Tredici anni per tornare a riva: Benedetto Minuto racconta il naufragio dell’anima dopo la Costa Concordia
ROMA – Il prossimo 23 maggio, presso la Sala Roma UNAR, in via Aldrovandi n. 16, si terrà la presentazione del libro La Concordia: Tredici anni per raggiungere la riva (PACE Edizioni) di Benedetto Minuto. Non si tratta di un semplice resoconto di cronaca, ma del racconto in prima persona di un membro dell’equipaggio che ha vissuto in prima linea il naufragio della Costa Concordia il 13 gennaio 2012.
L’autore, che all’epoca ricopriva il ruolo di Commissario di bordo, accompagna il lettore in un viaggio introspettivo nel cuore del trauma. Attraverso una scrittura diretta e potente, Minuto rievoca il gelo dell’acqua, il buio e le urla di quella notte, analizzando il lungo e faticoso percorso di ricostruzione interiore durato tredici anni per “tornare davvero a riva” dentro se stesso.
Più che una cronaca, il libro è un’immersione onesta nel trauma e nella psiche umana. L’autore mette a nudo la lotta invisibile contro il disturbo post-traumatico — fatto di incubi e sensi di colpa schiaccianti — trasformando una tragedia collettiva in un profondo dramma individuale. Tuttavia, tra le ombre emerge la forza della resilienza: la famiglia, la fede e la scrittura diventano gli argini necessari per non soccombere ai ricordi. Grazie alla sua prospettiva privilegiata di uomo di bordo, Minuto offre infine uno sguardo lucido sull’errore umano, superando la fredda analisi giudiziaria per interrogare la coscienza di chi, di fronte al limite, è chiamato a scegliere.
Definito un “eroe” dai media per aver messo a rischio la propria vita restando nell’acqua gelida per salvare altre persone, Benedetto Minuto offre oggi una testimonianza preziosa per comprendere cosa accada realmente “dentro” una persona durante e dopo un disastro di tali proporzioni.
L’incontro vedrà l’autore dialogare con:
Gianluigi Chiaserotti (storiografo, saggista)
Romelda Bozhani (giornalista, scrittrice)
Adolfo Polignano (critico letterario, saggista)
L’evento è organizzato dall’Associazione culturale “Ophelia’s friends Cultural Projects” in collaborazione con UNAR.
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INFO E CONTATTI
Ingresso libero
Email: opheliasfriendscp@gmail.com


