L’Arte che Scompone e Ricompone: Calendimaggio 2026, il Laboratorio Vivo di Utòpia
Dove le anime si agitano e la materia si fa luce, Grottaglie ritrova il suo battito antico trasformandolo in visione
L’esposizione collettiva d’arte Calendimaggio 2026 – Anime In Tempesta E Visioni Oltre La Tela si configura come un evento di straordinario vigore intellettuale, capace di trasformare gli spazi di
via Ponchielli a Grottaglie in un laboratorio pulsante di creatività che onora e rinnova la secolare vocazione artistica del territorio. Curata dall’Associazione Artistico Culturale Utòpia sotto la guida carismatica di Gabriella Rodia, la rassegna si snoda dal 16 al 23 maggio 2026, proponendosi come un’indagine profonda che parte dalle radici culturali locali per aprirsi a linguaggi universali. In una città celebre in tutto il mondo per la sua maestria ceramica, questa mostra agisce come un catalizzatore di rigenerazione urbana e culturale, dimostrando come la valorizzazione del territorio passi oggi attraverso la capacità di far dialogare la tradizione artigiana con le nuove urgenze dell’arte contemporanea.
Il cuore concettuale della manifestazione risiede nella suggestiva dicotomia tra le turbolenze interiori delle “anime in tempesta” e la loro risoluzione attraverso il gesto creativo, capace di squarciare la bidimensionalità della tela per offrire varchi verso l’altrove. La forza di questa edizione risiede proprio nella sua capacità di fare rete, riunendo una partecipazione corale che vede protagonisti Iole Argentina, Maria Giovanna Campagnolo, Antonio Caramia, Loreangela Carriere, Lucy Cioroiu, Maria Teresa Di Nardo, Annika Dzerve, Antonia Galasso, Mimma Galiano, Vito Leone, Tommaso Lillo e Rita Maiani. Il racconto espositivo si arricchisce ulteriormente con le opere di Pinuccio Marinosci, Angelo Monte, Annibale Pace, Deborah Pace, Ivan Pace, Donatella Palma, Lucia Pelagi, Tina Quaranta, Gabriella Rodia, Enza Schiavoni, Anna Sturino, Carlo Solferino, Mattia Totaro, Antonella Vacca e Giosita Venerito.
Questa imponente schiera di talenti trasforma l’evento in un presidio culturale attivo, dove l’identità di Grottaglie viene esaltata non come un reperto statico, ma come un ecosistema vivo in continua evoluzione. A nobilitare ulteriormente l’appuntamento interviene lo spessore degli approfondimenti critici curati dal dr. Ciro Petrarulo, dalla dr.ssa Lucia Basile, dalla prof.ssa e Dirigente Scolastica Anna Sturino e dal prof. Antonio Caramia. Grazie a questi contributi, la mostra supera i confini della pura esposizione per farsi momento di riflessione intellettuale e civile, ribadendo che la vera valorizzazione del patrimonio locale risiede nel coraggio di sostenere la ricerca artistica contemporanea come motore di bellezza e di crescita per l’intera comunità.
Antonio Caramia

