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Di Lena attacca il Sindaco: “Le istituzioni non sono uno scudo per coprire il degrado

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Il presidente della 4ª Commissione Turismo di Pulsano replica al comunicato del primo cittadino e accusa l’amministrazione di scaricare responsabilità su enti superiori. Per Di Lena, un buon governo programma interventi e risorse con largo anticipo, senza giustificare spiagge sporche e incuria con presunti ritardi altrui

Pulsano (Ta) – A differenza di ciò che il primo cittadino di Pulsano afferma in una lettera pubblicata stamane su una rivista locale sull’emergenza rifiuti sulle spiagge della nostra Marina, il consigliere di opposizione

Angelo Di Lena -Presidente della 4^ commissione Turismo

sottolinea invece che la gestione dei rifiuti e la pulizia delle spiagge non in concessione sono competenze proprie del Comune.
Scaricare la colpa sulla Regione è una mossa politica per nascondere la mancanza di fondi propri o di pianificazione stagionale.

È inaccettabile che in prossimità dell’estate, il Sindaco di Pulsano si accorga delle criticità solo per puntare il dito contro la Regione o per bleffare i privati.
La gestione dei rifiuti e il decoro delle spiagge non sono emergenze imprevedibili, ma processi che richiedono una programmazione seria e tempestiva, che evidentemente è mancata.
Gli stabilimenti balneari sono il motore del nostro turismo, e già sappiamo che affronteranno una stagione complessa.
Invece di sostenerli con servizi efficienti e tavoli di concertazione, l’Amministrazione li sceglie come capro espiatorio per coprire le proprie inefficienze operative.
Mentre altri comuni attivano progetti come “Spiagge Sicure” o ottengono finanziamenti ministeriali ( del suo stesso governo) per il decoro, qui assistiamo a una fuga dalle responsabilità.
Il Sindaco dimentica che il Comune ha il dovere di vigilare e garantire i servizi minimi previsti dai contratti di gestione dei rifiuti, come la fornitura di portasacchi e la pulizia dei tratti liberi.
Inviare lettere alla Regione e quindi al Presidente Decaro solo quando il problema è diventato insostenibile, conclude Di Lena, è una mossa puramente comunicativa.
Un buon amministratore negozia risorse e interventi mesi prima, non usa le istituzioni superiori come scudo per giustificare spiagge sporche e degrado diffuso.

 


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Redazione Oraquadra

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