunali: ai rappresentanti istituzionali venne contestata la mancanza di un monitoraggio adeguato e di un piano di emergenza capace di garantire un intervento tempestivo.
Nonostante la gravità dell’evento, non si registrarono danni a persone o abitazioni, ma il danno ambientale fu ingente e il senso di abbandono percepito dai cittadini lasciò un segno profondo.

A rendere ancora più amaro quel ricordo è il fatto che, secondo molte voci del territorio, siano dovuti trascorrere cinque anni prima che si arrivasse a un intervento strutturale. Nel frattempo, la Pineta Frantella — già in condizioni di degrado prima dell’incendio — è rimasta a lungo in uno stato definito da diversi residenti come «disastroso», ha subito anche un altro incendio fortunatamente domato, con un degrado crescente tra tronchi bruciati, vegetazione compromessa e assenza di una reale manutenzione.

La recente autorizzazione regionale alla messa in sicurezza, arrivata proprio ora, ha alimentato ulteriori discussioni pubbliche: alcuni cittadini sottolineano la coincidenza con l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative (2027), osservando come più di un amministratore locale sembri essersi “risvegliato” improvvisamente sull’urgenza del tema. Si tratta di percezioni diffuse nel dibattito cittadino, che si intrecciano con la lunga attesa per un intervento ritenuto necessario da anni.

Oggi, con l’avvio dei lavori, la città prova comunque a guardare avanti. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è restituire alla comunità un’area verde rigenerata e più protetta, trasformando una ferita ancora aperta in un’occasione di rinascita. La speranza è che la Pineta Frantella possa tornare a essere ciò che è sempre stata: un patrimonio naturale da vivere, tutelare e tramandare.


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Redazione Oraquadra

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