Rottamazione delle cartelle: cosa sta accadendo davvero, ne parliamo con Maria Anastasia, Assessore al bilancio del Comune di Grottaglie
Grottaglie (Ta) – Da settimane le redazioni locali vengono sommerse da messaggi, telefonate, richieste d’aiuto. Cittadini che non sanno più come orientarsi tra cartelle esattoriali, scadenze presunte, regolamenti comunali ancora in fase di definizione. La parola “rottamazione” è diventata un’àncora di speranza per molti, ma anche un terreno scivoloso, dove la disinformazione corre più veloce delle norme. In questo clima di incertezza, una cosa è chiara: la questione riguarda centinaia di famiglie grottagliesi, spesso già provate da anni difficili, e merita chiarezza, non slogan.
Per questo abbiamo scelto di andare alla fonte e parlare con Maria Anastasia, assessore al Bilancio del Comune di Grottaglie, l’unica figura istituzionale che in questo momento può spiegare con precisione cosa sta accadendo, quali margini di manovra ha l’amministrazione e quali tempi reali ci sono per intervenire. Un confronto necessario, nato anche dalle sollecitazioni dei lettori, che continuano a chiedere risposte concrete e non rassicurazioni generiche.
Dall’altra parte del telefono troviamo un assessore consapevole della pressione sociale, attenta ai dettagli tecnici e perfettamente cosciente del peso che ogni scelta avrà sul bilancio comunale. Perché la rottamazione non è solo un atto di sollievo per i cittadini: è anche un’operazione complessa che incide sulle entrate dell’ente, sulle proiezioni future e sulla tenuta dei conti pubblici.
In questa intervista Anastasia chiarisce tre punti fondamentali:
- non esiste alcuna scadenza imminente per i Comuni,
- la rottamazione si farà, ma con criteri precisi,
- prima di decidere bisogna chiudere il rendiconto e valutare l’impatto su sanzioni, interessi e rateazioni.
Un dialogo franco, che restituisce finalmente un quadro completo e comprensibile di una materia che, fino a oggi, era rimasta sospesa tra attese, timori e interpretazioni discordanti.

Assessore Anastasia, molti cittadini stanno chiedendo chiarimenti sulla rottamazione delle cartelle comunali. A che punto è il Comune di Grottaglie?
Siamo in una fase di valutazione tecnica. Abbiamo già avviato una commissione, anche su sollecitazione delle richieste arrivate, ma era un tema su cui stavamo lavorando da tempo. Prima di procedere dobbiamo chiudere il rendiconto: mercoledì ci sarà il Consiglio comunale dedicato all’approvazione del bilancio 2025, con la determinazione delle entrate, delle spese e dell’avanzo. Subito dopo ci aggiorneremo sulla rottamazione.
Molti cittadini temono la scadenza del 30 aprile. È un rischio reale?
Anastasia: No. È importante chiarirlo: per i Comuni non esiste l’obbligo di deliberare entro il 30 aprile. Questa scadenza riguarda le imposte statali, non quelle comunali. I Comuni possono approvare il regolamento anche molto più avanti, persino nel 2027. Questo ci permette di lavorare con maggiore attenzione e senza forzature.
Quali sono i nodi tecnici ancora da sciogliere?
Il primo riguarda gli importi. Alcuni Comuni ammettono alla rottamazione solo cartelle sopra i 1.000 euro, altri sopra i 500. Le cartelle da 200 o 300 euro spesso non vengono incluse. Dobbiamo capire come suddividere le tranche e quali soglie adottare.
Un altro tema riguarda sanzioni e interessi. Cosa state valutando?
La sorte capitale non incide sul bilancio comunale inteso nel senso che sono già stimate come entrate. A incidere sono sanzioni e interessi, che rappresentano entrate importanti. Dobbiamo decidere se abbatterli totalmente o solo in parte. È una scelta delicata: da un lato vogliamo aiutare i cittadini, dall’altro dobbiamo evitare squilibri nel bilancio dell’anno successivo.
E per quanto riguarda le rate?
Anastasia: Anche qui serve equilibrio. Alcuni Comuni hanno scelto un massimo di 12 rate, così da limitare l’impatto sul bilancio a un anno e mezzo. Se si concedono 25 o 30 rate, il Comune si trascina il peso per anni. Stiamo valutando quale soluzione sia più sostenibile.
Le segnalazioni dei cittadini sono tante. Molti vivono situazioni difficili.
Lo so bene. Mi scrivono in molti, e capisco la loro preoccupazione. Proprio per questo stiamo insistendo per arrivare a una soluzione equilibrata. Ma serve tempo: la dirigente dott.ssa Meo deve completare tutte le operazioni del rendiconto prima di poter lavorare sul regolamento.
Le ho detto apertamente che molti lettori si rivolgono al mio giornale come se potesse risolvere i loro problemi. Il giornale può fare solo da tramite considerato che la sottoscritta, direttore di questo giornale on line, non è a libro paga di nessuno se non alla propria autonomia di coscienza.
E fa bene. Il fatto che lei sia libera e non legata a nessuno è un valore. Quando le segnalazioni arrivano in modo corretto, per noi sono utili e siamo contenti di affrontarle.

